Diritto e Fisco | Articoli

Cosa significa che la norma giuridica è retroattiva?

28 Aprile 2022
Cosa significa che la norma giuridica è retroattiva?

Esiste il divieto di retroattività delle leggi e quando una norma penale o civile può avere valore retroattivo, ossia disciplinare i fatti passati?

Esistono alcune leggi retroattive, che hanno efficacia anche per il passato: si applicano cioè non solo alle situazioni future, che si verificheranno all’indomani dell’entrata in vigore della legge, ma anche a quelle che si sono già verificate. Ma, in pratica, cosa significa che la norma giuridica è retroattiva? Esiste nel nostro ordinamento il divieto di “leggi retroattive” così come spesso si sente dire?

Forniremo qui di seguito tutte le spiegazioni in merito a questo interessante argomento che coinvolge la nostra amata Costituzione. Ma procediamo con ordine.

Cosa significa retroattività?

La retroattività, letteralmente, si verifica quando l’efficacia di un atto viene estesa anche al passato, ossia al tempo in cui tale atto ancora non era stato adottato.

La retroattività può riguardare gli accordi tra i privati o le norme giuridiche e, a seconda del caso, si atteggia in modo diverso.

Nei contratti, le parti sono libere di regolamentare situazioni che si sono già verificate. Quindi, un contratto può avere efficacia retroattiva se sussiste l’accordo dei relativi firmatari.

Questo potere però non può essere accordato al legislatore. Se la legge avesse valore anche per il passato, si avrebbe un’assoluta incertezza circa i diritti e i doveri dei cittadini, potendo questi essere modificati anche a posteriori. Chi pone in essere un comportamento che, in quel momento, è lecito potrebbe essere incriminato in futuro se una legge successiva, con valore retroattivo, lo qualificasse come illecito. Tali regole però trovano diverse eccezioni. Lo scopriremo qui di seguito.

Una legge può essere retroattiva?

Abbiamo detto che è retroattiva una norma che si riferisce a fatti, atti o eventi verificatisi anteriormente alla sua entrata in vigore, per riconnettervi effetti o conseguenze giuridiche.

Il principio generale del nostro ordinamento vuole che le leggi possano disporre solo per il futuro e mai per il passato. Il che significa che esiste il divieto di emanare leggi retroattive. Ma il divieto di retroattività, come dicevamo, trova diverse eccezioni, sia nell’ambito penale, che in quello civile.

Vediamo allora quando una legge può essere retroattiva.

Una norma penale può essere retroattiva?

L’articolo 25 della Costituzione pone il divieto, per lo Stato, di emanare leggi penali retroattive: nessuno quindi può essere punito in forza di una legge che, al momento in cui ha commesso il fatto, non era ancora in vigore. Tale regola è inderogabile: non può cioè essere modificata da una norma di contenuto diverso.

Immaginiamo cosa potrebbe altrimenti succedere se, in buona fede, dovessimo comportarci in un determinato modo, confidando nel fatto che, al momento dell’azione, tale condotta è ritenuta lecita e poi, dopo qualche mese, dovesse invece intervenire una legge a qualificarla come reato. Ciò darebbe allo Stato un potere enorme: quello di scegliere quali cittadini mandare in galera e quali no. Non vivremmo più in uno Stato di diritto: il diritto stesso diverrebbe incerto e strumento per fini politici.

Attenzione però: la regola secondo cui le leggi penali non possono essere retroattive vale solo per quelle sfavorevoli al reo. Al contrario, le norme più favorevoli al reo sono retroattive e, anzi, devono esserlo.

Facciamo qualche esempio. L’ingiuria è stata un reato fino al 2016, quando è intervenuta la depenalizzazione che l’ha trasformata in un illecito civile. Chi, a quella data, era sotto processo per tale comportamento è stato scagionato proprio per effetto dell’abrogazione del reato.

Un altro esempio potrà rendere le cose ancora più semplici. L’evasione fiscale non è sempre un reato: lo è solo al superamento di determinate soglie di imposta sottratta allo Stato. Tali soglie vengono spesso modificate dalla legge. Così, ad esempio, se una persona dovesse essere incriminata per evasione fiscale per non aver versato all’Erario 100mila euro di tasse ma il giorno dopo intervenisse una nuova norma ad alzare l’asticella, portando la rilevanza penale di tale comportamento a partire da 150mila euro, il contribuente verrebbe assolto.

Veniamo ora alle leggi penali sfavorevoli al reo che, come anticipato, non possono mai essere retroattive. Immaginiamo un uomo che emetta un assegno privo di copertura. Tale comportamento oggi non è un reato ma un semplice illecito amministrativo. Se un domani dovesse intervenire una legge che sanzioni penalmente tale condotta, chi l’ha già posta in essere in passato non potrebbe essere incriminato per via del divieto di retroattività della norma penale più sfavorevole.

Una norma civile può essere retroattiva?

L’articolo 11 delle disposizioni preliminari al Codice civile stabilisce il principio in base al quale la legge non dispone che per l’avvenire. In ambito civile, quindi, il divieto di retroattività non è posto dalla Costituzione ma da una semplice legge. E ogni legge può essere sempre modificata o derogata da una legge successiva. Ecco perché, in ambito civile, è molto più facile che vi siano norme con efficacia retroattiva, nonostante il divieto posto dall’articolo 11 appena citato. Si pensi alla norma che ha imposto, anche ai condomini già esistenti, l’installazione delle termovalvole da applicare ai termosifoni per calcolare i consumi individuali.

Dunque, in ambito civile, il principio di irretroattività della legge ha un valore puramente indicativo e direttivo: ammette cioè deroghe, sia pure eccezionalmente e in presenza di adeguate ragioni giustificatrici.

Una legge regionale può essere retroattiva?

Per le leggi regionali invece il principio di irretroattività della legge ha carattere vincolante e non può essere derogato. Difatti, la legge regionale non può derogare a una norma emanata dallo Stato, nel caso di specie l’articolo 11 delle disposizioni preliminari al Codice civile.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube