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Chi non denuncia è complice?

4 Maggio 2022
Chi non denuncia è complice?

Esiste l’obbligo di denunciare un reato: per chi vale e in quali casi?

Può capitare di assistere a un reato e di trovarsi nel dubbio se denunciare o meno: se cioè comunicare alla polizia il crimine a cui si è assistito ed, eventualmente, il nome del responsabile. Ma non tutti hanno la voglia e il coraggio di farlo, col rischio di subire successive ritorsioni o, nella migliore delle ipotesi, un lungo interrogatorio dalle forze dell’ordine o dal giudice. In questi casi, ci si chiede quali potrebbero essere le conseguenze di una eventuale omertà. Chi non denuncia è complice?

Sul punto, è bene sapere che in Italia non esiste un obbligo generalizzato di denunciare un reato, salvo in alcune ipotesi eccezionali in cui, al contrario, la legge configura un vero e proprio dovere. Dovere che però, come vedremo a breve, riguarda solo specifici soggetti.

Quindi, chi non denuncia è complice? La risposta – come spesso succede quando si ha a che fare con la legge –  è… “dipende”. Cerchiamo allora di approfondire meglio tale argomento.

Cosa rischia chi non denuncia un reato?

Ai sensi dell’articolo 361 del Codice penale, obbligato a denunciare un reato è solo il pubblico ufficiale che abbia avuto notizia di un reato nell’esercizio o causa delle sue funzioni. La sanzione per l’omessa denuncia è quasi irrisoria, se non fosse che è di natura penale e che lascia l’onta sul casellario: la multa da 30 a 516 euro.

Quindi, il cittadino comune che assiste a un reato se non sporge denuncia non può essere considerato complice, né tantomeno può essere punito o subire conseguenze di alcun tipo. Laddove però decida di denunciarlo e di fare da testimone, in presenza di situazioni di particolare delicatezza che potrebbero mettere a repentaglio la sua integrità fisica o quella dei suoi familiari, per via delle ritorsioni della criminalità, scatterà in suo favore il piano di protezione dei cosiddetti testimoni di giustizia.

Chi è obbligato a denunciare un reato?

Abbiamo detto che l’obbligo di denuncia sussiste solo per i pubblici ufficiali. Senonché la categoria dei pubblici ufficiali è molto ampia e non comprende solo la polizia o i carabinieri come comunemente si crede.

È un pubblico ufficiale anche un medico del pronto soccorso il quale, ad esempio, potrebbe curare un malato ferito da un’arma da fuoco, dovendo così denunciare la sussistenza di un probabile reato.

È un pubblico ufficiale un insegnante della scuola pubblica: se questi viene a sapere di atti di bullismo a carico di uno dei ragazzi dell’istituto deve subito darne comunicazione alla polizia o al giudice.

È ancora un pubblico ufficiale un controllore di un treno o di un autobus: se, ad esempio, il viaggiatore senza biglietto gli si dovesse rivoltare contro, offendendolo in pubblico, dovrebbe denunciarlo per oltraggio.

Ovviamente sono pubblici ufficiali tutti i funzionari pubblici come i dipendenti presso l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Ispettorato del Lavoro, il Comune, la Provincia, la Regione.

Sono ancora pubblici ufficiali i cosiddetti vigili urbani (ossia il corpo di polizia municipale) e gli ausiliari del traffico.

Lo è chiaramente un giudice che, se nel corso di un processo si accorge di una falsa testimonianza, ha l’obbligo di denunciare il testimone alla Procura della Repubblica.

Esistono numerose altre figure che hanno la funzione di pubblico ufficiale e che pertanto hanno l’obbligo di denunciare i reati a cui assistono. Vi rientrano ad esempio:

  • gli impiegati della Pubblica Amministrazione;
  • i postini di Poste Italiani;
  • il dirigente scolastico;
  • l’assistente sociale;
  • il direttore dei lavori di opere pubbliche;
  • il notaio;
  • il curatore fallimentare;
  • l’ufficiale giudiziario;
  • i vigili del fuoco;
  • le guardie ecologiche volontarie, le guardie zoofile, le guardie ittiche e le guardie venatorie volontarie nell’esercizio delle loro funzioni.

La denuncia è dunque obbligatoria per tutti i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che hanno avuto notizia di un reato procedibile d’ufficio nell’esercizio o a causa delle loro funzioni.

Quali reati è obbligatorio denunciare?

Una volta stabilito chi sono i soggetti tenuti a denunciare, è bene sapere per quali reati sussiste tale obbligo poiché non è sempre sussistente. La denuncia è obbligatoria:

  • quando si ha notizia di un delitto contro la personalità dello Stato per il quale la legge prevede la pena dell’ergastolo (è il caso, ad esempio, del delitto di attentato contro il Presidente della Repubblica o del reato di strage);
  • quando si ricevono in buona fede monete contraffatte o alterate;
  • quando si riceve denaro o si ricevono cose provenienti da delitto senza conoscerne o sospettarne la provenienza;
  • quando si ha notizia che nel luogo in cui si abita si trovano materie esplodenti o si rinvengono esplosivi di qualunque natura, o ancora si ha conoscenza di depositi o di rinvenimenti di esplosivi;
  • quando è stata smarrita la propria arma detenuta legalmente, oppure quando è stata rinvenuta un’arma o del materiale esplodente.

Maggiori approfondimenti in:

Quando il pubblico ufficiale non è responsabile se non denuncia

Pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio, qualora si trovino davanti ad una condotta la cui riconducibilità ad una fattispecie di reato non è chiara, non possono essere condannati per omessa denuncia. Al contrario, vanno loro riconosciuti dei margini per verificarne l’illegittimità del comportamento anche attraverso un’indagine interna. È quanto chiarito dalla Cassazione [1].


note

[1] Cass. sent. n. 12021/2014.


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