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9 cose che Equitalia può fare per obbligarti a pagare la cartella esattoriale

25 Settembre 2014 | Autore:
9 cose che Equitalia può fare per obbligarti a pagare la cartella esattoriale

Stipendio, pensione, case, conto corrente, usufrutto, nuda proprietà, ipoteca e fermo auto, beni aziendali: dopo aver scoperto quali beni Equitalia non può pignorarti ora vediamo invece cosa può aggredire.

 

Dopo aver letto le “8 cose che Equitalia non ti pignorerà mai”, avventuriamoci ora nell’incubo dell’esecuzione forzata esattoriale e, quindi, di tutte quelle altre azioni che, invece, Equitalia può rivolgerti contro.

È vero: di norma si comincia sempre da ciò che si può fare, per poi mettere i paletti e specificare ciò che non si può fare. Ma, come avrete modo di vedere a breve, in questo campo sono più i divieti che le facoltà in capo all’Agente della riscossione. E ciò perché, alla fine, i tipi di pignoramento che può svolgere Equitalia sono, sostanzialmente, di tre tipi, oltre alle misure cautelari. Ma vediamo meglio di cosa stiamo parlando, dimodoché chiunque domani riceva una cartella esattoriale di pagamento sappia cosa – al massimo – gli può succedere di lì a breve (ma non poi così tanto “breve”).

1 | Equitalia ti può pignorare fino a massimo 1/5 dello stipendio o del TFR 

Se sei un lavoratore dipendente, Equitalia può notificare, direttamente al tuo datore di lavoro (e senza che ciò possa costituire una violazione della tua privacy), un atto che si chiama pignoramento presso terzi. Con tale atto gli ordina di trattenere, dalla tua busta paga, un quinto del netto che, mensilmente, ti è dovuto. Oppure del TFR.

La somma così “bloccata” verrà versata allo Stato che la imputerà al tuo debito finché esso non sarà definitivamente estinto. E’ vero: potrebbero volerci anni, e, a volte, non basta neanche una vita per chiudere la partita. Ma in tal caso, Equitalia sa bene che ci penseranno gli eredi (salvo che rifiutino l’eredità).

Attenzione: non dite “A me non è arrivato niente!”. Non c’è, infatti, alcun bisogno, in questo tipo di esecuzione forzata, di un’udienza davanti al giudice dell’esecuzione. Equitalia fa tutta la procedura autonomamente, senza recarsi in tribunale. A te sarà solo notificato un avviso di pagamento con la contestuale notizia di pignoramento presso il terzo (ossia il datore di lavoro). Dopodiché decorrono 60 giorni: in questi due mesi, l’azienda ti pagherà lo stipendio per intero, senza alcuna trattenuta; nello stesso tempo, se lo vuoi, avrai la possibilità di adempiere bonariamente. Scaduto, però, il termine, non ci saranno altri avvisi e il tuo salario sarà irrimediabilmente ridotto.

Infine, l’ultimo stipendio prima della cessazione del lavoro ti deve essere pagato per intero, modifica quest’ultima entrata in vigore l’anno scorso.

Ma come fa a sapere Equitalia presso quale azienda sei impiegato? Nulla oggi è più facile, grazie al maxi cervellone dell’Agenzia delle Entrate – e che l’Agente per la riscossione può sempre consultare – chiamato “anagrafe tributaria”. In questo enorme database compaiono tutti i dati relativi alla tua persona, ai tuoi redditi e patrimoni. Insomma, sei schedato dalla testa ai piedi!

AGGIORNAMENTO: confronta i nuovi limiti stabiliti con l’ultima riforma del processo esecutivo.

2 | Equitalia ti può pignorare fino a massimo 1/5 della pensione

Valgono le stesse regole appena descritte, con la differenza che, in questo caso, l’ente che effettua la trattenuta è quello previdenziale e non l’azienda.

AGGIORNAMENTO: confronta i nuovi limiti stabiliti con l’ultima riforma del processo esecutivo;

3 | Equitalia ti può pignorare tutto il conto corrente

Non dire che non te lo avevamo detto: una volta che hai messo in banca i soldi dello stipendio o della pensione il tuo conto può essere integralmente pignorato. E ciò anche se il versamento è un atto obbligatorio per legge, a cui deve provvedere lo stesso datore di lavoro o l’Inps, visto che, a seguito dei nuovi obblighi sulla tracciabilità, tutti i pagamenti da mille euro in su devono avvenire con strumenti come il bonifico bancario.

“Integralmente” vuol dire “al 100%”. Non importa se nel conto c’è solo lo stipendio o la pensione sotto il minimo vitale, o la reversibilità, o la polizza vita, o l’indennizzo per vittime della criminalità, o qualsiasi altra somma a carattere assistenziale.

L’unico limite è l’ultimo stipendio accreditato. Come detto sopra, infatti, ora la legge prevede che, nel caso di accredito delle somme oggetto di pignoramento sul conto corrente intestato al debitore, l’obbligo del terzo pignorato (la banca) di trattenere tale importo per poi erogarlo al creditore (Equitalia) non si estendono all’ultimo emolumento. In altre parole, la banca, per esempio, in caso di accredito sul conto corrente (già pignorato da Equitalia) dell’ultimo stipendio, deve rendere disponibile tale somma al debitore e non potrà invece “bloccarla”.

Anche in questo caso, tutta la procedura si svolge fuori dal tribunale, senza quindi bisogno dell’udienza e della dichiarazione del terzo pignorato (la banca) come, invece, avviene con i pignoramenti presso terzi di qualsiasi altro creditore che non sia lo Stato.

Come già per lo stipendio, Equitalia è in grado di conoscere con precisione in quale banca tu nascondi il conto corrente, senza bisogno di dover far ricorso ad agenzie investigative. E ciò perché il fisco italiano dispone di una banca dati che si chiama “Anagrafe dei conti” aggiornata periodicamente con le informazioni inviate dai singoli istituti di credito all’Agenzia delle Entrate. Informazioni che contengono la creazione di un rapporto di conto, il saldo attivo o passivo e tutti gli eventuali versamenti. Insomma, l’Agente per la riscossione non solo è in grado di conoscere dov’è il tuo “salvadanaio” ma, grazie ai suoi raggi X, sa anche quanto ci tieni di dentro.

AGGIORNAMENTO: confronta i nuovi limiti stabiliti dall’ultima riforma.

4 | Equitalia ti può pignorare le (altre) case

Come abbiamo detto in “8 cose che Equitalia non ti pignorerà mai”, il divieto – introdotto lo scorso anno – di pignorare la prima casa vale solo in determinati casi.

Pertanto, Equitalia può sempre pignorarti l’immobile a uso ufficio, anche qualora sia l’unico che tu hai. “Pignorare” vuol dire metterlo all’asta. E, una volta decisa dal giudice la vendita, tu sarai sfrattato e dovrai andare via.

Ma Equitalia può anche pignorarti l’unica casa di tua proprietà ad uso abitativo, se però non ci risiedi e hai deciso di andare a vivere in affitto altrove. Per esempio: l’azienda ti ha trasferito in un’altra città e così sei costretto a dare in locazione il tuo appartamento e, nello stesso tempo, di prenderne per te un altro, anche se per poco tempo.

Potrebbe inoltre pignorarti la seconda casa: quella al mare, in montagna o quella ad uso investimento che stai affittando. Oppure anche la prima casa se rientra in una delle seguenti categorie catastali: A/1 (abitazioni di lusso), A/8 (ville) o A/9 (castelli, palazzi storici e simili). E, infine, Equitalia può pignorarti la “prima casa” se questa non è l’unica: in pratica, se oltre all’abitazione principale, possiedi altri immobili, uno o tutti ti possono essere messi all’asta. Conviene essere “poveri”?

Attenzione: per poter procedere alla vendita forzata, l’importo minimo del debito (comprensivo di importi a ruolo, aggi di riscossione, interessi di mora e rimborso delle spese per l’esecuzione forzata) non deve essere inferiore a 120mila euro [1].

Inoltre è necessario che siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca (v. sotto).

Infine, se la casa è in comproprietà, e quindi l’oggetto del pignoramento è una quota in percentuale dell’immobile, è necessaria prima la divisione del bene stesso. Infatti l’esecuzione forzata sulla quota del bene ancora indiviso è impossibile e impedisce di realizzare il valore effettivo.

5 | Prima del pignoramento della casa c’è l’ipoteca 

Non è detto che avvenga, ma è logico che sia così. Prima di procedere al pignoramento dell’immobile Equitalia può iscrivervi sopra ipoteca. E ciò vale per qualsiasi immobile del debitore, anche la prima e unica casa di residenza a uso abitativo. Quest’ultima, però, non può poi essere messa in vendita, come abbiamo detto sopra.

Attenzione: Dal 21 giugno 2013, per iscrivere l’ipoteca esattoriale basta che il debito (comprensivo di importi a ruolo, aggi di riscossione, interessi di mora e rimborso delle spese per l’esecuzione forzata) sia di almeno 20mila euro [2].

Inoltre è necessario che, prima di procedere a iscrivere ipoteca, Equitalia notifichi al debitore un preavviso di pagamento: da quel momento hai 30 giorni di tempo per pagare con le buone. Diversamente scatta l’ipoteca.

Attenzione: puoi fare ricorso al giudice già contro lo stesso preavviso di ipoteca, considerato dai giudici un atto impugnabile. Inoltre, se il termine predetto di 30 giorni non viene rispettato l’ipoteca è annullabile.

6 | Equitalia può pignorarti l’usufrutto o la nuda proprietà

7 | Equitalia in teoria può pignorarti i beni mobili (ma non lo farà)

Nulla vieta ad Equitalia di effettuare un pignoramento dei tuoi beni mobili che conservi in casa. A dire il vero, stiamo ancora attendendo il decreto del Ministero delle Finanze che dovrebbe stabilire un “paniere” di beni essenziali impignorabili. In ogni caso valgono sempre i limiti indicati nell’articolo “8 cose che Equitalia non ti pignorerà mai”.

Tranquillo: si tratta di un’ipotesi di scuola che avviene solo quando, all’interno dell’appartamento, vi siano dei beni di consistente valore. Ma questo Equitalia non può saperlo con la stessa precisione con cui conosce il tuo stipendio, pensione o conto corrente. Non esiste una “anagrafe tributaria” dei beni mobili. E allora, salvo che a casa nascondi i lingotti d’oro, è improbabile che venga l’ufficiale giudiziario.

8 | Equitalia può iscrivere il fermo dell’auto “familiare”

“Fermo amministrativo” significa “divieto di circolazione”. Come l’ipoteca non è un atto di espropriazione forzata, ma solo una misura cautelare. Quindi, l’avere il fermo sull’auto non vuol dire avere estinto il proprio debito. Ma se vuoi tornare a circolare, devi pagare la/e cartella/e.

Prima di subire il fermo ti verrà notificato un preavviso di fermo, contenente l’invito a pagare le somme dovute entro 30 giorni. Se non rispetterai questo termine, il fermo ti verrà apposto senza ulteriori solleciti o comunicazioni. Insomma, fatti i calcoli: perché dopo un mese non potrai più guidare con quell’auto (ma certamente le altre auto sì).

Un’importante novità introdotta l’anno scorso è rappresentata dal fatto che il contribuente può evitare il fermo se riesce a dimostrare, purché nel predetto termine dei 30 giorni dal ricevimento del preavviso, la condizione di “strumentalità” del veicolo ossia di “bene indispensabile” per l’attività commerciale o professionale (è il caso, per esempio, dell’agente di commercio).

9 | I beni della tua azienda sono pignorabili ma con alcuni limiti

Se è improbabile che Equitalia ti venga a casa, è più probabile vedere l’ufficiale giudiziario fuori l’ufficio o l’azienda. È possibile infatti il pignoramento dei beni dell’attività professionale o imprenditoriale, ma con un limite: solo entro un quinto del loro valore. Per esempio: se in ditta hai cinque computer, te ne potrà essere prelevato uno solo.


note

[1] Art. 52, comma 1, lettera g, del Dl 69 del 2013, che ha sostituito il primo comma dell’articolo 76 del Dpr 602 del 1973.

[2] Art. 76 e 77 del Dpr 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni.

Autore immagine: 123rf com


11 Commenti

  1. ricordare sempre che in alcuni casi si può pignorare anche tutta la pensione, ti lasciano solo il minimo della pensione INPS, 520,00 EURO. Come per esempio se paghi l’assegno per moglie separata o figli il quinto della pensione non vale, ti tolgono se non stai al minimo pensionabile INPS la differenza che rimane.

  2. I pignoramenti citati nell’articolo scattano da quale importo? Se le cartelle restano sotto i 1000 euro equitalia può far partire i pignoramenti?

  3. per cortesia mi puo’ rispondere mi e’ arrivata la notifica dell’equitalia ma io non ero in casa sono entrata nel sito e ho visto che ci sono svariate cose da pagare dal 2009 ala 2011 ma ci sono infrazioni a nome mio ma io la macchina non c’e’l’ho intestata a me non ho nulla solo una situazione difficile con bimbi piccoli e disoccupati un figlio invalido ma questi sono pazzi? grazie buona giornata.

  4. Salve purtroppo anche io dopo una lunga vita di duro lavoro in edilizia e diverse disavventure ( infortuni sul lavoro ) o ditte che hanno fallito, sono un po’ alla volta e sempre di più finito nelle grinfie di questi sciacalli irresponsabili di equitalia… non so con quel misero stipendio che percepisco come fare a pagare, ho lo stipendio pignorato ,auto bloccate, una prima casa di proprietà in una zona artigianale,ma dico io come possono avere tutto questo potere di esecuzioni forzate e rovinare e istigare i più deboli a suicidarsi dalla disperazione ??? equitalia che gia il nome è sbagliato perché con loro di equo non c’e nulla deve abbassare la cresta e la prepotenza,datagli dai nostri politici che nemmeno sono stati eletti dal popolo sovrano , qui ci vuole una vera rivoluzione di massa da parte del popolo contro il governo e certe istituzioni ,e farsi giustizia da soli….la vita è una sola io non mi uccido per equitalia , ma se continua cosi va eliminata con la forza del popolo sovrano , che è solo in grazie a noi poveri lavoratori che si possono permettere stipendi e pensioni d’oro ,solo a stare seduti al caldo a compilare notifiche alla faccia di chi lavora 10 -12 ore al giorno in cantieri con mansioni usuranti ,con tutte le temperature pioggia neve caldo gelo ,per poi essere privati della propria dignità di uomo onesto lavoratore, perché loro sono forti con i deboli,e stranamente deboli con i forti, no no non funziona cosi …!!!! adesso basta ,ci vuole un ribellione globale contro governo e tutti i ladroni che mangiano e bevono alle nostre spalle ,deve finire sta storia ,se ci ritroviamo sempre ogni giorno più poveri tanto da non riuscire più a far fronte anche alle cose più banali,la colpa è di chi governa e da poteri cosi estremi ad enti che bisognerebbe fossero tutti bersagli di commandos di giustizieri mercenari senza scrupoli come loro!!!!!!

  5. salve ho un debito con equitalia di 43000 euro,non sono un’evasore fiscale ho sempre pagato tutte le tasse ma queste sono maxi sanzioni di denunce di una ex dipendente,ho chiuso la mia attivita’ perchè non rendeva piu’ sono sposata ma in regime di separazione dei beni da prima di aprire la mia attivita’ ,mio matito ha il suo stipendio ma non piuo’ aiutarmi a pagare,non ce la fa’ e la casa e ‘ a nome suo da sempre….io comunque vivo con lui …che devo fare non ho auto ,non ho piu’ un lavoro,non ho pèiu’ un conto corrente,non ho piu’ una vita….potrebbero prendere la casa a mio marito? dovrei proprio sparire per non prendere i beni ai miei famigliari? grazie confido in una vostra risposta. lidia

  6. buongiorno, se un libero professionista è creditore da parte di un Ente di una cifra consistente ma, debitore con Equitalia di una altrettanto cifra consistente, quest’ultima può trattenere tutta la cifra una volta che l’Ente debitore chiede ad Equitalia se il creditore è a posto con i tributi? Grazie per la risposta che vorrete dare

  7. bongiorno ho chiuso la partita iva ho dilazionato iva dopo avviso bonario dal 2003 sempre onorato limpegno gli ultimi 5 anni non sono riuscito iu pagare ora mi sono arrivate delle cartelle da equitalia .sono senza lavoro vivo da una mia amica possono venire a pignarare dei beni mobili della mia amica grazie per la risposta

  8. Salve.
    ho ricevuto una cartella di Equitalia ,ma sono disoccupato…senza reddito e vivo a casa dei miei genitori. Può succedere qualcosa ai miei genitori?

  9. non ho potuto adempiere al pagamento della prima rata di rottamazione io e mia moglie abbiamo unica casa e mia moglie e prossima alla pensione la cifra totale da pagare e di 33 mila euro cosa mi succede possono pignorare la mia unica casa se si come comportarmi io vorrei dare il tutto dalla pensione di lei anche pagando un quinto si puo?

  10. scusate vorrei un consiglio come comportarmi non ho potuto pagare prima rata di rottamazione per mancanza di fondi sono prossima alla pensione ed ho unica abitazione di mia proprieta ho paura che mi venga ipotecata il mio debito ammonta a 33 mila euro vorrei pagare con un quinto dalla pensione si puo senza subire ipoteca

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