Diritto e Fisco | Articoli

Come ottenere la restituzione di un prestito?

14 Maggio 2022
Come ottenere la restituzione di un prestito?

Ho prestato soldi ad un parente utilizzando bonifici bancari ed indicando nella causale “acconto” o “saldo”. Posso sperare di ottenere la restituzione della somma?

Con ordinanza n. 27.372 del 2021 la Corte di Cassazione ha chiarito che chi avvia una causa per ottenere la restituzione di una somma di denaro data in prestito deve dimostrare al giudice:

  • la consegna del denaro;
  • il titolo (cioè il contratto) in base al quale pretende la restituzione della somma.

Nel suo caso, quindi, se il beneficiario della somma non le restituisse spontaneamente (dopo sua richiesta) la somma che gli è stata concessa in prestito, lei dovrà ricorrere al giudice competente e toccherà a lei, nel corso del processo, provare:

  • sia di aver consegnato la somma (e questa prova è già in suo possesso);
  • sia di averla concessa in prestito.

Purtroppo, la causale da lei indicata nei bonifici non è da sola sufficiente a dimostrare che la consegna del denaro è avvenuta per un prestito e non, ad esempio, come regalo (cioè per donazione). Infatti indicare che la somma è data come “acconto” e come “saldo” è utile per spiegare la finalità, cioè lo scopo della consegna del denaro, ma non serve a specificare il titolo (cioè il contratto, prestito o donazione) in base al quale quella consegna di denaro è avvenuta.

Pertanto, se il beneficiario non dovesse in modo spontaneo restituirle gli importi che ha ricevuto, lei potrà ricorrere in giudizio, ma dovrà munirsi di prove sufficienti per dimostrare al giudice non solo che quelle somme sono state consegnate (ed a questo scopo sono sufficienti i bonifici che dimostrino il passaggio dal suo conto a quello di chi ha ricevuto il denaro), ma anche che si è trattato di un prestito e non di una donazione.

Non basterà, però, la causale del bonifico per dimostrare che si è trattato di un prestito, pertanto sarà necessario individuare altre prove (anche dichiarazioni di testimoni o altri documenti scritti o messaggi WhatsApp) per dimostrare che quell’importo consisteva in un prestito che avrebbe dovuto essere poi restituito.

In mancanza di questa prova, è possibile, anzi è probabile, che il giudice non accolga la sua domanda di restituzione della somma (con possibile sua condanna anche al pagamento delle spese del giudizio).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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