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Limite prelievo Reddito di cittadinanza

3 Maggio 2022 | Autore:
Limite prelievo Reddito di cittadinanza

Quanto si può prelevare in contanti con la carta Rdc? Le soglie variano in base alla composizione del nucleo familiare.

Esiste un limite al prelievo del Reddito di cittadinanza in contanti: la legge lo prevede per ostacolare l’utilizzo indebito delle somme percepite, che altrimenti potrebbero essere facilmente destinate ad impieghi non meritevoli e incompatibili con lo scopo del sussidio (giochi, scommesse, acquisto di beni superflui, ecc.). La regola base stabilita dal legislatore è quella di tracciare il maggior numero possibile di spese fatte con la carta Rdc, che viene ricaricata mensilmente dall’Inps; tuttavia, c’è una somma di cui i percettori possono disporre anche in contanti, prelevandola come ad un bancomat o presso l’ufficio postale.

La soglia massima consentita per i prelievi in contanti è stabilita per ogni mese di percezione del Reddito di cittadinanza e varia in relazione alla composizione del nucleo familiare: le famiglie numerose possono prelevare di più. Vediamo di preciso quali sono i limiti al prelievo del Reddito di cittadinanza e come operano nei vari casi.

Reddito di cittadinanza: quanto si può prelevare in contanti?

La soglia base di prelievo in contanti tramite la Carta Rdc – quella su cui viene accreditato il Reddito – è fissata dalla legge [1] in 100 euro mensili. Si tratta, però, di un limite stabilito «per un singolo individuo», che va moltiplicato per la scala di equivalenza applicata al nucleo familiare del beneficiario (si tratta dello stesso indice utilizzato per determinare l’importo riconosciuto ai percettori).

Il meccanismo è molto semplice: il valore base di 100 euro mensili viene moltiplicato per il coefficiente di 0,40 per ciascun altro componente maggiorenne, e di 0,20 per ogni componente minorenne; il risultato viene aggiunto ai 100 euro iniziali. In questo modo, ad esempio, il coniuge “vale” ulteriori 40 euro prelevabili, e un figlio minore incide per altri 20 euro.

Una famiglia che percepisce il Reddito di cittadinanza ed è composta da padre, madre e due bambini potrà prelevare mensilmente in contanti fino a un massimo di 180 euro.

Il totale massimo prelevabile in contanti, però, non potrà superare in nessun caso i 210 euro mensili complessivi (220 euro se nella famiglia è presente un disabile).

I limiti che abbiamo indicato non valgono, invece, per la Pensione di cittadinanza, che è prelevabile in contanti anche per l’intero importo accreditato.

Reddito di cittadinanza e assegno unico 

Se il beneficiario del Reddito di cittadinanza è anche percettore del nuovo assegno unico universale per i figli a carico, in vigore da marzo 2022, l’integrazione riconosciuta in base a tale beneficio è prelevabile in contanti anche oltre i limiti che abbiamo esaminato nel paragrafo precedente. Lo ha chiarito l’Inps in una recente circolare [2]. Ricordiamo che per i percettori di Reddito di cittadinanza l’assegno unico viene riconosciuto di diritto e automaticamente dall’Inps, senza necessità di presentare un’apposita domanda [3].

Resta, comunque, valido il limite generale di prelievo giornaliero per una cifra massima di 600 euro, stabilito per tutte le carte del tipo «Postepay», tra le quali rientra la Carta Reddito di cittadinanza.

Indebito utilizzo delle somme prelevate in contanti: conseguenze

Una nuova sentenza della Sezione penale della Corte di Cassazione [4] ha ravvisato il reato di estorsione (art. 629 Cod. pen.) nei confronti di un marito che, con violenza e minacce, si era fatto consegnare da sua moglie il denaro contante che la donna aveva prelevato con la Carta Rdc intestata al coniuge.

La Suprema Corte ha ricordato che il sussidio non viene assegnato solo al titolare nominale per farne uso esclusivo, ma deve servire per fare fronte ai bisogni dell’intero nucleo familiare di appartenenza. In quel caso, invece, l’uomo aveva chiesto il denaro per acquistare sostanze stupefacenti, minacciando di morte la moglie se non glielo avesse consegnato.

Infine, la legge vieta di utilizzare il Reddito di cittadinanza per «giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità», come le scommesse a premi. Anche con la vincita al gioco si può perdere il Reddito di cittadinanza, se le variazioni patrimoniali non vengono dichiarate. Per maggiori dettagli leggi “Reddito di cittadinanza: perdita, riduzioni e sanzioni“.


note

[1] Art. 5, co.7, D.L. n. 4/2019, conv. in L. n. 26/2019.

[2] Inps, circ. n. 53 del 28.04.2022.

[3] Art. 7, co. 2, D.Lgs. n. 230/2021.

[4] Cass. sent. n. 17012 del 02.05.2022.


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