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Si può nominare nel testamento una persona non ancora nata?

1 Maggio 2022
Si può nominare nel testamento una persona non ancora nata?

Eredità in favore di nascituro concepito o non concepito: condizioni e procedura. 

Tuo figlio si è appena sposato e tu stai per fare testamento. Vorresti assicurarti che una parte del tuo patrimonio finisca a tuo nipote che tuttavia ancora non è nato, né hai idea quando tuo figlio e tua nuora concepiranno un bambino. Potresti rinviare il testamento a quel giorno oppure farne uno oggi e riservarti la possibilità di modificarlo non appena diventerai nonno. Ti chiedi tuttavia se si può nominare nel testamento una persona non ancora nata, come proprio nel tuo caso o in tanti altri simili al tuo. 

La legge consente di fare testamento in favore del nascituro non concepito? Ecco cosa dice, in merito, il nostro Codice civile.

Chi è il nascituro?

Spesso, gli avvocati usano il termine «nascituro». Cosa si intende con questa parola? Il nascituro è colui che non è ancora nato. Si può parlare di nascituro in due ipotesi diverse:

  • nascituro già concepito, ossia quello che è già “nella pancia della mamma”, indipendentemente dal momento in cui si trovi la gravidanza;
  • nascituro non concepito, ossia quello che un giorno potrebbe nascere (ma non è detto che ciò avvenga).

Si presumono concepiti al tempo di apertura della successione (salvo prova contraria) coloro che sono nati entro i 300 giorni dalla morte della persona della cui eredità si tratta.

Il nascituro può ricevere per testamento?

La legge detta due norme all’articolo 462 del codice civile. 

Il nascituro concepito è in grado di ricevere eredità e donazioni. Quindi, è possibile fare testamento in favore di una persona già concepita ma non ancora nata.

Il nascituro non concepito è in grado di ricevere eredità e donazioni a condizione però che sia figlio di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore o della donazione. 

Quando si può nominare nel testamento una persona non ancora nata?

Alla luce di quanto appena detto, è possibile nominare nel testamento una persona non ancora nata a due condizioni:

  • che la madre sia già incinta alla morte del testatore;
  • oppure in favore del figlio di una persona in vita al momento della morte del testatore. 

In ogni caso, il nascituro non concepito eredita ma solo se nominato nel testamento. A lui quindi non si applicano le norme sulla successione per legge. Invece, il nascituro concepito ha già la capacità di succedere e, pertanto, può ricevere l’eredità anche senza un testamento, secondo le norme previste dal Codice civile. Così ha chiarito la Cassazione [1].

Dunque, i figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore, benché non ancora concepiti, possano rendersi destinatari di un’attribuzione mortis causa soltanto a fronte di un’espressa volontà testamentaria che li contempli.

Cosa succede se nel testamento viene citato un bambino non ancora nato?

Quando tra i chiamati alla successione ci sono dei nascituri, il giudice deve sospendere la divisione in attesa della nascita del concepito, salvo espressa autorizzazione.

Se sono istituiti eredi uno o più nascituri non concepiti senza predeterminazione di quote, l’autorità giudiziaria può attribuire agli altri coeredi tutti i beni ereditari o parte di essi, disponendo le opportune cautele.

Se i nascituri non concepiti sono istituiti eredi con determinazione di quote o il nascituro non concepito è uno solo, la divisione può essere effettuata previa autorizzazione del giudice.

La delazione a favore dei nascituri, siano essi concepiti o no, non è attuale ma differita alla nascita. Solo in riferimento a tale momento è quindi consentito accettare o rinunciare all’eredità, con l’osservanza delle norme in tema di rappresentanza e di autorizzazione, nonché inizia a decorrere il termine di prescrizione per accettare l’eredità.

Amministrazione dei beni

L’amministrazione dei beni lasciati in eredità spetta, prima della nascita:

  • se si tratta di nascituri non concepiti: alle persone chiamate all’eredità nel caso la nascita non si verificasse (sostituito, coeredi in accrescimento, eredi legittimi), mentre la tutela dei loro diritti successori spetta ai genitori.
  • se il nascituro è concepito: ai genitori.

Per compiere atti di straordinaria amministrazione tali soggetti devono essere previamente autorizzati dal tribunale del luogo di apertura della successione.


note

[1] Cass. sent. n. 4621/2012.

Autore immagine: pixabay.com


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