Cronaca | News

Guerra Russia Ucraina: ultime novità

30 Aprile 2022
Guerra Russia Ucraina: ultime novità

Ucraina: aerei russi intercettati da caccia Nato su Baltico e Mar Nero

Sono 219 i bambini rimasti uccisi in Ucraina dallo scorso 24 febbraio, dall’inizio dell’invasione russa. Lo denuncia l’ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riportano media locali.

Ieri l’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani segnalava 70 bambini, 64 ragazze e 76 ragazzi tra le 2.899 vittime civili documentate in Ucraina.

Odessa ha ricevuto nuovi sistemi di difesa aerea. Lo ha annunciato il portavoce dell’amministrazione militare regionale Sergei Bratchuk.

“La Russia auspica di correggere i problemi” che inizialmente “hanno limitato la sua invasione” dell’Ucraina “concentrando geograficamente le forze da combattimento, accorciando le linee di rifornimento e semplificando la catena di comando e controllo”. E’ quanto rileva l’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa britannico, secondo cui “restano” problemi per i russi a livello di “coordinamento tattico” e per “molte unità” ci sarebbe il problema del “morale indebolito”.

L’aggiornamento parla di “sfide considerevoli” per la Russia rilevando che è stata “costretta a unire e ridistribuire unità fiaccate ed eterogenee dalle avanzate fallite nel nordest dell’Ucraina”. La valutazione rileva la “mancanza di competenza a livello di unità” e l'”inconsistente supporto aereo” che “hanno lasciato la Russia incapace di sfruttare al massimo la sua massa da combattimento, nonostante progressi locali”.

Intanto, proprio ieri, aerei russi sono stati intercettati “molte volte negli ultimi quattro giorni” da caccia della Nato dispiegati nelle regioni del Baltico e del Mar Nero nelle vicinanze dello spazio aereo alleato. Lo ha riferito in una nota il Comando aereo della Nato, secondo cui gli aerei russi non sono comunque mai entrati nello spazio aereo alleato e le azioni di intercettazione “sono state condotte in maniera sicura e secondo routine”.

Intanto il ministro degli esteri russi, parlando in un’intervista all’agenzia cinese Xinhua, ha detto che la Nato fomenta la guerra e fa di tutto per impedire la pace.

Ucraina: bombardate le due regioni russe di confine Kursk e Bryansk

Le due regioni russe al confine con l’Ucraina, Kursk e Bryansk, denunciano che il territorio è stato bombardato. “Non c’è stata tregua questa mattina nella città di confine di Rylsk. Alle otto i mortai hanno sparato a Krupets”, ha annunciato il governatore della regione di Kursk, Roman Starovolt, su Telegram. Starovolt ha garantito che le forze russe hanno annientato le postazioni da cui proveniva l’attacco e che non ci sono state vittime o danni. Il governatore di Bryansk, Alexander Bogomaz, ha affermato, citando le guardie di confine dell’Fsb, che il villaggio di Belaya Berezka è stato bombardato dal territorio ucraino. Sono state danneggiate le infrastrutture idriche e per l’elettricità, ha aggiunto.

Ucraina: Arcivescovo Kiev, ‘con cinque missili colpito il centro della città’

“Secondo i rapporti dal fronte, il nemico ha intensificato i suoi attacchi nel Sud e nell’Est della nostra Madrepatria. Le sanguinose battaglie continuano nelle regioni di Kharkiv, Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhya e Kherson “. Lo riferisce l’arcivescovo di Kiev nel 65esimo giorno di guerra in Ucraina. “Ieri sera – dice Sviatoslav Shevchuk- il nemico ha lanciato un massiccio attacco missilistico nell’Ucraina centrale. Sempre ieri sera con cinque missili è stato colpito il centro della città di Kiev”.

“Siamo stati molto toccati e anche preoccupati da una dichiarazione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica che ha parlato del grande pericolo di attacchi missilistici alle centrali nucleari ucraine che possono provocare una grande catastrofe nucleare non solo per l’Ucraina, la Russia e la Bielorussia, ma anche per tutta l’Europa”, osserva Shevchuk.

Shevchuk racconta che “recentemente i nostri nemici hanno ricevuto un manuale sul genocidio del popolo ucraino. Dicono che gli ucraini come popolo non esistono. Gli ucraini non sono un popolo, non sono una nazione: sono un’ideologia e per di più anche un’ideologia occidentale. E coloro che non vogliono rinunciare a questa ideologia, che vogliono preservare la propria identità nazionale come ucraini, devono essere uccisi, e quindi si tratta delle conseguenze genocide di questa ideologia bellicosa. Oppure devono essere riabilitati nei campi di concentramento. Riteniamo che questa guerra, condotta contro l’Ucraina, abbia una chiara base ideologica. E il nostro popolo è stato condannato da un aggressore ingiusto.

Oggi, indipendentemente dall’appartenenza a una o l’altra nazionalità, ognuno che si sente cittadino ucraino, ha una particolare sete di giustizia. La pace nel mondo dipende dalla misura in cui comprendiamo la verità e la falsità, la giustizia e l’illegalità nel mondo di oggi. Da questo dipende la giustizia tra le nazioni. Dipende la verità della nostra convivenza”.



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