Diritto e Fisco | Articoli

Chi fa l’inventario dell’eredità?

1 Maggio 2022
Chi fa l’inventario dell’eredità?

Accettazione dell’eredità con beneficio di inventario: come si fa, a chi spetta, entro quanto tempo va fatta.

Molto spesso, quando si ha a che fare con un’eredità, è necessario fare l’inventario. È necessario per chi è nel possesso dei beni del defunto (ad esempio il convivente) che ha l’obbligo di effettuare l’inventario entro 3 mesi dal decesso per poi dichiarare se accetta o meno l’eredità nei successivi 40 giorni. Ed è obbligatorio anche per chi fa l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, ossia per chi non vuol rischiare di rimanere incastrato dai creditori e decide di limitare la propria responsabilità patrimoniale ai soli beni ricevuti con la successione. Ma la domanda che spesso ci si pone in tali situazioni è: chi fa l’inventario? Come scrive lo stesso ministero della Giustizia sui siti dei vari tribunali, l’inventario è redatto da un notaio o dal cancelliere del tribunale e deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Di tanto parleremo meglio in questo capitolo per dare maggiori chiarimenti pratici sull’argomento. Ma procediamo con ordine.

Cos’è l’inventario?

L’inventario è un atto pubblico: fa quindi piena prova di ciò che in esso viene attestato. Proprio per questo, come vedremo a breve, deve essere redatto da un pubblico ufficiale. Nell’inventario si trovano elencati e descritti i singoli beni del defunto lasciati in successione nonché la loro valutazione in termini economici.

A chi rivolgersi per l’inventario?

L’inventario viene di norma predisposto dal cancelliere del tribunale (quello del luogo ove il defunto aveva l’ultimo domicilio) o dal notaio.

Una volta effettuato l’inventario, questo deve essere inserito nel registro delle successioni e deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate. Non deve essere invece trascritto nei registri immobiliari, anche se, nel patrimonio del defunto, sono presenti degli immobili.

Se non c’è eredità, bisogna fare l’inventario?

L’inventario è obbligatorio anche quando il defunto non ha lasciato eredità. In tal caso, il notaio o il cancelliere dichiareranno l’assenza di beni ereditari.

Come si fa l’inventario?

A volte, si pensa che l’inventario debba essere compilato dall’erede in prima persona per poi essere portato dal notaio o dal cancelliere per la firma. Così però non dispone la legge. Difatti, il notaio non può accontentarsi della semplice dichiarazione dell’erede, limitandosi a riprodurla, ma deve accertarsi personalmente della sussistenza e della consistenza dei beni. Pertanto, il notaio deve recarsi personalmente nel luogo in cui si trovano i beni del defunto e verificare se quanto dichiarato dall’erede sia corretto o meno. Diversamente, il notaio ha una responsabilità disciplinare [1].

Quale notaio deve redigere l’inventario?

A scegliere il notaio che avrà il compito di redigere l’inventario può essere:

  • il defunto con il proprio testamento;
  • il tribunale a seguito di istanza proposta dall’erede interessato.

Quanto tempo ci vuole per fare un inventario?

La legge fissa un termine entro cui l’inventario deve essere completato. Questo termine è diverso a seconda che il chiamato all’eredità si trovi o meno nel possesso dei beni ereditari.

Se, al momento della morte del de cuius, il chiamato aveva il possesso dei beni ereditari (come ad esempio, il figlio convivente con il padre al momento della morte di quest’ultimo), l’inventario deve essere eseguito entro 3 mesi dal giorno della morte. Se entro tale termine ha iniziato l’inventario ma non lo ha completato, può ottenere dal tribunale del luogo di apertura della successione, una proroga di altri 3 mesi, salvo gravi circostanze.

Trascorso inutilmente tale termine, non è più possibile fare l’accettazione con beneficio di inventario. Per cui si diventa eredi puri e semplici.

Una volta ultimato l’inventario, il chiamato ha 40 giorni per accettare o meno l’eredità. In caso di inerzia, egli è considerato erede puro e semplice.

Se, invece, al momento della morte del de cuius, il chiamato non aveva il possesso di beni ereditari l’accettazione col beneficio di inventario può essere fatta entro 10 anni.

Una volta fatta la dichiarazione, l’erede deve predisporre l’inventario nel termine di 3 mesi dalla dichiarazione, salvo la proroga accordata dall’autorità giudiziaria; in mancanza, è considerato erede puro e semplice.

Se l’erede ha fatto l’inventario non preceduto da dichiarazione d’accettazione, questa deve essere fatta nei 40 giorni successivi al compimento dell’inventario; in mancanza, il chiamato perde il diritto di accettare l’eredità.

Se al chiamato è stato fissato un termine da parte dell’autorità giudiziaria per decidere se accettare o meno l’eredità, egli deve, entro tale termine, compiere anche l’inventario, altrimenti la sua eventuale accettazione è considerata pura e semplice.

L’autorità giudiziaria può accordare una dilazione.

Per quanto riguarda minori, interdetti e inabilitati, per questi la legge pone l’obbligo di accettare l’eredità con beneficio di inventario. Essi tuttavia decadono dal beneficio d’inventario se entro 1 anno dal compimento della maggiore età o dalla cessazione dello stato d’interdizione o inabilitazione, non hanno predisposto regolarmente l’inventario. In tal caso, essi diventano eredi puri e semplici.


note

[1] Cass. 28.08.2015 n. 17266, App. Torino 25.06.2012.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube