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Sos mutui: un finanziamento per far fronte ai debiti

27 Settembre 2014
Sos mutui: un finanziamento per far fronte ai debiti

Viaggiano al ritmo di 80 al giorno le istanze presentate al Fondo di solidarietà per sospendere le rate.

Le iniziative governative per favorire l’accesso al credito bancario a condizioni agevolate negli ultimi anni non sono mancate. Almeno sulla carta. Nella realtà, però, stentano a decollare.

Aiuti per nuovi mutui fermi al palo

L’ultima in ordine di tempo è il “Plafond casa”. L’operazione, prevista con decreto legge dell’anno scorso [1], ha consentito alla Cassa depositi e prestiti di mettere a disposizione delle banche due miliardi di euro per concedere mutui agevolati per l’acquisto o la ristrutturazione di un’abitazione. Ma a sei mesi dal debutto è stata erogata solo il 6,6% della dotazione iniziale.

Anche il “Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa”, partito nel 2011 con una provvista di 50 milioni, è rimasto praticamente intatto. Finora ammontano solo a 2,3 milioni (4,5%) le risorse impegnate per concedere garanzie supplementari su mutui ipotecari attivati da 334 giovani coppie.

Per il triennio 2104-16 sono stati stanziati altri 600 milioni di euro e sono state allargate le maglie per estendere la platea dei potenziali fruitori: i benificiari potranno anche essere ultratrentacinquenni, avere un reddito Isee anche superiore a 40 mila euro nel complesso e abitazioni oltre 95 metri quadri. In teoria, quindi, quasi tutti i mutui ipotecari prima casa potranno essere accompagnati da una garanzia statale sul 50% del debito residuo. Una maggiore tutela per l’istituto che concede il prestito, che dovrebbe portare a una limatura dello spread applicato dalla banca.

Rate ferme ai box

Al contrario continuano a giungere senza soste le richieste di accesso al “Fondo di solidarietà per i mutui”, che consente di interrompere per 18 mesi il pagamento delle rate, nei casi in cui i mutuatari incorrono in un evento indipendente dalla loro volontà (perdita di lavoro, morte o riconoscimento di handicap grave) e riduce la loro capacità economica.

Ad oggi la disponibilità residua del fondo è di 31,7 milioni di euro (rispetto agli 80 nel complesso stanziati negli anni, 2015 compreso) e dovrebbe essere sufficiente a coprire tutte le istanze che saranno presentate fino a tutto il 2015, anche grazie ai tassi di mercato che sono ridotti ai minimi termini.

La norma prevede infatti soltanto il rimborso, da parte del fondo, della quota interessi determinata dall’applicazione del solo parametro di indicizzazione del finanziamento (Irs/Euribor), mentre rimane esclusa la quota legata allo “spread“, che la banca addebiterà al cliente.

Inoltre la legge [2] ha escluso dal novero delle somme oggetto della sospensione gli oneri notarili e quindi, a parità di rata, viene ridotto l’importo oggetto di sospensione. Un piccolo aiuto economico che va ad aggiungersi alla possibilità di sospendere le rate dei mutui per un massimo di 18 mesi, con accodamento delle rate sospese alla fine del piano di ammortamento.

Tramite la banca, per le famiglie in difficoltà, con il pagamento della rata del mutuo c’è quindi ancora possibilità di avvalersi del sostegno del Fondo di solidarietà in presenza di particolari situazioni economiche.

Le ipotesi

Il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, promosso dal Mef e gestito da Consap, consente di differire il pagamento delle rate fino a 18 mesi e rimborsare solo gli interessi maturati relativi al tasso applicato (Euribor o Irs), mentre resta fuori la quota legata allo “spread” che la banca continuerà ad addebitare al cliente.

L’agevolazione spetta agli intestatari di un finanziamento inferiore a 250mila euro, che abbiano un reddito Isee non superiore a 30mila euro e perso il lavoro a tempo determinato e indeterminato negli ultimi tre anni, oppure a causa di decesso o grave infortunio.

 

Plafond casa e Fondo garanzia acquisto casa

Le iniziative di sostegno che dovrebbero aiutare le giovani coppie (e non solo) ad acquistare una casa, pur essendo state dotate di una ricca provvista per il momento sono state poco efficaci. Il “Plafond casa” targato Cdp-Abi e il “Fondo garanzia acquisto casa” sono stati finora utilizzati solo marginalmente.

Il Fondo di solidarietà che va in soccorso ai mutuatari licenziati, agli eredi del mutuatario o a chi è stato colpito da un handicap grave, invece, continua ad essere bersagliato di richieste.


note

[1] Dl 102/2013.

[2] L. 92/2012.

Autore immagine: 123rf com


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