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TASI: se l’immobile è in comproprietà i problemi raddoppiano

24 Settembre 2014
TASI: se l’immobile è in comproprietà i problemi raddoppiano

Se uno dei titolari non versa l’obbligo si estende agli altri: il Comune può rivalersi anche sui soggetti che hanno pagato la loro parte

Una ulteriore complicazione derivante dalla combinazione Imu-Tasi riguarda gli immobili in comproprietà. Ciò, perché le regole di tassazione sono diverse per le due imposte.

Le regole dell’Imu

Con riferimento all’Imu, la disciplina di legge prevede che ciascun contitolare sia tenuto al pagamento dell’imposta commisurata alla propria quota di possesso e con riferimento alla propria situazione contributiva. Ad esempio, se il Comune ha deliberato agevolazioni in favore di anziani e un fabbricato è in proprietà di più soggetti, dei quali solo uno ha i requisiti per godere dei benefici, l’imposta riferita alla quota di proprietà dei contribuenti non agevolabili si conteggia senza tener conto dello sconto. Non vi è inoltre alcuna solidarietà tra possessori: se uno dei proprietari non versa l’imposta, il Comune può richiedere in accertamento la differenza dovuta solo al soggetto inadempiente. Inoltre, salva la presenza di una specifica clausola regolamentare, non è in linea di principio ammesso il pagamento cumulativo di uno dei comproprietari per conto di tutti gli altri.

 

Le regole della Tasi

Per la Tasi, invece, la normativa di riferimento non menziona le quote di possesso. Il modello adottato è quello del prelievo sui rifiuti (Tari) che per l’appunto prescinde dalla misura della titolarità dell’immobile.

Questo si spiega con la circostanza che, tra soggetti possessori, da un lato, e soggetti detentori, dall’altro, vi è solidarietà nel pagamento dell’obbligazione tributaria. In sostanza, la quota non pagata dall’inquilino non può essere richiesta al proprietario, ma se il totale del pagamento relativo ai possessori è inferiore al dovuto, il Comune può pretendere l’intera differenza a uno qualsiasi dei contitolari o anche a tutti, per maggiore garanzia del suo credito. Ovviamente, il pagamento eseguito da uno dei debitori solidali libera tutti gli altri. Le stesse regole valgono nei riguardi della pluralità dei detentori. Ciò comporta inoltre che il Comune non può rifiutare pagamenti cumulativi.

 

Posizioni contributive diverse

Il problema si complica in presenza di posizioni contributive diverse tra i soggetti passivi, poiché la disciplina di legge qualifica l’obbligazione tributaria come “unica“. Tornando all’esempio precedente, si supponga che il Comune abbia deliberato agevolazioni Tasi in favore degli anziani con determinati requisiti reddituali. In presenza di un immobile in comproprietà tra più soggetti, dei quali solo uno ha diritto alle agevolazioni locali, come si determina “l’unica” obbligazione tributaria? Il punto è che qualunque interpretazione conforme al tenore letterale delle previsioni di legge si rivelerebbe non conforme ai principi costituzionali. E invero, sia che si ipotizzi l’estensione delle agevolazioni alla generalità dei proprietari sia che si escluda del tutto l’applicazione delle stesse, si giunge comunque a conclusioni del tutto inaccettabili. Tanto in termini di parità di trattamento e di capacità contributiva.

Non resta che optare per una interpretazione di buon senso che mantenga nella sostanza le regole di calcolo dell’Imu. In pratica, quindi, anche nella Tasi l’imposta dovuta su di un immobile sarà pari alla somma delle quote d’imposta dovute da ciascun soggetto passivo, calcolate in ragione della specifica situazione contributiva. Questo significa anche che per uno stesso bene potranno essere applicate aliquote diverse, in funzione di quanto deliberato dal Comune. Resta ferma la coobbligazione solidale tra soggetti passivi: l’importo non versato da uno di essi potrà essere richiesto per intero a tutti gli obbligati.

 

Necessario essere «contribuenti»

Il principio secondo cui la solidarietà deve comunque riguardare soggetti che abbiano la qualifica di contribuenti esplica effetti in una situazione tutt’altro che infrequente. Il riferimento è ai numerosi Comuni che hanno deciso di applicare la Tasi solo all’abitazione principale. Si pensi a un immobile posseduto ad esempio da tre fratelli e utilizzato come abitazione principale solo da uno. Poiché gli altri due fratelli sono stati esclusi dal pagamento, in virtù della delibera locale, in capo a essi non potrà mai sorgere alcuna coobbligazione solidale.


DIFFERENZE TRA IMU E TASI

IMU

L’imposta è dovuta per quote di possesso da ciascun contitolare. Non esiste alcuna coobbligazione solidale tra possessori.

Non è in linea di principio ammesso il pagamento cumulativo dell’imposta da parte di uno solo dei comproprietari, a meno che non vi sia una espressa previsione del regolamento comunale.

Ciascun proprietario calcola l’imposta sulla base della propria posizione contributiva. In presenza di agevolazioni soggettive, queste si applicano unicamente per la quota di comproprietà del soggetto che ne ha diritto.

TASI

Non è prevista la commisurazione a quota di possesso, poiché vi è solidarietà tra possessori. Questo significa che in caso di mancato pagamento di tutto o parte il tributo dovuto, il Comune ha il diritto di rivolgersi per l’intero importo a tutti i comproprietari. Il pagamento da parte di uno libera gli altri. Non vi è però solidarietà tra possessori e detentori.

Il Comune non può mai rifiutare il pagamento cumulativo, proprio perché esiste la coobbligazione solidale. È tuttavia consigliabile utilizzare tanti modelli F24 per quanti sono i comproprietari, al fine di facilitare i controlli dei Comuni.

In linea di principio, la normativa di riferimento qualifica l’obbligazione dei comproprietari come “unica”. Ciò dovrebbe comportare, sotto il profilo letterale, che la disciplina per il calcolo dell’imposta sia una sola. Tale interpretazione appare tuttavia inammissibile, sotto il profilo costituzionale. Pertanto, è più corretto calcolare il tributo tenendo conto delle diverse posizioni soggettive, ferma restando la solidarietà tra soggetti passivi.


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24 Set 2014 | di Redazione

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