Diritto e Fisco | Articoli

Cosa sono i patti successori?

6 Maggio 2022
Cosa sono i patti successori?

Quali sono i patti successori vietati. Esempi concreti e patti successori ammessi dalla legge. 

Sarà capitato a tutti di sentire dire che, nel nostro ordinamento, sono vietati i patti successori. Ma cosa sono i patti successori? Si tratta di accordi con cui si dispone di una eredità che non è stata ancora aperta perché il relativo titolare dei beni è tuttora in vita. 

Cerchiamo di capire meglio allora cosa significa il divieto di patti successori e quali sono i patti successori.

Divieto di patti successori

Nel nostro ordinamento, alla morte di una persona, il suo patrimonio viene devoluto agli eredi secondo il testamento da questi lasciato o, in mancanza, secondo le quote prefissate dalla legge. Non esistono altri modi per dividere i beni del defunto. Per questo motivo, la legge vieta qualsiasi accordo o contratto con cui una persona dispone della propria successione o un’altra dispone di una eredità che ancora non ha ricevuto. Sono appunto questi i patti successori: si tratta di atti, diversi dal testamento, con cui taluno dispone della propria successione o della successione di un altro soggetto che, al momento della stipula del patto successorio, è ancora in vita. 

Esempio di patti successori

I patti successori possono essere di diverso tipo. Partiamo dagli esempi pratici. 

È un patto successorio il contratto con cui una persona si impegna a rinunciare a un proprio credito nei confronti di un’altra a condizione che questa gli lasci, col proprio testamento, un determinato bene o comunque lo nomini erede per una quota. Questo perché, nel momento in cui si scrive il testamento, bisogna essere liberi da qualsiasi costrizione o precedente accordo che limiti la volontà del testatore. 

È altresì un patto successorio l’atto con cui una persona rinuncia, in anticipo, all’eredità del padre ancora in vita in favore del proprio fratello oppure con cui gliela vende.

Patti successori vietati

Sono tre i tipi di patti successori vietati:

  • patti successori istitutivi, con cui il defunto dispone in vita della propria successione. È il caso di una persona che si impegni a nominare erede un’altra. Cosa c’è di diverso dal testamento? Che il testamento può essere sempre revocato e modificato mentre un contratto no. Sicché, un vincolo di questo tipo sarebbe illegittimo;
  • patti successori dispositivi, con cui taluno vende o dona i diritti ereditari che gli potrebbero derivare da una successione non ancora aperta. Sono vietati in quanto c’è il pericolo che il disponente, non avendo ancora acquistato, non si renda conto del significato economico dell’atto posto in essere e per l’immoralità di porre la morte come presupposto di un contratto o di un vantaggio patrimoniale in genere. Per essere valido l’oggetto del patto non deve essere considerato dalle parti come entità di una futura successione;
  • patti successori rinunciativi, con cui un soggetto rinuncia ai diritti che gli deriveranno da una successione altrui non ancora aperta. Tra i patti rinunciativi rientra la rinuncia all’azione di lesione della legittima, finché è in vita il donante. L’azione può essere intrapresa solo dopo la morte del testatore entro i successivi 10 anni.

La tontina è un accordo tra soggetti comproprietari di un bene, in forza del quale alla morte di uno di essi, la sua quota viene divisa tra gli altri, in modo che ognuno incrementi la propria quota ogni volta che muore un comproprietario. Alla morte del penultimo comproprietario, tutta la proprietà passa così all’unico superstite. Tale tipo di accordo è nullo.

La scrittura privata con la quale una sorella consente al trasferimento in favore dei fratelli della proprietà di immobili appartenenti al padre, a fronte dell’impegno, assunto dai medesimi, di versarle una somma di denaro, da considerare come una tacitazione dei suoi diritti di legittimaria, è nulla in quanto costituisce un patto successorio obbligatorio vietato.

Patti successori non vietati

Per espressa previsione di legge sono invece validi, i cosiddetti patti di famiglia, introdotti nel nostro ordinamento con il preciso scopo di realizzare il trasferimento dell’azienda o delle partecipazioni societarie del disponente a favore di uno o più dei suoi discendenti, quando ancora questi è in vita. Servono a garantire il cosiddetto “passaggio generazionale”.

Che succede ai patti successori?

I patti successori sono nulli. Quindi, non determinano alcun effetto. Sicché, chi ha pagato a fronte di tale patto ha diritto a chiedere indietro i soldi versati.

L’azione di nullità può essere fatta valere in qualsiasi momento, senza limiti di tempo.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube