Diritto e Fisco | Articoli

Con l’anagrafe condominiale, Equitalia e ogni creditore possono pignorare i fitti

29 Settembre 2014
Con l’anagrafe condominiale, Equitalia e ogni creditore possono pignorare i fitti

Canoni di locazione trasparenti grazie all’anagrafe condominiale, che potrà visualizzare tanto Equitalia quanto l’anagrafe tributaria e, quindi, in definitiva, ogni ufficio giudiziario.

Il nuovo registro dell’anagrafe condominiale, previsto dalla recente riforma del condominio e che deve contenere le generalità dei proprietari di appartamenti e di ogni altro soggetto che vi vive (per es. l’affittuario, l’usufruttuario, il titolare del diritto di abitazione, ecc.) era nato con l’intento di scovare le locazioni in nero. Difatti la cura e la tenuta di tale registro è affidata all’amministratore di condominio che, tra le altre cose, è tenuto a verificare le generalità di tali soggetti dando comunicazione di ogni variazione alla pubblica amministrazione entro 60 giorni. Insomma: cambia l’inquilino? L’amministratore ne dà immediata comunicazione (comunque non oltre 2 mesi) all’amministrazione.

Senonché lo stesso registro si presenta oggi come un ulteriore strumento per l’esecuzione forzata di Equitalia. E difatti, potendo le amministrazioni (e così, anche, l’agente per la riscossione) accedere – grazie all’Anagrafe tributaria – ad ogni banca dati della pubblica amministrazione, esse potranno anche verificare l’esistenza di affitti. Cosa che, peraltro, se il contratto non è “in nero”, è facilmente verificabile grazie alla sua registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Insomma, tra Anagrafe dei condomini e Anagrafe tributaria, i contratti di locazione non dovrebbero più scappare al fisco.

1 | I pignoramenti di Equitalia

Ma c’è un ulteriore effetto che dovrà essere preso in considerazione.

La legge [1] consente ad Equitalia di effettuare il pignoramento di fitti e pigioni dovuti da affittuari al padrone di casa, se quest’ultimo è debitore nei confronti dello Stato. In altre parole, e detto in termini più pratici, Equitalia può pignorare i canoni di affitto se risultano cartelle di pagamento scadute.

La particolarità di questa procedura – così come ogni pignoramento presso terzi eseguito nelle forme speciali dall’Agente della riscossione – è che non si passa da un giudice, né per un’udienza [2]. Tutto si svolge in modo stragiudiziale, con una semplice e “immediata” procedura amministrativa. In particolare, Equitalia invia all’inquilino l’ordine di pagare ad essa stessa i fitti e le pigioni scadute e non corrisposti nel termine di 15 giorni dalla notifica e i fitti e le pigioni a scadere alle rispettive scadenze mensili fino a quando sarà integralmente estinto il debito del padrone di casa e per il quale l’agente della riscossione procede.

Nel caso di inottemperanza all’ordine di pagamento, si procede con citazione del terzo conduttore e del debitore, secondo le norme previste dal codice di procedura civile: quindi, in buona sostanza, scatta la causa ordinaria per l’accertamento dell’obbligo che il terzo non ha adempiuto.

C’è peraltro un altro importante dato di cui tenere conto. Con una recente sentenza, la Cassazione [3] ha riconosciuto la validità della prova testimoniale dei condomini i quali abbiano ammesso, alla guardia di finanza venuta a bussare alla loro porta, di essere in affitto. Si tratta di una sentenza particolarmente importante se confrontata al principio secondo cui nell’ambito del processo tributario la prova orale non può essere acquisita. In tal caso, però, a detta della Corte, le testimonianze entrano “in aula” semplicemente perché recepite e inglobate nel verbale dei finanzieri che fanno l’accertamento sul luogo.

2 | I pignoramenti degli altri creditori

L’ultimo importante risvolto si pone con riferimento alle esecuzioni forzate (pignoramenti presso terzi) avviate da qualsiasi altro creditore, e non necessariamente Equitalia. Difatti, a seguito delle recenti modifiche apportate al processo esecutivo dall’ultimo “pacchetto giustizia”, ogni creditore che sta cercando di “stanare” i beni del debitore per sottoporli a pignoramento, può chiedere all’ufficiale giudiziario di fare un’indagine all’interno dell’Anagrafe Tributaria (leggi l’articolo: “Più facile recuperare i crediti: cooperazione creditore + Agenzia delle Entrate”). Non che prima il pignoramento dei canoni di affitto non fosse possibile, ma ora l’individuazione materiale del conduttore sarà certamente più agevole.


note

[1] Art. 72 d.P.R. n. 602/1973.

[2] Art. 543 co. proc. civ. n. 4.

[3] Cass. sent. n. 16223 del 16.07.2014.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube