Diritto e Fisco | Articoli

Testamento olografo su più fogli

8 Maggio 2022
Testamento olografo su più fogli

In caso di testamento redatto su più fogli, questi devono essere spillati? La firma va su tutti i fogli?

Ci si augura di fare il proprio testamento olografo su più fogli: vorrebbe dire che il patrimonio è tale da richiedere molto spazio. Ebbene, in questi casi, è consigliabile sapere come muoversi. E i nodi al pettine sono diversi. Ad esempio, ci si potrà domandare se i fogli devono essere necessariamente uniti con la spillatrice, cuciti “alla vecchia maniera”, ma soprattutto se la firma va messa su tutti i fogli o solo sull’ultimo.

Ecco alcune interessanti indicazioni da tenere in considerazione quando si è chiamati a fare un testamento olografo su più fogli.

Come unire più fogli del testamento

Nel caso del testamento redatto su più fogli si rende necessario verificare se tra di essi vi sia un collegamento. Tanto al fine di evitare che qualcuno possa strappare qualche foglio o, al contrario, aggiungerlo allo scopo di alterare la volontà del testatore.

A tal fine, la Cassazione [1] ha detto che quando il testamento olografo risulti redatto in più fogli separati, affinché possa essere ritenuto valido, è necessario che tra i vari fogli esista:

  • un collegamento materiale;
  • un collegamento logico e sostanziale.

Tale collegamento va inteso nel senso della sussistenza di un nesso sostanziale tra le varie disposizioni, desumibile ad esempio dal susseguirsi logico delle disposizioni stesse nei vari fogli, dal concatenamento dei periodi, dai richiami effettuati dal testatore al fine di conferire unità all’atto, dalla numerazione dei fogli, dalla conservazione di tutti i fogli in un unico involucro, e così via.

Quindi, non è sufficiente la sussistenza di un semplice collegamento materiale tra le disposizioni (ad esempio il fatto che i fogli siano tra loro spillati), ma è necessario anche un collegamento logico tra le parole poste alla fine di un foglio e all’inizio di quello successivo.

Come unire più fogli del testamento?

Quanto alle modalità pratiche per unire i fogli del testamento, anche se la legge non dice nulla a riguardo, ci sono diverse soluzioni.

La prima è spillare i fogli con la spillatrice. La seconda è quella di cucirli con ago e filo come si faceva prima dell’invenzione della spillatrice.

Una semplice “spilletta” di quelle che si possono togliere facilmente senza lasciare segno non sarebbe sufficiente.

Il metodo tradizionalmente usato per gli atti legali è il cosiddetto timbro di congiunzione: si appone un timbro qualsiasi (non importa il suo contenuto) a cavallo tra una pagina e l’altra in modo che tra le due vi sia un collegamento stabile, non facilmente rimovibile. In pratica, una parte del timbro deve cadere sulla facciata anteriore del foglio di destra (quello cioè successivo) e un’altra sulla facciata posteriore di sinistra (quello cioè anteriore).

Dove va firmato il testamento?

Il testamento non deve essere firmato per forza in ogni pagina, anche se non ci sono i timbri di congiunzione. Può quindi essere firmato una sola volta alla fine del foglio.

Quanto alla firma può essere anche in stampatello o non facilmente leggibile se tale è il modo con cui il testatore di solito si firma. L’importante insomma è che la firma renda riconoscibile l’autore della stessa in modo univoco e senza perplessità.

Possiamo individuare le seguenti ipotesi a seconda del luogo ove viene posizionata la firma:

  • testamento con firma non alla fine ma nel corpo del documento (ad esempio nel mezzo): il testamento è nullo solo per la parte successiva alla firma, mentre si possono ritenere valide le volontà espresse in precedenza sempre che abbiano senso compiuto e siano dotate di autonomia: devono cioè avere gli elementi sufficienti per costituire un atto separato ed indipendente dalle disposizioni non sottoscritte;
  • testamento con firma sul margine o sul retro del foglio: è ammessa solo se alla fine del testamento non c’era spazio sufficiente;
  • testamento firmato anche da testimoni: il testamento deve considerarsi valido. È infatti irrilevante se la firma dei testimoni sia apposta prima o dopo il testatore, salva sempre la possibilità di prova di coartazione;
  • testamento con firma apposta in un momento precedente o successivo alla sua redazione: il testamento è valido, dal momento che la legge non impone che la firma sia apposta contestualmente alla sua stesura; ciò che conta è che la sottoscrizione ci sia e sia apposta in calce al documento;
  • testamento con firma sulla busta che lo contiene: la busta non è il testamento e, pertanto, il testamento si considera come non firmato, quindi nullo.

note

[1] Cass. civ., 20 luglio 1979, n. 4329.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube