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Bonus 200 euro: come richiederlo e a chi spetta

6 Maggio 2022
Bonus 200 euro: come richiederlo e a chi spetta

Bonus inflazione per pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi: ecco come funziona e quando si potrà ottenere.

Il «decreto Aiuti» approvato dal Governo in fase emergenziale dettata dalla guerra tra Russia e Ucraina ha introdotto il cosiddetto bonus 200 euro, una misura rivolta a garantire alle famiglie un contrasto alla forte inflazione causata appunto dal conflitto. Una inflazione che determinerà un aumento di spesa, a famiglia, di circa 2.000 euro, che salgono a 2.300 euro in caso di coppia con un figlio. 

Così è stato introdotto appunto il cosiddetto bonus inflazione da 200 euro per i lavoratori (dipendenti o autonomi) e per i pensionati italiani. 

La misura a sostegno del reddito è stata annunciata dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza di presentazione del decreto Aiuti approvato dal governo il 2 maggio 2022.

Chi ha diritto al bonus 200 euro?

Il bonus 200 euro interessa pensionati, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi con redditi fino a 35 mila euro annui. Non conta la certificazione Isee. Sono compresi i disoccupati che a giugno avranno ricevuto la Naspi.

Per pensionati e lavoratori il bonus sarà uguale per tutti: dunque, indipendentemente dal reddito, l’importo che verrà garantito dallo Stato sarà comunque di 200 euro.

Per dipendenti e pensionati la nuova versione della norma fissa l’appuntamento con l’una tantum per luglio. E costruisce il meccanismo di recupero, da effettuare a conguaglio, per i casi in cui l’aiuto andrà a finire a lavoratori che a fine anno supereranno i 35mila euro lordi di reddito. In quel caso, il recupero avverrà prima di tutto tramite compensazione e, se resterà da riassorbire una cifra superiore ai 60 euro, si prevedrà un meccanismo di restituzione rateale.

Ma i 200 euro una tantum contro il carovita non esauriscono il panorama dei bonus disegnato dal nuovo decreto. Che introduce anche un aiuto da 60 euro per l’acquisto di un abbonamento al trasporto pubblico locale o nazionale per le persone che hanno un reddito fino a 35mila euro. Sempre in fatto di trasporto locale, viene ulteriormente rinforzato il fondo per compensare le aziende alle prese con il calo dei ricavi da pandemia.

Per lavoratori autonomi e professionisti servirà un decreto a hoc

Sarà erogato a luglio il bonus anti-inflazione da 200 euro a lavoratori e pensionati con un reddito annuale sotto i 35 mila euro. Ma, dopo il nuovo passaggio in consiglio dei ministri del decreto Aiuti, la platea dei beneficiari del sostegno in forma una tantum, che già prevedeva anche disoccupati e pensionati, si allarga ai circa 2,5 milioni di titolari di Reddito di cittadinanza, ai disoccupati, ai lavoratori stagionali e ai collaboratori domestici. Una significativa estensione del bacino che costringe il ministero dell’Economia a trovare nuove coperture, visto che è destinata a lievitare la dote di quasi 6 miliardi inizialmente prevista per questo intervento. Il bonus arriverà anche a lavoratori autonomi e professionisti attraverso un apposito fondo che sarà istituito al ministro del Lavoro. Che, a sua volta, insieme al Mef, entro un mese dovrà adottare un decreto ministeriale per definire su questo versante le modalità di concessione dell’aiuto.

Quando arriva il bonus 200 euro?

Il nuovo aiuto introdotto dal Governo dovrebbe arrivare a luglio e, in concreto, si tratterà di un aumento netto della pensione o in busta paga. 

Come anticipato da Draghi, e dopo l’allargamento della platea di beneficiari, dovrebbe interessare circa 30 milioni di italiani. 

Come si fa a ottenere il bonus 200 euro?

Non bisogna presentare alcuna domanda per ottenere il bonus da 200 euro, almeno per i dipendenti e i pensionati. I primi lo riceveranno direttamente in busta paga: in questo caso, a versarlo sarà il datore di lavoro che lo recupererà poi dall’Inps. Invece per i pensionati, la misura sarà inserita in busta paga.

I decreti attuativi chiariranno invece le modalità di percezione del bonus per gli autonomi.

Quanto costerà il bonus 200 euro allo Stato?

Lo Stato non dovrebbe spendere nulla per erogare il bonus. Si attingerà infatti dall’aumento della tassa sugli extra profitti delle aziende dell’energia.

Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha spiegato che sono previsti in tutto «6 miliardi per finanziare trasferimenti capitali di 200 euro per pensionati e lavoratori». Questi incentivi saranno «finanziati con il proseguimento del prelievo straordinario su imprese produttrici, importatrici e rivenditrici di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi per i quali si prevede un ulteriore prelievo del 15% sulla medesima base imponibile definita nel precedente intervento».

Il bonus 200 euro è mensile o una tantum?

Non si tratta, in realtà, di un bonus richiedibile ma di un’erogazione una tantum. La somma viene quindi distribuita una volta sola. Il bonus risulterà versato direttamente nel cedolino della pensione o nella busta paga del lavoratore. Come detto, dovrebbe essere distribuito entro luglio.



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1 Commento

  1. Salve,
    per i dipendenti avete scritto all’inizio articolo che sarà a base isee e reddito non superiore ai 35 mila. Io e mia moglie siamo dipendenti e non abbiamo isee superiore ai 35 mila, ma io ho un reddito superiore ai 35 mila lordi. Lo riceveremo entrambi secondo voi?
    Grazie
    Saluti

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