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Come vengono eliminate le norme giuridiche?

28 Aprile 2022
Come vengono eliminate le norme giuridiche?

Il procedimento di abrogazione di una legge: come funziona e chi ha il potere di adottarlo.

Tutti sanno come nasce una legge. Ma non tutti sanno invece come vengono eliminate le norme giuridiche dal nostro ordinamento. Le domande che a questo punto si pongono sono svariate: per quanto tempo resta in vigore una legge? Esiste una data di scadenza oppure possono durare in eterno? Chi è autorizzato a cancellare una norma giuridica?

Se vuoi toglierti questi dubbi non devi fare altro che leggere i seguenti chiarimenti.

Cos’è una norma giuridica?

Una norma giuridica è una regola obbligatoria per tutti i cittadini. Essa scaturisce da un atto vincolante quale, ad esempio, una legge costituzionale, una legge ordinaria del Parlamento, un decreto legge o legislativo del Governo, un decreto ministeriale, un decreto del Presidente della Repubblica (Dpr) o del Presidente del Consiglio (Dpcm), una legge regionale, un regolamento comunale. Il contenuto di tali atti dunque è costituito da norme giuridiche.

Come si distingue una norma giuridica?

La caratteristica essenziale di una norma giuridica è la «precettività», essa cioè si rivolge a un gruppo di soggetti e, per essi, è obbligatoria. Di solito, alla violazione della norma si accompagna la sanzione, che può essere civile, penale, amministrativa (nell’ambito delle sanzioni amministrative ci sono poi quelle tributarie che scaturiscono dalla violazione di norme fiscali).

Come nascono le norme giuridiche?

La Costituzione attribuisce a determinati soggetti il potere di emanare norme giuridiche. Il principale di tali soggetti è certamente il Parlamento, che rappresenta la volontà dei cittadini (in quanto espressione del voto popolare).

Anche il Governo ha lo stesso potere del Parlamento: adotta norme o su delega del Parlamento (decreti legislativi) o, in casi di urgenza, con efficacia immediata salvo poi successiva approvazione del Parlamento (decreti legge). Gli atti del Governo hanno lo stesso valore e forza delle leggi ordinarie.

Altri organi hanno il potere di emanare le norme, anche se di rango inferiore alla legge, al decreto legge e al decreto legislativo, ma non perciò meno vincolanti per il cittadino. Si tratta degli organi amministrativi come i ministri (avremo pertanto i vari decreti ministeriali) e il Presidente del Consiglio dei Ministri (avremo pertanto i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri).

La potestà legislativa viene riconosciuta anche a Regioni, Province e Comuni, ciascuna di queste nel proprio ambito territoriale.

A tal proposito, devi sapere che il nostro sistema giuridico è organizzato secondo “fonti del diritto” ossia atti organizzati secondo una gerarchia verticale, dove all’apice c’è la Costituzione, poi ci sono le leggi, i decreti legge e decreti legislativi, i regolamenti e le direttive comunitarie; seguono le leggi regionali, provinciali e comunali. Infine, ci sono gli atti amministrativi. Su questo aspetto ti consiglio di leggere l’approfondimento: Cosa sono le fonti del diritto e come funzionano.

Come vengono eliminate le norme giuridiche?

Una norma giuridica, di solito, non ha una data di scadenza. Anche se esistono alcune leggi o atti amministrativi la cui efficacia è limitata nel tempo, la gran parte di essi resta invece in vigore fino a quando qualcuno non li “cancella” dal nostro ordinamento.

Hanno di solito una durata limitata i provvedimenti fiscali come bonus e incentivi, il più delle volte, per sostenere l’economia in determinati momenti di difficoltà. Si pensi alle agevolazioni per chi assume lavoratori dipendenti. In questi casi, è l’atto stesso a indicare il termine oltre il quale esso perde efficacia e non è più in vigore.

In tutti gli altri casi, affinché una norma giuridica possa essere cancellata è necessario che intervenga la cosiddetta abrogazione: ossia un’altra norma, di pari grado o di grado superiore, che la elimini.

L’abrogazione può essere di due tipi:

  • abrogazione espressa;
  • abrogazione tacita.

Cos’è l’abrogazione espressa di una norma giuridica?

Con l’abrogazione espressa, una norma viene cancellata perché espressamente stabilito da un’altra norma, successiva ad essa, di pari o superiore grado nella gerarchia delle fonti. Si pensi, ad esempio, a una legge che stabilisca «È abrogato l’articolo … della legge n… del …». In questo modo, adottando la norma posteriore, quella precedente cessa di avere efficacia.

Cos’è l’abrogazione tacita di una norma giuridica?

L’abrogazione può anche avvenire in forma tacita, ad esempio disciplinando la materia in modo completamente diverso, in modo che tra la normativa precedente e quella successiva vi sia totale incompatibilità. In tal caso, prevale chiaramente la norma successiva, sempre che rivesta lo stesso o superiore grado nella gerarchia delle fonti.

Quali sono i modi in cui una norma viene eliminata?

Non è solo un’altra legge a poter cancellare una norma precedente. Esiste anche il referendum abrogativo, ossia la volontà del popolo. Nel nostro ordinamento, i referendum possono essere solo abrogativi e mai propositivi (non possono cioè proporre l’adozione di una legge, ma solo disporne la cancellazione).

Quando nessuno applica una norma questa viene cancellata?

La generale e reiterata disobbedienza nei confronti di una legge, da parte della popolazione, non cancella la relativa norma. È ciò che si chiama desuetudine. Diversamente, al popolo sarebbe dato un potere legislativo diretto che invece la Costituzione non gli riconosce. Dunque, il fatto che una norma non venga applicata nel tempo non ne comporta l’abrogazione.



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