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Madre può dare al figlio il suo cognome se il padre non vuole?

30 Aprile 2022
Madre può dare al figlio il suo cognome se il padre non vuole?

Doppio cognome: la madre di una coppia di fatto può evitare che il figlio abbia il cognome paterno? Cosa succede se i genitori non si mettono d’accordo sul cognome?

Dopo la storica sentenza della Corte Costituzionale [1] che ha dichiarato illegittima l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio, una domanda si è subito presentata alla curiosità di molti: la madre può dare al figlio il suo cognome se il padre non vuole oppure, a tal fine – e in attesa di una legge che chiarisca come comportarsi in tali casi – è sempre necessario il consenso di entrambi i genitori? 

La questione è stata già analizzata (a tempo record) da un giudice: il tribunale di Pesaro [1], con una recente sentenza, ha fornito una risposta interessante. Ecco allora alcuni chiarimenti sul punto.

Quale cognome ha un figlio appena nato?

Non appena nasce il figlio prende, in automatico – senza quindi che vi debba essere l’accordo dei genitori – il cognome sia del padre che della madre.

Questo significa che dal giorno della sentenza della Corte Costituzionale (che ha valore per ciascun cittadino), tutti i nuovi nati avranno il doppio cognome.

Il padre può opporsi al fatto che il figlio abbia anche il cognome della madre?

Il cognome della madre – così come quello del padre – viene attribuito al neonato indipendentemente dal contrario volere di uno dei due genitori. Sicché il padre non potrà opporsi al fatto che il bambino abbia il doppio cognome. 

Il cognome della madre viene aggiunto a quello del padre anche se quest’ultimo si oppone. È questa la sintesi della pronuncia in commento. 

Nel caso della coppia di fatto quale cognome prende il bambino?

Anche nelle coppie di fatto, il bambino prende il cognome del padre e della madre. La madre non può dare al figlio soltanto il proprio cognome come ripicca per il fatto che il padre li abbia abbandonati. 

Chiaramente, il cognome del padre è subordinato al fatto che questi riconosca il figlio come proprio. La madre quindi non può dare al figlio il cognome di un uomo che ancora non ha fatto il riconoscimento; ma può citare in tribunale il presunto padre affinché, tramite il test del Dna, il giudice accerti la paternità e disponga coattivamente il riconoscimento.

I genitori possono scegliere l’ordine del cognome del figlio?

L’attribuzione automatica del doppio cognome al figlio prevede che venga attribuito prima il cognome del padre e poi quello della madre. Tuttavia la coppia può anche optare per un ordine differente, dando prima il cognome della madre e poi quello del padre.

I genitori possono dare al figlio un solo cognome? 

Il doppio cognome non è obbligatorio. I genitori potranno dare al figlio anche un solo cognome: quello del padre o quello della madre. Ma chiaramente ciò è subordinato al loro accordo.

Cosa succede se i genitori non si mettono d’accordo?

Se i genitori non trovano un accordo sul cognome da dare al minore o sull’ordine dei cognomi, sarà il giudice a scegliere. E questi deve decidere in base agli interessi del minore. Probabilmente, in mancanza ancora di una legge che faccia ordine nella materia, il tribunale attribuirà al figlio il cognome di entrambi i genitori, nel seguente ordine: prima quello paterno e poi quello materno. 

Esistono tuttavia casi in cui il giudice ha negato il cognome paterno quando questi è collegato ad ambienti criminali di particolare rilievo nazionale.

La madre può dare al figlio solo il proprio cognome?

Anche in una coppia di fatto, la madre non può dare al figlio solo il proprio cognome senza il consenso del padre. Quindi, anche agendo autonomamente – magari perché il padre è scappato – dovrà dargli il cognome di entrambi i genitori. Come detto il cognome paterno scatta solo se questi ha riconosciuto il figlio.

Quale cognome avranno i figli dei figli?

In merito alle “seconde generazioni” che, avendo due genitori con doppio cognome, sarà la legge a stabilire quali cognomi i nipoti porteranno. In Spagna, i nipoti prendono solo il primo cognome dei genitori. Sicché il figlio di Maria Rossi Bianchi e di Giovanni Greco Russo si chiamerà Edoardo Rossi Greco.

In Italia si attende che sia la legge a disciplinare questo fenomeno e a stabilire quale cognome avrà il figlio di due genitori con doppio cognome. Probabilmente anche in questo caso i genitori potranno scegliere un solo cognome a testa e indicare quali di questi dare al figlio.

Si può cambiare il proprio cognome?

La sentenza della Corte Costituzionale non ha effetto retroattivo. Questo non toglie che chi è nato prima della pronuncia della Consulta possa rivolgersi al Prefetto per chiedere la modifica del proprio cognome aggiungendo, a quello paterno, anche quello materno. In questo caso, per i minorenni ci sarà bisogno del consenso di entrambi i genitori. 


note

[1] C. Cost. sent. n. 24.4.2017. Il Tribunale di Pesaro pronuncia dunque il suo decreto, immediatamente esecutivo, il 28 aprile chiarendo che, nel caso esaminato, l’aggiunta del cognome è in linea con l’interesse del minore.

E l’ufficiale di Stato civile riceve l’ordine di modificare l’atto di nascita aggiungendo al cognome del padre quello della madre, oltre alla disposizione di annotare il decreto a margine dell’atto rettificato.

In realtà la madre del minore aveva chiesto di anteporre il suo cognome a quello del padre, una possibilità, questa sì, che potrebbe essere motivo di ulteriore contenzioso visto che la Corte costituzionale passa la parola al giudice nel caso di contrasti sull’ordine. «Per il momento, non pensiamo all’ordine, siamo soddisfatti del risultato ottenuto – dice l’avvocato Andrea Nobili – la nostra richiesta era supportata dalla sentenza del giudice delle leggi del 2016, e dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Ma certo sarebbe stata molto più dura senza l’ultimo miglio, compiuto della Consulta pochi giorni fa. Ora serve una legge. Intanto aspettiamo anche le motivazioni della Corte costituzionale».


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