Diritto e Fisco | Articoli

Cosa succede se prendo 2 multe per eccesso di velocità?

3 Maggio 2022
Cosa succede se prendo 2 multe per eccesso di velocità?

Autovelox: cosa sono le multe cumulative? Quando è possibile pagare una sola multa in caso di più contravvenzioni.

A volte, per prendere una multa per eccesso di velocità, oltre a imprudenza e distrazione, ci vuole un po’ di sfortuna. Ma prenderne due a distanza di pochi minuti l’una dall’altra è davvero una iattura. A quel punto, sorgeranno diverse domande: è normale che più autovelox si trovino sulla stessa strada, a poca distanza l’uno dall’altro? Che succede se prendo 2 multe per eccesso di velocità: le devo pagare entrambe o una sola? È possibile sollevare una contestazione? A tutte queste domande la legge e la giurisprudenza offrono una soluzione piuttosto netta. Ecco cosa c’è da sapere a riguardo.

Due autovelox sulla stessa strada sono legali?

La legge non stabilisce un numero “massimo” di autovelox che è possibile collocare sulla stessa strada; tuttavia, prima dell’apparecchio, ci deve sempre essere il cartello con l’avvertimento agli automobilisti del possibile controllo elettronico della velocità. Da tale segnaletica alla postazione non possono esserci più di 4 chilometri. Se lo spazio è superiore la multa è annullabile dinanzi al giudice di pace (entro 30 giorni dal ricevimento) o al Prefetto (entro 60). Ragion per cui ben può l’amministrazione fissare più postazioni di controllo sullo stesso tratto stradale a condizione che rispetti questa distanza regolamentare.

Due autovelox sulla stessa strada: a quale distanza?

A quale distanza allora si possono trovare due autovelox sulla stessa strada? Si tenga conto che, se parliamo di strade urbane (anche a scorrimento) o di strade extraurbane secondarie, intanto il controllo può essere effettuato in quanto ci sia la polizia a fermare l’automobilista e a contestargli la violazione nell’immediatezza. E in tal caso è da escludere che le nostre amministrazioni dispongano di ben due pattuglie da disporre a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra: l’ipotesi è pertanto scolastica.

Tuttavia – dice la legge – è anche possibile, su queste stesse strade, effettuare un controllo automatico, senza cioè la pattuglia, a patto che il Prefetto lo abbia autorizzato espressamente. Tale autorizzazione deve essere contenuta in un provvedimento che, a sua volta, deve indicare il chilometro esatto in cui la polizia può installare l’autovelox. Ecco perché, in questi casi, se si dovesse trovare un secondo autovelox a distanza ravvicinata dal primo, ma in un luogo in cui il Prefetto non ne ha autorizzato l’utilizzo, la multa sarebbe illegittima.

Quindi chi prende due multe sulla stessa strada, se si tratta di strada urbana o extraurbana secondaria farà bene a chiedere copia del decreto prefettizio.

Cosa sono le multe cumulative?

Esiste una norma del Codice della strada che applica una disciplina di favore all’automobilista: quando questi, con lo stesso comportamento, commette due o più violazioni (siano esse della stessa norma o di norme diverse), deve pagare una sola multa: quella più elevata, che può essere a sua volta aumentata fino al triplo. È il cosiddetto cumulo giuridico.

Si pensi a una persona che, in eccesso di velocità, supera il semaforo rosso e non dà la precedenza (cosiddetto cumulo eterogeneo, ossia più violazioni di norme tra loro diverse). Si pensi anche a una persona che, in eccesso di velocità, finisce nella macchina fotografica di due autovelox posti a distanza ravvicinata (cosiddetto cumulo omogeneo, ossia più violazioni della stessa norma).

Attenzione però: per ottenere l’applicazione del cumulo giuridico, l’automobilista deve recarsi presso l’organo accertatore e farne esplicita richiesta. Egli quindi riceverà prima tante multe per quante sono state le infrazioni e, solo all’esito dell’autorizzazione – che non gli può essere negata – potrà pagarne solo una, quella più grave, aumentata fino a tre volte tanto.

La regola del cumulo giuridico non si applica alle violazioni per passaggi nelle ztl (zone a traffico limitato).

Se prendo due multe con l’autovelox sulla stessa strada le devo pagare entrambe?

Per poter applicare il cumulo giuridico agli autovelox sulla stessa via è necessario che lo spazio intercorso tra i diversi autovelox sia davvero ravvicinato, in modo che la condotta possa essere considerata unitaria. Basterebbe una intersezione, un semaforo, una svolta o qualsiasi altro elemento della strada volto a interrompere l’azione per escludere tale beneficio. Il fatto di essere stato già sanzionato non funge da esortazione per reiterare la stessa condotta.

Come ricorda il tribunale di Genova in una recente sentenza [1], «l’art. 8 bis della L. 689/1981 afferma che le violazioni amministrative successive alla prima non sono valutate, ai fini della reiterazione, quando sono commesse in tempi ravvicinati e riconducibili a una programmazione unitaria. Come presupposto fondamentale dell’art. 8 bis L. 689/81 l’unicità dell’azione od omissione produttiva della pluralità di violazioni».

Ben è possibile quindi che si verifichino violazioni multiple del Codice della strada, ognuna imputabile a una diversa condotta posta in essere da parte del trasgressore, anche se le violazioni sono state commesse nello stesso tratto di strada e in un lasso temporale ben definito. Per questo, non può essere applicato l’istituto previsto dall’art. 8 bis, specie se si considera la funzione dissuasiva e preventiva dell’apparecchiatura di rilevazione della velocità (autovelox). Infatti, dopo che il trasgressore supera per la prima volta i limiti di velocità imposti su un tratto di strada, e dopo che questa violazione è stata accertata dall’apparecchiatura, il fatto di essere già sanzionato non può fungere da esortazione per l’automobilista per reiterare tale condotta sullo stesso tratto e nei giorni immediatamente successivi, in quanto la guida oltre i limiti imposti costituisce un’attività socialmente pericolosa, soprattutto nei centri abitati, e perciò è suscettibile di plurime irrogazioni di sanzioni.


note

[1] Trib. Genova, sent. n. 643/22.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube