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Cambio di destinazione urbanistica: la Scia non basta

28 Settembre 2014
Cambio di destinazione urbanistica: la Scia non basta

Anche senza compiere opere all’interno dell’immobile, è reato cambiare la destinazione d’uso presentando la semplice Scia.

Non basta la Scia per realizzare un cambio di destinazione d’uso nell’immobile: e ciò vale anche se non vengono realizzate opere all’interno. Per il passaggio da una categoria urbanistica a un’altra serve comunque il permesso di costruire perché aumentano i carichi urbanistici, anche ai fini degli oneri da versare in favore dell’ente locale. Diversamente scatta la condanna penale, con l’ammenda, per il proprietario dell’immobile “riconvertito”.

È quanto emerge da una sentenza della Cassazione di venerdì scorso [1].

Il mutamento di destinazione d’uso può essere liberamente consentito unicamente quando c’è totale omogeneità fra la categoria urbanistica di partenza e quella finale (e per le opere nei centri storici serve il permesso di costruire anche all’interno della stessa categoria). Il punto è che la necessità del titolo edilizio risulta collegata all’incremento dei carichi urbanistici, laddove bisogna difendere l’ordinato assetto del territorio ed evitare di mettere a rischio gli equilibri prefigurati dagli strumenti urbanistici.

A sottolineare l’insufficienza della Scia pesano anche gli interessi patrimoniali dell’amministrazione: riconoscere un’attività del tutto priva di vincoli finirebbe per danneggiare la finanza locale perché gli interessati potrebbero chiedere titoli edilizi tali da pagare all’ente un minore contributo per il basso carico urbanistico e poi cambiare a piacimento l’originaria destinazione d’uso, senza però pagare al Comune gli oneri più cospicui che corrispondono a maggiori carichi urbanistici. Non bisogna dimenticare, infatti, che la destinazione d’uso individua l’immobile anche rispetto alla diversa distribuzione delle infrastrutture sul territorio in base agli strumenti urbanistici.


note

[1] Cass. sent. n. 39897/14 del 26.09.2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. GIUDICI DELLA CORTE DI CASSAZIONE BUFFONI! NELL’INTERESSE COMUNE CHIUDETE I NEGOZI DEI CINESI CHE NON PAGANO LE TASSE!!! PRIMA SONO STATI DATI PERMESSI A CANI E PORCI, POI SI VIENE A DIRE CHE VIENE DANNEGGIATA LA FINANZA LOCALE. MI FATE RIDERE.

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