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Multe reiterate per divieto di sosta

27 Aprile 2022
Multe reiterate per divieto di sosta

Cosa succede se prendi tante multe? Quante ne devi pagare? Puoi fare ricorso? 

Ti è mai capitato di subire una serie di multe reiterate per divieto di sosta? Immagina di riprendere l’auto dopo una settimana di stop dovuto a un’influenza. Il veicolo è rimasto parcheggiato per alcuni giorni sullo stesso posto. Ti accorgi però che, sul tergicristalli, i vigili hanno lasciato svariati verbali. Non ti eri accorto del cartello con il divieto di sosta presente all’inizio del marciapiedi. Cosa puoi fare in questi casi? Devi pagare tutte le multe o c’è un modo per ridurle, trattandosi della stessa infrazione causata da un unico e involontario motivo?

Sulla possibilità di fare ricorso per multe reiterate per divieto di sosta ci sono pochi margini. Ecco alcuni chiarimenti che ti serviranno per capire come muoverti.

Quant’è la multa per divieto di sosta?

La multa per divieto di sosta va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro. Nel verbale viene sempre applicato il minimo. In più, se si paga entro 5 giorni, si può usufruire dello sconto del 30% (per un totale di 28 euro circa).

I cinque giorni non decorrono da quando la multa viene lasciata sul tergicristalli dell’auto ma da quando viene notificata a casa del conducente con la raccomandata.

Quanti punti tolgono dalla patente per divieto di sosta?

Per la multa per divieto di sosta non è prevista la decurtazione di punti dalla patente, anche in caso di recidiva. Pertanto, la sanzione consiste solo in quella pecuniaria.

Multa per divieto di sosta: arriva a casa?

La multa per divieto di sosta, al pari di tutte quelle contestate in assenza del trasgressore, deve essere notificata a casa del titolare dell’auto.

Il verbale lasciato sul parabrezza dell’auto consente all’automobilista di pagare subito evitando la successiva notifica e quindi l’aggravio per le spese postali. 

Se la multa però non dovesse arrivare entro 90 giorni dall’illecito, il verbale è nullo e potrà essere contestato. 

Cosa succede se prendo tante multe per divieto di sosta?

Quando si prendono svariate multe per divieto di sosta bisogna pagarle tutte quante. Non si applica quindi la norma sul cosiddetto “cumulo giuridico” in forza del quale se, con un’unica azione od omissione (i cui singoli atti siano contestuali, senza una notevole interruzione temporale tra di loro e legati dal medesimo fine) si commettono più infrazioni (dello stesso tipo o di tipo diverso), l’automobilista subisce una sola multa: quella prevista per la sanzione più grave aumentata fino al triplo

Invece, se le infrazioni del Codice della strada vengono commesse con autonome condotte, separate l’una dall’altra da un apprezzabile lasso di tempo, si è soggetti a tante multe per quante sono le violazioni.

Quanti verbali per divieto di sosta si possono prendere in un giorno?

Se l’auto resta parcheggiata nello stesso luogo in divieto di sosta, tra una multa e l’altra non può decorrere meno di un giorno (inteso come 24 ore e non come giorno solare). Lo stabilisce l’articolo 7 del Codice della strada a norma del quale «Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione».

Questo significa che una persona che lascia l’auto in divieto di sosta alle 22 di sera non subirà una seconda multa alle 6 del mattino ma solo dopo le ore 22 del giorno seguente.

Pertanto, la multa per divieto di sosta può essere ripetuta dopo 24 ore dalla precedente violazione. 

Multe reiterate per divieto di sosta: si può fare ricorso?

È possibile fare ricorso se, tra una multa e l’altra per divieto di sosta, sono trascorse meno di 24 ore. In tal caso, non è sufficiente fingere di non aver ricevuto nulla e non pagare ma bisogna rivolgersi al giudice (entro 30 giorni dalla notifica del singolo verbale illegittimo) o al prefetto (entro 60 giorni) per farla annullare. Diversamente, il verbale resta valido e va pagato.

Prima di fare ricorso è possibile rivolgersi alla polizia municipale che ha elevato i verbali e chiedere l’annullamento di quello illegittimo. La polizia non è tenuta a rispondere, per cui sarà bene non lasciar decorrere i termini per il ricorso.

Multa reiterata per divieto di sosta temporaneo

A volte, il divieto di sosta non è conseguenza di un cartello stabile ma di una necessità temporanea del Comune come, ad esempio, l’esecuzione di lavori stradali o di potatura degli alberi. In questi casi, vengono posizionati dei cartelli mobili.

I cittadini devono essere informati con un congruo preavviso del divieto di sosta temporaneo: i cartelli e gli altri mezzi di segnalazione prescelti devono infatti essere apposti almeno 48 ore prima dell’inizio del divieto e devono essere ben visibili.

Se ciò è stato fatto in modo corretto, l’automobilista ha il dovere di controllare periodicamente il luogo in cui ha lasciato il veicolo poiché, anche se il parcheggio è consentito, le condizioni potrebbero cambiare per vari motivi. Nessuno può permettersi dunque di lasciare posteggiata l’auto per diversi giorni e dormire tranquillo. Particolari condizioni di viabilità, esigenze di ammodernamento o dei semplici eventi imprevisti (come manifestazioni o processioni) potrebbero temporaneamente cambiare le carte in tavola.

Anche in questo caso, le multe non possono essere più di una ogni 24 ore. E inoltre è possibile fare ricorso se il cartello mobile non è facilmente visibile o è stato divelto (magari dal vento).



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