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Chi abbandona un anziano ha diritto alla sua eredità?

2 Maggio 2022
Chi abbandona un anziano ha diritto alla sua eredità?

Indegnità a succedere: l’abbandono di incapace può rientrare tra i reati che comportano l’esclusione dalla successione?

Nel caso in cui un anziano sia affidato alle cure del figlio o del nipote, peraltro suo futuro erede, e questi se ne disinteressi a tal punto da provocarne la morte per mancanza di nutrizione, medicinali e cure, potrebbe ciò determinare una causa di «indegnità a succedere»? In altri termini, chi abbandona un anziano ha diritto alla sua eredità?

La questione è stata analizzata di recente dalla Cassazione [1]. Ecco cosa ha detto la Corte in proposito.

Cos’è l’indegnità a succedere?

L’indegnità a succedere è quella situazione che si verifica quando una persona compie reati o altri atti comunque moralmente o socialmente riprovevoli contro il defunto. Chi si macchia di tali illeciti viene escluso dalla relativa eredità. L’elenco dei comportamenti che rendono una persona «indegna a succedere» è contenuto nell’articolo 463 del Codice civile: è un elenco tassativo. Tra questi vi è innanzitutto l’omicidio compiuto o anche solo tentato. 

In ogni caso, l’indegno può comunque essere “perdonato” dall’interessato che, pur conoscendo le cause dell’indegnità, lo menzioni nel proprio testamento. È ciò che tecnicamente si chiama “riabilitazione”.

Quali sono le cause di indegnità a succedere?

È indegno a succedere:

  • chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima;
  • chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge penale dichiara applicabili le disposizioni sull’omicidio;
  • chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile con l’ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in un giudizio penale; oppure chi ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata nei confronti di lui, falsa in giudizio penale;
  • chi ha indotto con violenza o dolo la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare testamento o l’ha impedita;
  • chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata; 
  • chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto uso;
  • il genitore decaduto dalla responsabilità genitoriale.

Cosa rischia chi abbandona una persona anziana?

Per chi abbandona una persona anziana affidata alle sue cure ci può essere una condanna per il reato di abbandono di incapace. La pena, prevista dall’articolo 591 del Codice penale, è costituita dalla reclusione da sei mesi a cinque anni.

Affinché si abbia tale reato è necessario che il colpevole sia consapevole di esporre la vittima a uno stato di pericolo anche solo potenziale e che quest’ultima fosse affidata alle sue cure. L’atto di abbandono implica che la persona incapace di provvedere a se stessa venga lasciata in balia degli eventi. Risponde del reato anche chi cagiona l’abbandono temporaneo di un anziano o di un minore. 

Chi abbandona una persona anziana può essere suo erede?

Secondo la Cassazione, il fatto di lasciare in stato di abbandono l’anziano destinato alle proprie cure non rientra tra i casi di indegnità a succedere, neanche se da tale abbandono deriva la morte della vittima. E ciò per le seguenti ragioni.

È vero che, tra le cause di indegnità a succedere vi rientrano anche l’omicidio o il tentato omicidio. Ma è anche vero – osserva la Corte – che c’è una enorme differenza tra il reato di abbandono di incapace con quello di omicidio o tentato omicidio. Nel primo caso, infatti, è necessaria solo la coscienza di abbandonare una persona anziana, con la consapevolezza del pericolo inerente alla sua incolumità fisica, anche solo potenziale. L’omicidio invece richiede che il reo voglia o sia semplicemente consapevole di cagionare la morte della vittima o che tale evento si rappresenti come probabile.

Per aversi indegnità a succedere, l’attentato alla vita del defunto deve essere commesso volontariamente: non è sufficiente l’omicidio colposo né preterintenzionale.

Certo, si potrebbe comunque dire che l’elencazione delle cause di indegnità a succedere contenuta nell’articolo 591 del Codice penale sia a puro titolo di esempio e che altre ipotesi di comportamento socialmente riprovevoli, come quello di chi lascia da solo un anziano incapace di provvedere a se stesso, sia talmente grave da potersi accostare al tentato omicidio. Ma secondo la Cassazione questo ragionamento è sbagliato. Difatti, i casi di indegnità previsti dalla legge sono tassativi e non possono essere estesi ad ipotesi simili; così si dice in gergo tecnico, non possono essere oggetto di interpretazione analogica o estensiva. 

Pertanto, essendo l’abbandono di incapace e l’omicidio due reati differenti e non essendo previsto il delitto di abbandono tra le cause di indegnità a succedere, chi lascia a casa un anziano e magari, proprio per questo, ne provoca la morte, ha comunque diritto alla sua eredità. Diverso è invece il caso in cui l’abbandono sia stato posto in essere con lo specifico intento di causare la morte, come succede ad esempio quando si lascia la stufa accesa e non si prestino le medicine salvavita. 


note

[1] Cass. civ., sez. II, ord., 28 aprile 2022, n. 13266

Autore immagine: depositphotos.com


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