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Pignoramento presso terzi: cambiano competenza territoriale e dichiarazione terzo

24 Settembre 2014
Pignoramento presso terzi: cambiano competenza territoriale e dichiarazione terzo

Riforma giustizia: foro relativo all’espropriazione forzata dei crediti.

La riforma della giustizia [1], appena entrata in vigore, ha modificato le norme relative al pignoramento presso terzi e, in particolare, quelle riferite alla competenza territoriale, (ossia al foro relativo all’espropriazione forzata dei crediti) e alla dichiarazione del terzo.

Competenza territoriale

In materia di espropriazione forzata dei crediti, si prevede la regola generale secondo cui il giudice competente è quello del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.

Tuttavia, quando il debitore è una pubblica amministrazione che ha una controversia con un proprio dipendente [2], il giudice competente è quello in cui il terzo debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede, salvo quanto disposto dalle leggi speciali.

Tale norma si applica decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

Dichiarazione del terzo

La dichiarazione del terzo non può più essere fatta in udienza, in quanto il terzo non viene più invitato a comparire all’udienza. Questa deve pertanto essere inviata al creditore procedente esclusivamente tramite raccomandata o PEC.

Se il creditore, all’udienza dichiara di non aver ricevuto la dichiarazione del terzo il giudice fissa con ordinanza una udienza successiva.

L’ordinanza è notificata al terzo almeno 10 giorni prima della nuova udienza. Se il terzo non compare o, pur comparendo, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso del bene s’intende non contestato nei termini indicati dal creditore nell’atto di pignoramento, ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione forzata fondata sul provvedimento di asseg­nazione. Il giudice procede quindi all’assegnazione o alla vendita del bene.


note

[1] Art. 19 c. 1 lett a) e b) DL 132/2014 che abroga art. 26 cod. proc. civ. e introduce l’art 26 bis cod. proc. civ.

[2] Ai sensi dell’art. 413 c. 5 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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