Diritto e Fisco | Articoli

Chi sono i creditori dell’eredità?

29 Aprile 2022
Chi sono i creditori dell’eredità?

Debiti degli eredi: chi paga e in che misura.

È noto che, alla morte di una persona, gli eredi acquistano non solo i suoi beni ma anche i debiti nei confronti dei creditori rimasti insoddisfatti. Ma chi sono i creditori dell’eredità? Da chi si devono difendere gli eredi e con chi dovranno fare i conti? Cerchiamo di fornire alcuni chiarimenti pratici.

Cosa rischia chi accetta l’eredità?

Quando muore una persona, si apre la cosiddetta “successione”: si tratta di una procedura volta a ripartire il patrimonio del defunto secondo quanto da questi disposto nel testamento o, in assenza di testamento, in base alle regole del Codice civile (regole che privilegiano i parenti più stretti).

I parenti e/o coloro che sono citati nel testamento sono detti «chiamati all’eredità»: è una condizione che permane fino a quando questi non decidono se accettare o meno l’eredità. Nel primo caso, acquisiscono lo stato di eredi a tutti gli effetti; nel secondo caso, perdono ogni diritto sul patrimonio del defunto.

Il vantaggio per chi accetta l’eredità è chiaramente quello di ricevere una quota della successione, secondo quanto indicato nel testamento o, in assenza, dalla legge.

Lo svantaggio è quello di dover pagare i debiti del defunto in proporzione alla propria quota di eredità. Pertanto, un erede al 33% dovrà pagare solo un terzo di ciascun debito. Fanno eccezione solo le imposte sui redditi e per quelle di successioni, per le quali sussiste la responsabilità solidale da parte di tutti gli eredi (il fisco può cioè chiedere a ciascuno di loro l’intero importo insoluto).

Come non pagare i debiti del defunto

Chi rinuncia all’eredità non risponde dei debiti ma non perde il diritto di ottenere la pensione di reversibilità e l’eventuale polizza vita in suo favore stipulata dal defunto prima di morire.

Una via intermedia tra la rinuncia e l’accettazione dell’eredità è l’accettazione con beneficio di inventario, la quale implica per l’erede una responsabilità limitata; in tal caso, i creditori possono pignorare solo i beni dall’erede ricevuti in successione, non quindi il suo patrimonio personale. Con la conseguenza che non si perde mai più di quanto si è ricevuto con la successione.

Chi sono i creditori dell’eredità?

L’accettazione dell’eredità è un atto irrevocabile: non si torna indietro, neanche se si scopre, solo dopo, di un gran quantitativo di debiti del defunto.

È chiaro dunque che, prima di scegliere se accettare o meno l’eredità, bisogna sapere bene com’è composto il patrimonio del defunto e chi sono i creditori dell’eredità.

Possiamo già dire che, di solito, i creditori dell’eredità sono tutti coloro che non hanno ricevuto il pagamento delle prestazioni a questi spettanti finché il defunto era ancora in vita. In pratica, si può trattare di:

  • banche per prestiti, mutui o fideiussioni;
  • finanziarie per prestiti al consumo;
  • Agenzia delle Entrate per irregolarità fiscali, imposte non versate o inottemperanza agli obblighi tributari;
  • Agente per la riscossione esattoriale per cartelle esattoriali non pagate;
  • controparti processuali che hanno vinto una causa;
  • il Comune o la Regione per imposte dovute ad entri locali (Imu, Tari, bollo auto);
  • l’Inps, per eventuali contestazioni mosse contro il defunto (la restituzione di importi di pensione non dovuti);
  • fornitori, specie nel caso in cui il defunto esercitasse un’attività commerciale;
  • professionisti come avvocati che abbiano effettuato prestazioni in favore del defunto;
  • fornitori per le utenze domestiche per bollette luce, acqua, gas, telefono;
  • condominio per spese già approvate dall’assemblea o per oneri periodici;
  • locatore, nel caso in cui il defunto abitasse in affitto.

Si tenga tuttavia conto che non tutti i debiti del defunto ricadono sugli eredi. Di tanto parleremo meglio nel successivo paragrafo.

Quali debiti non ricadono mai sugli eredi?

Gli eredi non devono pagare i debiti del defunto attinenti a:

  • sanzioni amministrative;
  • multe stradali;
  • sanzioni penali;
  • sanzioni tributarie (sono invece dovute le imposte non versate);
  • alimenti e assegni di mantenimento;
  • debiti di gioco e scommesse;
  • contratti di natura personale stipulati in ragione delle qualità specifiche del contraente (come la realizzazione di un cortometraggio, di un libro, di un quadro);
  • debiti caduti in prescrizione prima o anche dopo la morte del debitore.

Cosa fare per sapere se il defunto ha debiti?

Non esiste una banca dati “unica” che stabilisca tutti i debiti di una persona. Tuttavia, è possibile raccogliere informazioni attraverso i seguenti canali:

  • richieste alle banche presso cui il defunto aveva il conto corrente; a tal fine, basterà attendere gli estratti conto che queste periodicamente hanno inviato per email o per posta elettronica;
  • richiesta all’Agenzia delle Entrate, all’Inps, all’Agente per la Riscossione esattoriale: è possibile farsi rilasciare, in quest’ultimo caso, un estratto di ruolo per verificare se sussistono cartelle di pagamento già notificate;
  • richieste al Comune, alla Provincia o alla Regione per verificare eventuali inadempienze;
  • richiesta all’amministratore di condomino per verificare eventuali pendenze.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube