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Esenzione bollo auto: chi ne ha diritto e come richiederla

2 Maggio 2022 | Autore:
Esenzione bollo auto: chi ne ha diritto e come richiederla

Quando è possibile non pagare la tassa automobilistica e dove va presentata la domanda. Si può trasferire il beneficio da un veicolo ad un altro?

Il bollo auto è una tassa di competenza regionale che tutti i proprietari di un veicolo devono pagare ogni 12 mesi. La legge, però, consente in alcuni casi di evitare il pagamento del bollo auto sia per le caratteristiche del veicolo sia per le condizioni di salute del proprietario, in particolare nei casi di disabilità. Ci sono, quindi, delle situazioni in cui è possibile fruire dell’esenzione bollo auto: chi ne ha diritto e come richiederla?

Possiamo anticipare che l’agevolazione interessa:

  • i soggetti portatori di handicap ed i loro familiari caregiver;
  • i proprietari di un veicolo ecologico (l’esenzione è a tempo determinato);
  • i proprietari di un’auto ultratrentennale.

Ma anche in caso di disabilità ci sono dei limiti al beneficio. Riguardano, ad esempio, la potenza del veicolo interessato. Vediamo, quindi, chi ha diritto all’esenzione bollo auto e come richiederla.

Bollo auto: esenzione per disabilità

Tra i beneficiari dell’esenzione bollo auto ci sono le persone affette da disabilità accertata ed i loro caregiver, cioè chi si prende cura di loro.

Nello specifico, hanno diritto all’esenzione:

  • le persone con disabilità grave, vale a dire con minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa;
  • i genitori delle persone con disabilità grave;
  • il coniuge della persona disabile;
  • i parenti o affini entro il secondo grado della persona disabile grave;
  • i parenti o affini di terzo grado, se la persona con disabilità ha compiuto 65 anni o sia affetta da patologie invalidanti.

I familiari, però, hanno l’esenzione solo se la persona disabile è a loro carico oppure ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro.

Inoltre, chi beneficia della legge 104 ha diritto all’esenzione solo se il veicolo interessato ha una cilindrata non superiore a:

  • 2.000 cc se alimentati a benzina o con motore ibrido;
  • 2.800 cc se alimentati a gasolio.

Per i veicoli elettrici, il limite è posto a 150 Kw.

Occorre, però, precisare che, trattandosi di una tassa di competenza regionale, ci possono essere delle differenze tra un territorio ed un altro per quanto riguarda l’applicazione dell’agevolazione. È importante, quindi, verificare queste limitazioni presso la propria Regione di competenza.

Non bisogna dimenticare, infine, che l’esenzione dal bollo auto spetta per un solo veicolo scelto dalla persona disabile nel caso in cui sia proprietario di più di uno.

L’esenzione non spetta per i veicoli intestati ad altri soggetti, come ad esempio enti locali, cooperative o taxi polifunzionali, anche se destinati specificatamente al trasporto di disabili.

Come ottenere l’esenzione

Per sapere come richiedere l’esenzione bollo auto, bisogna prima di tutto distinguere tra le Regioni convenzionate con l’Aci (l’Automobile Club d’Italia) e quelle che, invece, fanno capo all’Agenzia delle Entrate.

I territori convenzionati con l’Aci sono:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Campania;
  • Emilia-Romagna;
  • Friuli-Venezia Giulia;
  • Lazio;
  • Liguria;
  • Lombardia;
  • Puglia;
  • Sicilia;
  • Toscana;
  • Umbria;
  • Valle d’Aosta;
  • Provincia Autonoma Trento;
  • Provincia Autonoma Bolzano.

In queste Regioni, è possibile presentare la richiesta di esenzione bollo auto entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento della tassa. Il termine, però, non è perentorio: significa che la domanda può essere presentata dopo tale scadenza, qualora si sia ancora in possesso dei requisiti, ma sempre entro il limite dei termini di decadenza e prescrizione previsti per le agevolazioni fiscali.

Solo in Basilicata le esenzioni sono valide dallo stesso periodo di imposta se presentate entro 90 giorni dal termine di pagamento del bollo a norma di legge.

La richiesta di esenzione deve essere indirizzata alla Regione di residenza e presentata a mano o raccomandata A/R presso un ufficio o una delegazione Aci territorialmente competente. L’Aci, ricevuta la domanda, verifica che la documentazione relativa al veicolo e alle condizioni del proprietario sia completa e regolare. Se tutto fila liscio, la pratica viene presa in consegna e protocollata, con rilascio dell’opportuna ricevuta. In caso contrario, gli uffici possono chiedere di integrare la pratica con ulteriori documenti.

Nelle Regioni Liguria e Valle d’Aosta le istanze vanno presentate all’Agenzia delle Entrate competenti per territorio.

L’interessato riceverà comunicazione dell’esito della domanda. Se viene accolta, il diritto all’esenzione ha efficacia retroattiva nell’anno tributario in corso tranne che in Basilicata. L’esenzione non dovrà essere rinnovata ma proseguirà per gli anni successivi. Ma se, ad un certo punto, non ci sono più le condizioni per aver diritto all’agevolazione (un miglioramento della patologia, ad esempio) spetta all’interessato o ai suoi eredi la tempestiva comunicazione all’ufficio competente, pena l’obbligo di versare tributi e sanzioni.

Se, invece, viene respinta, dovranno essere pagati entro 30 giorni dalla comunicazione di diniego:

  • la tassa automobilistica dovuta;
  • gli interessi.

Le sanzioni vengono applicate solo se il versamento di bollo auto e interessi avviene dopo 30 giorni dalla comunicazione di diniego. Il termine è di 60 giorni nella Regione Toscana.

C’è sempre la possibilità, però, di presentare:

  • ricorso amministrativo entro 30 giorni all’ufficio Tributi della Regione di competenza;
  • ricorso giurisdizionale entro 60 giorni alla Commissione tributaria competente.

Trasferimento dell’esenzione su un altro veicolo

La persona disabile o il suo caregiver hanno la possibilità di trasferire l’esenzione bollo auto su un altro veicolo, purché:

  • venga presentata una nuova domanda di esenzione con la relativa documentazione, seguendo la procedura sopra descritta;
  • venga presentata anche una richiesta di cessazione dell’agevolazione sul veicolo precedentemente esentato;
  • il primo veicolo venga venduto o cancellato dal Pra (Pubblico registro automobilistico).

Bollo auto: altri casi di esenzione

Oltre alla condizione di disabilità, ci sono altri casi in cui è possibile beneficiare dell’esenzione bollo auto. Succede per:

  • i proprietari di auto ibride ed elettriche nei primi tre o cinque anni, a seconda di quel che prevede la Regione di competenza. In Lombardia e in Piemonte, l’esenzione è permanente per tutto il periodo di vita del veicolo;
  • i proprietari di auto ultratrentennali: l’esenzione è automatica ma va pagata una tassa forfettaria di circolazione per un massimo di 30 euro ogni anno solare.


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