Diritto e Fisco | Articoli

Come si pagano le rate condominiali? Lo spiega il Ministero dell’Economia

25 Settembre 2014
Come si pagano le rate condominiali? Lo spiega il Ministero dell’Economia

Contanti o bonifico bancario: anche in condominio scattano gli obblighi di tracciabilità dei pagamenti.

Come si pagano le rate condominiali? Può sembrare una domanda banale, se non fosse che la risposta viene niente poco di meno che dal Ministero dell’Economia e delle Finanze [1]. Il problema si pone, in particolare, con riferimento ai casi in cui è possibile dare, all’amministratore, i soldi per contanti e quando, invece, è necessario affidarsi al bonifico.E il ministero – neanche a dirlo – ricorda che anche in questo caso vale la soglia generale dei 1.000 €: sotto i mille è ammesso il pagamento in contanti, purché tracciato e documentato; invece, per le rate condominiali pari o superiori ai mille euro il pagamento dovrà avvenire tramite bonifico.

Non c’è via di scampo, dunque. Anche i condomini devono munirsi di un conto corrente bancario o postale con cui accreditare, in favore del condominio, i pagamenti dei canoni.

Il problema – a meno di vivere in un immobile di lusso con oneri mensili particolarmente elevati – ricorre più che altro quando è necessario far fronte a spese straordinarie, di norma costose.

Tuttavia si registrano anche prassi di alcuni amministratori che chiedono, in un’unica soluzione, il pagamento di più mensilità (lo fanno per risparmiare tempo?). In tal caso, facile è sforare la soglia dei “mille”. Il condomino non potrebbe qui invocare la frazionabilità – almeno teorica – dei pagamenti che atterrebbero a competenze mensili diversi. Fa fede il momento del versamento che, se avviene in unica soluzione, si considera unitario e, quindi, richiede lo strumento tracciabile. In altre parole, non perché si devono pagare 1.200 euro riferiti a 6 mesi da 200 euro cadauno è possibile versarli cash!

La riforma del condominio [2] in vigore dal 18 giugno 2013, stabilisce, tra i vari adempimenti amministrativi e contabili, l’obbligo per l’amministratore di condominio di aprire ed usare il conto corrente bancario o postale intestato al condominio per la tracciabilità di tutte le somme percepite dai condòmini o dai terzi, nonché quelle a chiunque erogate per conto del condominio.

Tuttavia, tali nuovi oneri a carico degli amministratori hanno creato non poche perplessità tra gli addetti ai lavori. Alla base dell’interrogazione parlamentare al Ministro vi sono proprio dubbi suscitati dal nuovo testo [3] nella parte in cui stabilisce che le somme devono necessariamente transitare sul conto. Ebbene, il Ministero dell’Economia e delle Finanze specifica che la norma riguardante il limite imposto all’uso dei contanti è quella [4] che fissa a 1.000 euro tale soglia. Proprio come in tema di pagamento dei canoni di locazione [5].

Dunque, sintetizzando, la questione è così riassumibile:

1. per i pagamenti di rate condominiali sotto i 1.000 euro, la finalità di conservare traccia delle transazioni in contante può ritenersi soddisfatta fornendo una prova documentale, comunque formata, purché chiara, inequivoca e idonea ad attestare la consegna di una determinata somma di denaro al pagamento delle spese condominiali.

2. per le rate condominiali pari o superiori ai 1.000 euro non è ammesso il pagamento in contanti, ma è, invece, obbligatorio pagare tramite bonifico.


note

[1] Question time VI^ Comm. Finanze n. 5-03617.

[2] Legge 220/2012.

[3] Art. 1129, comma 7, cod. civ.

[4] Art. 49 del decreto legislativo n. 231/2007.

[5] Questione già chiarita dal MEF nella circolare del 5.02.2014.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Per sostituzione ascensore posso versare quota di mia competenza in un’unica soluzione ed usufruire della detrazione fiscale per l’intera quota e cioè diversa
    Da chi ha scelto una forma dilazionata di pagamento.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube