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Il mistero dell’incrociatore russo: gli Usa hanno aiutato l’Ucraina ad affondarlo

6 Maggio 2022
Il mistero dell’incrociatore russo: gli Usa hanno aiutato l’Ucraina ad affondarlo

Ucraina: incrociatore russo affondato, ‘da Usa informazioni a Kiev per colpirlo’. Intanto Bush parla con Zelensky e lo definisce un moderno Churchill.

Prosegue il mistero dell’incrociatore russo Moskva affondato a metà aprile. Secondo alcune indiscrezioni, ad aiutare gli ucraini a colpire la nave sarebbero state informazioni d’intelligence fornite dagli Usa. L’affondamento sarebbe avvenuto presumibilmente con missili anti-nave ucraini anche se la Russia ha parlato di un incendio a bordo. Ma il governo Usa non era a conoscenza dei piani dell’Ucraina di volerlo colpire – una giustificazione probabilmente fornita per non alimentare la spirale d’odio che in questo momento (e chissà ancora per quanto) anima i rapporti Usa-Russia. 

A rivelare questa notizia sono stati i media americani: lo scrivono il Washington Post e il New York Times citando fonti anonime a conoscenza della questione.

Secondo Nbc News, su richiesta delle forze di Kiev, gli americani hanno confermato che una nave nel Mar Nero segnalata dagli ucraini era l’incrociatore Moskva e hanno contribuito a confermarne la posizione. Stando a una fonte Usa citata dal Post, nonostante il passaggio di informazioni di intelligence su Moskva, gli Stati Uniti “non erano a conoscenza” della decisione dell’Ucraina di colpirlo.

“Gli Stati Uniti forniscono intelligence sul campo per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese, non forniamo intelligence con l’intento di uccidere generali russi”, ha affermato ieri la portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson, dopo l’articolo del New York Times secondo cui una decina di generali russi sarebbero stati uccisi dagli ucraini grazie alle informazioni d’intelligence fornite da Washington. “L’Ucraina combina informazioni forniamo noi e altri con l’intelligence che loro stessi raccolgono – ha detto sempre ieri il portavoce del Pentagono, John Kirby – e poi prendono le loro decisioni”.

Bush parla con Zelensky, ‘Churchill dei nostri tempi’

Volodymyr Zelensky ha avuto nelle scorse ore un colloquio con l’ex presidente americano George W. Bush, un “esempio di leader forte”, che il presidente ucraino ha invitato nel suo Paese. Zelensky, secondo quanto reso noto dalla presidenza di Kiev dopo la videochiamata, ha “ringraziato gli Stati Uniti, gli americani” affermando di aver “visto come ci considerano sui social, scendono in strada, sostengono l’Ucraina con le bandiere”. Per il presidente ucraino, “gli americani sono persone sincere, di mentalità aperta”. “Abbiamo valori comuni”, ha detto.

Per Bush, “è stato un onore trascorrere alcuni minuti parlando con Zelensky, il Winston Churchill dei nostri tempi”. Al presidente ucraino un ringraziamento “per la sua leadership, il suo esempio, il suo impegno per la libertà” e il riconoscimento del “coraggio del popolo ucraino”. Zelensky ha assicurato, secondo Bush, “che non ci saranno titubanze nella loro lotta contro la barbarie e la violenza di Putin”. “Continueremo a stare con gli ucraini che difendono la loro libertà”.



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