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Matrimonio rinviato per incidente: risarcimento danni

3 Maggio 2022 | Autore:
Matrimonio rinviato per incidente: risarcimento danni

Quando l’assicurazione Rc auto del conducente responsabile deve risarcire la mancata celebrazione delle nozze dovuta al sinistro stradale.

Il matrimonio è un evento importante non solo nella vita della coppia, ma anche sul versante sociale: è una celebrazione che coinvolge molte persone. La data delle nozze viene programmata con largo anticipo: gli sposi e i loro familiari si preparano all’evento con cura e spesso anche con una punta d’ansia. E se l’evento salta all’ultimo momento è un dramma per tutti.
Cosa accade se il matrimonio viene rinviato per un incidente che ha colpito lo sposo o la sposa, o un loro familiare stretto? In queste circostanze spetta il risarcimento danni, e chi e a quale titolo deve pagarlo?

Sussiste, in questi casi, un particolare tipo di danno, che la giurisprudenza chiama «danno da matrimonio rovinato». Nei casi più gravi, l’evento è cancellato del tutto, come quando, a causa dell’incidente, muore uno dei promessi sposi: e allora il matrimonio, purtroppo, è irrimediabilmente annullato. Ma se l’incidente non ha conseguenze mortali c’è anche il «danno da matrimonio rinviato», come quando uno dei protagonisti riporta fratture che lo costringono a rimanere immobilizzato per lungo tempo: in tali casi, le nozze devono essere fissate a nuova data (a meno che gli sposi non decidano di sposarsi comunque, ad esempio in ospedale).

Sono eventi non rari, che mettono in difficoltà molte famiglie, per l’evento inaspettato che costringe a rinunciare ad impegni già presi. Così molti si chiedono se l’assicurazione del conducente responsabile del sinistro debba pagare anche questo tipo di danni o possa esimersi. Vediamo, dunque, come funziona il risarcimento danni in caso di matrimonio rinviato per incidente stradale.

Risarcimento danni per matrimonio saltato: spetta?

Il matrimonio dovrebbe essere uno dei giorni più belli della vita, ma non sempre è così e talvolta qualcosa va storto, rovinando le nozze. Ci sono, innanzitutto, i danni da inadempimento contrattuale, come ad esempio quando il ristorante sbaglia il pranzo suscitando le lamentele, o le intossicazioni alimentari, degli invitati. Ma in tali casi le nozze sono state celebrate e la prestazione è stata fornita; le eventuali contestazioni vanno rivolte a chi ha fornito il servizio. Qui, invece, ci occupiamo del caso in cui il matrimonio “salta” a causa di un incidente stradale verificatosi prima della celebrazione, e che ha coinvolto uno dei partecipanti.

L’art. 2043 del Codice civile dispone che «qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno». È il fondamentale principio della responsabilità civile «extracontrattuale», chiamata così perché le parti coinvolte, cioè il danneggiante e i danneggiati, non sono legati fra loro da un vincolo contrattuale (nella maggior parte dei casi, infatti, i sinistri stradali avvengono fra perfetti estranei).

Il danno può essere di tipo patrimoniale, come le spese vive affrontate per le cure post-incidente, o anche di tipo non patrimoniale, come la sofferenza morale patita per la cancellazione inaspettata delle nozze (è il cosiddetto «danno morale», che può assumere varie sfaccettature, comprendendo il danno esistenziale e quello alla vita di relazione). Secondo la Corte di Cassazione [1], il danno non patrimoniale è risarcibile quando deriva da reato o da un altro tipo di atto illecito – tra i quali vi è anche il sinistro stradale – o da una lesione dei diritti inviolabili della persona, tutelati direttamente dalla Costituzione, come il diritto alla salute.

Danno da matrimonio rovinato: cosa comprende?

Per l’individuazione e la quantificazione del danno da matrimonio rovinato bisogna, innanzitutto, considerare che la celebrazione delle nozze comporta numerosi impegni che gli sposi hanno assunto, realizzando dei veri e propri accordi contrattuali con i professionisti scelti per collaborare all’evento: la prenotazione della sala ricevimenti per il banchetto, il fotografo, il fioraio, la chiesa, l’acquisto degli abiti e delle fedi nuziali, la torta, le bomboniere, ecc..

Nella maggior parte dei casi, viene dato un congruo acconto in anticipo sul corrispettivo stabilito, e talvolta si salda l’intero prezzo prima delle nozze, cioè nel momento in cui quella cessione di beni o prestazione di servizi viene realizzata e si considera conclusa. Il corrispettivo della prestazione è la base per formulare la corrispondente richiesta risarcitoria, fermo restando che l’annullamento delle nozze a causa del sinistro stradale che ha provocato l’invalidità di uno dei partecipanti al matrimonio potrebbe comportare danni non patrimoniali ulteriori, e anch’essi risarcibili, purché dimostrati nella loro entità e consistenza.

Come chiedere il risarcimento danni per matrimonio non celebrato

Se la celebrazione delle nozze è stata impedita dal verificarsi di un incidente stradale, il risarcimento danni per matrimonio non celebrato va chiesto a chi viene riconosciuto come responsabile del sinistro, ed alla sua assicurazione Rc auto (responsabilità civile auto). È una voce di danno che si aggiunge a quelle, consuete, previste per tutti i risarcimenti derivanti da sinistri stradali – a partire dal danno biologico – ma non si assorbe in esse e rimane separata, perché è relativa ad un profilo diverso: qui si tratta del pregiudizio, patrimoniale e non patrimoniale, provocato dall’annullamento della cerimonia o dal suo rinvio a data successiva.

Tuttavia, la compagnia assicuratrice destinataria di questa particolare richiesta risarcitoria – che comprende danni ulteriori rispetto a quelli relativi al classico danno biologico – probabilmente negherà il risarcimento; e allora occorrerà instaurare, con un avvocato, una causa civile presso il tribunale (o il giudice di pace, se l’importo non supera 20mila euro).

Restituzione degli acconti versati per il matrimonio

In caso di matrimonio cancellato o rinviato, spetta la restituzione degli acconti e degli anticipi versati ai vari imprenditori, commercianti e lavoratori autonomi con i quali erano state pattuite determinate prestazioni per il giorno delle nozze? E se quei soldi non vengono restituiti, l’assicurazione Rc auto è tenuta a risarcire il corrispondente importo?

Una recente sentenza del tribunale di Brescia [2], pur riconoscendo il diritto della parte lesa a vedersi riconoscere dalla compagnia assicuratrice anche i danni relativi al matrimonio cancellato, ha negato il risarcimento nella parte in cui chiedeva di quantificarlo in base alle cifre degli acconti già versati, ma non restituiti. Perché questa decisione? Nonostante i versamenti fossero debitamente documentati dagli scontrini e ricevute prodotti dal danneggiato nella causa, il tribunale ha rilevato che, a causa dell’incidente stradale, le nozze non erano state cancellate, ma semplicemente rinviate e posticipate ad una data successiva.

Di conseguenza, in tale situazione gli acconti non erano stati – e non andavano – restituiti. Infatti lo sposo (coinvolto in un incidente motociclistico che gli aveva provocato gravi lesioni personali) non li aveva neanche richiesti indietro, o comunque agli atti di causa mancava la prova di tale circostanza. Perciò, i giudici hanno rilevato che egli non aveva subito alcun concreto danno patrimoniale dalla vicenda.


note

[1] Cass. S.U.  sent. n. 26972/2008.

[2] Trib. Brescia, sent. n. 947 del 14.04.2022.


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