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Cashback autostrade: come funziona il rimborso

6 Maggio 2022 | Autore:
Cashback autostrade: come funziona il rimborso

Per ricevere l’accredito automatico sul conto corrente basta registrarsi sull’App Free To X con i propri dati, la targa e l’Iban; non serve lo scontrino.

Dal 1° maggio 2022, è possibile ottenere il cashback autostrade, cioè il rimborso per i ritardi su tutta la rete autostradale italiana gestita da Aspi (Autostrade per l’Italia). La novità rispetto al precedente servizio, in vigore da alcuni mesi (ne abbiamo parlato in “Autostrade restituisce i soldi in caso di ritardo“) sta nel fatto che adesso i rimborsi avvengono in automatico: basta registrarsi all’app “Free To X” con i propri dati personali ed il proprio numero di targa.

Non c’è più bisogno di comunicare di volta in volta i dati del viaggio, fotografando la ricevuta di pagamento ed inserendola sul sito. Inoltre, il ritardo indennizzabile scende da 15 a 10 minuti. Quindi, ora può ottenere il rimborso anche chi ha pagato il pedaggio in contanti al casello, anziché con il Telepass o con carte e bancomat.

Si possono registrare sull’app soltanto i veicoli intestati a proprio nome o quelli aziendali, concessi in leasing o presi a noleggio; non, quindi, quelli di parenti o amici, neppure se utilizzati in occasione di un viaggio. Per evitare le frodi, l’app controlla in automatico i dati del veicolo con quelli presenti negli archivi della Motorizzazione civile. Non è quindi possibile barare: anche i ritardi vengono monitorati in automatico grazie alla rete di telecamere di Aspi che registra tutti i passaggi compiuti da ogni veicolo ai caselli di entrata e di uscita.

Cashback autostrade: per quali ritardi?

Il rimborso viene riconosciuto da Aspi solo per i ritardi derivanti da cantieri per lavori in corso di ammodernamento o manutenzione autostradale (non per i cantieri di ripristino viabilità in caso di emergenza). Sono esclusi, invece, i rimborsi per i ritardi derivanti da tutti gli altri fattori che possono dilatare i tempi di percorrenza, come gli incidenti, il traffico intenso e le condizioni meteo avverse.

L’indennizzo riconosciuto da Aspi scatta quando c’è un ritardo di almeno 10 minuti rispetto ai normali tempi di percorrenza sul tratto della rete autostradale percorso (il tempo standard è calcolato automaticamente dall’app in base ad una velocità media di 100 km/h per le autovetture e le moto e di 70 km/h per i veicoli pesanti).

Cashback autostrade: quanto spetta di rimborso?

L’importo del rimborso è variabile in relazione alla durata del tragitto autostradale e del ritardo accumulato: parte da un minimo del 25% per i percorsi brevi e cresce gradualmente in proporzione alla lunghezza. Per i viaggi più lunghi di 100 km, quando il ritardo è consistente si può ottenere la restituzione del 100% del pedaggio pagato.

Sull’app è possibile visualizzare la tabella che incrocia le fasce orarie di lunghezza del viaggio e il ritardo accumulato in ognuna di esse, per verificare l’ammontare del rimborso spettante (ad esempio, per un viaggio tra i 100 ed i 149 km il rimborso è totale se il ritardo supera i 60 minuti, mentre per un viaggio di 300 km il ritardo deve superare le 2 ore per ottenere il rimborso pieno).

Cashback autostrade: dove arriva il rimborso?

L’app Free To X calcola automaticamente i rimborsi cui il viaggiatore ha diritto e li accredita, entro 48 ore, sul conto corrente contraddistinto dall’Iban indicato al momento della registrazione; l’utente riceve una notifica dell’operazione sull’app stessa.

In qualsiasi momento, l’utente può controllare l’entità dei rimborsi accumulati nella funzione «borsellino» dell’app Free To X, nel menu «Cashback con targa».

Cashback autostrade: serve lo scontrino?

Per ottenere il rimborso non serve più la ricevuta di pagamento del pedaggio, in quanto il sistema informatizzato individua automaticamente la targa del veicolo e la associa all’utente registrato sull’app. Tuttavia, Aspi consiglia di conservare lo scontrino, in caso di inconvenienti tecnici o errori di lettura della targa da parte delle telecamere. Così se il rimborso non viene riconosciuto in automatico, è possibile richiederlo manualmente utilizzando il tagliando come prova del viaggio compiuto.

Cashback con Telepass: come funziona?

Rimane inalterato il rimborso, già previsto dal 15 settembre 2021, per i viaggiatori muniti di Telepass, Viacard o altri sistemi di pagamento automatico, che hanno subito ritardi nel viaggio. I nuovi iscritti all’app Free To X possono registrare i dati del proprio Telepass (basta fotografare una fattura con il codice del dispositivo) e così ottenere i rimborsi, anche retroattivi, per i viaggi effettuati fino a 4 mesi prima della data di iscrizione.



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