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Assegno unico figli: come funziona in caso di separazione?

29 Aprile 2022 | Autore:
Assegno unico figli: come funziona in caso di separazione?

Quando uno dei genitori può chiedere l’erogazione del contributo al 100%? Come deve presentare la domanda all’Inps?

Dal 1° marzo 2022, la legge riconosce a tutti i nuclei familiari con figli a carico (lavoratori dipendenti e autonomi) l’assegno unico universale, che viene erogato dal mese di marzo a quello di febbraio dell’anno successivo, con importo variabile a seconda dell’Isee, cioè dell’indicatore della situazione economica equivalente. Si parte da un minimo di 50 euro per chi ha un Isee superiore a 40mila euro o per chi non presenta la dichiarazione. Il massimo previsto è di 175 euro per chi ha un Isee fino a 15mila euro. Il beneficio spetta fino al compimento dei 21 anni dei figli. Non esiste un limite di età nel caso in cui il figlio sia disabile. Che succede, però, quando i genitori non vivono più insieme? L’assegno unico per i figli come funziona in caso di separazione?

Lo spiega l’Inps in un recente messaggio che offre qualche dettaglio in più rispetto a quello che era già stato anticipato prima dell’entrata in vigore del decreto con cui è stato istituito l’assegno. Vediamo.

Assegno unico figli: quando va a un solo genitore?

Nel suo recente messaggio [1], l’Inps premette che l’assegno unico per i figli viene erogato in pari misura tra chi esercita la responsabilità genitoriale oppure ha l’affidamento condiviso dei figli. Questo è il principio che regola il beneficio.

Questo principio generale, però, può avere qualche eccezione. Succede, ad esempio, quando i genitori separati decidono che l’assegno venga interamente erogato solo a uno dei due. Ovviamente, viene richiesto un accordo scritto in tal senso tra padre e madre.

L’altra eccezione si presenta quando il contributo viene sempre erogato interamente a un solo genitore in virtù di un provvedimento del giudice o di un accordo scritto tra le parti dal quale risulta che quel genitore ha l’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale ovvero l’affidamento esclusivo.

Terzo caso: l’assegno viene sempre erogato a un solo genitore quando il giudice, nel provvedimento che disciplina la separazione di fatto, legale o il divorzio dei genitori, dispone che dei contributi pubblici usufruisca uno solo dei genitori.

Assegno unico figli: come richiederlo in caso di separazione?

Riassumendo, l’assegno unico per i figli va ad uno solo dei genitori separati quando c’è:

  • un accordo tra i genitori stessi;
  • l’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale da parte di uno di loro;
  • un provvedimento del giudice che individua quale dei due può percepire contributi pubblici;
  • l’affidamento esclusivo ad uno dei genitori separati.

In tutti questi casi, il genitore che ha diritto all’intero assegno unico universale deve dichiararlo nella domanda da presentare all’Inps, selezionando l’apposita opzione e chiedendo, appunto, l’erogazione del contributo al 100%.

Nel caso in cui la separazione e il diritto esclusivo all’assegno avvengano quando la prestazione viene già erogata al 50% tra entrambi i genitori, sarà possibile per l’avente diritto modificare la modalità di erogazione integrando la domanda online presentata a suo tempo sul sito dell’Inps. Potrà, quindi, chiedere di ricevere non più il 50% ma il 100% dell’assegno universale.

Da sottolineare il fatto che sia quando si presenta la prima domanda sia quando viene richiesta la modifica, l’Inps non pretende che il genitore separato argomenti o documenti il suo diritto di percepire il contributo al 100%. Nulla vieta, però, che l’Istituto possa farlo in un secondo momento, chiedendo di vedere, ad esempio, un atto di separazione o di divorzio, un accordo siglato tra i genitori, un provvedimento del giudice, ecc.


note

[1] Messaggio Inps n. 1714 del 20-04-2022.


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