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Modello denuncia per minaccia

1 Settembre 2022 | Autore:
Modello denuncia per minaccia

In quali casi intimidire una persona costituisce reato? Come si scrive una querela per minacce ed entro quanto tempo deve essere depositata dai carabinieri?

Per commettere un reato non serve per forza l’esercizio della forza bruta: sono sufficienti anche le parole, ad esempio quando si infanga la reputazione di una persona oppure quando si prospetta un male ingiusto. La minaccia consiste proprio in questo: un’intimidazione rivolta alla vittima per intimorirla o perfino per obbligarla a fare qualcosa. Con questo articolo non solo spiegheremo quando scatta il reato ma offriremo anche un valido modello di denuncia per minaccia da utilizzare per sporgere querela presso le forze dell’ordine.

La minaccia è un reato molto comune in quanto basta davvero poco per commetterlo: sono sufficienti esclamazioni come “Te la farò pagare” o “Ti faccio vedere io” per poter essere incriminati. Ovviamente, molto dipende anche dal tono con cui le parole vengono proferite: una cosa è una minaccia “scherzosa”, priva di una reale carica intimidatoria, altra cosa è invece un vero avvertimento pronunciato in modo molto serio. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme quale modello di denuncia per minaccia poter utilizzare.

Minaccia: quando si può sporgere denuncia?

Quando si può denunciare qualcuno per minaccia? Secondo la legge [1], il reato scatta nel momento in cui si prospetta un ingiusto danno a un’altra persona.

Questo significa che non si può denunciare chi minaccia di adire le vie legali, in quanto si tratta di un diritto e, quindi, non c’è alcun danno ingiusto per la persona a cui ci si rivolge.

Per aversi minaccia occorre che l’intimidazione abbia una conseguenza illegale: è il caso di chi dice “Ti ammazzo”, “Ti picchio”, “Facciamo i conti dopo”, “Ti aspetto all’uscita”, ecc.

Come si fa una minaccia?

La minaccia può assumere altre forme rispetto a quella verbale. Ad esempio, si può minacciare qualcuno per iscritto, mandandogli un messaggio, una lettera o un’email.

La minaccia può essere fatta anche a gesti: è il caso di chi mima la pistola con la mano oppure di chi si passa il pollice orizzontalmente lungo la gola.

La minaccia può integrarsi anche brandendo un oggetto, come ad esempio un bastone o una pietra, facendo il gesto di scaraventarla contro l’aggredito.

Minaccia: quando è reato?

La minaccia costituisce reato se è in grado di intimidire la vittima. Ad esempio, l’avvertimento dell’anziano paraplegico che dice a un adulto in salute “Ti ucciderò” non può essere considerato una minaccia penalmente perseguibile, visto che la conseguenza prospettata non è credibile.

Lo stesso dicasi per colui che afferma che si rivolgerà al presidente degli Stati Uniti per ottenere vendetta. Ugualmente nel caso in cui la minaccia sia effettuata con uno strumento del tutto inadeguato, come ad esempio uno stuzzicadenti.

La minaccia, quindi, per costituire reato, deve essere calata nel contesto concreto in cui è stata pronunciata e deve essere in grado di intimorire realmente la vittima.

Minaccia: come sporgere querela?

La minaccia è un reato procedibile a querela di parte, nel senso che deve essere la vittima ad attivarsi per denunciare il fatto. Per la precisione, la minaccia è querelabile entro tre mesi da quando è avvenuta.

Si procede d’ufficio, invece, se la minaccia è stata fatta con le armi (ad esempio, puntando una pistola alla testa della vittima), da più persone riunite, da una persona dal volto coperto (quindi, non identificabile) oppure se fatta con scritto anonimo.

In ipotesi del genere, chiunque può sporgere denuncia per minaccia, anche persona diversa dalla vittima.

Come si sporge una denuncia per minacce?

Fare una denuncia per minaccia è molto semplice: è sufficiente recarsi dai carabinieri e raccontare ciò che è avvenuto.

La denuncia può essere orale oppure scritta. In quest’ultimo caso, la vittima si presenta direttamente alle forze dell’ordine con un documento in carta semplice in cui racconta ciò che gli è accaduto, chiedendo espressamente che il responsabile venga punito a norma di legge.

Come si scrive una denuncia per minaccia?

Scrivere una denuncia per minaccia è molto semplice: ciò che conta è esporre in modo chiaro cosa è accaduto, raccontando i fatti che si intendono segnalare. Non c’è bisogno di riferimenti giuridici: saranno le forze dell’ordine a qualificare gli eventi, ricollegandoli ai vari reati contenuti nel Codice civile.

La denuncia per minaccia può essere suddivisa in tre parti:

  • l’introduzione, in cui si indicano le generalità del denunciante e l’autorità presso cui si deposita la denuncia (carabinieri, polizia, Procura, ecc.);
  • la descrizione dei fatti, che rappresenta la parte centrale della denuncia, quella in cui, con dovizia di particolari, si espone la situazione che si intende segnalare alle autorità competenti;
  • la conclusione, consistente nella richiesta di perseguire penalmente l’autore del crimine, le cui generalità dovranno essere riportate. Se non si conosce l’identità del reo, si potrà sporgere querela contro ignoti.

La denuncia va sempre firmata. Una denuncia anonima non avrebbe valore.

È infine possibile allegare alla denuncia per minaccia i documenti che si ritengono maggiormente utili per le forze dell’ordine, come ad esempio la stampa dei messaggi intimidatori ricevuti in chat o via sms, le email, le foto ed i video che ritraggono il colpevole mentre si avvicina con fare minaccioso, ecc.

Facsimile denuncia per minaccia

Con le indicazioni appena fornite nel paragrafo precedente sarà possibile scrivere autonomamente una denuncia per minaccia senza doversi recare da un avvocato.

Per facilitare ancor di più le vittime di questo reato, in fondo all’articolo si troverà un facsimile di denuncia per minaccia, che potrà essere utilizzato per modellare la propria denuncia.

In alternativa, è possibile trovare lo stesso facsimile cliccando sul seguente link: modello denuncia per minaccia.


ALLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI _________

(oppure Alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di _______)

Denuncia/querela per il reato di minaccia

Io sottoscritto, _____________, nato il ___________ a ___________, ivi residente in __________, c.f. ___________, cellulare ____________, sporgo formale denuncia/querela per i fatti di seguito esposti.

<Raccontare i fatti accaduti, ricordando di specificare date, nomi, eventuali testimoni e tutto ciò possa essere utile alle indagini.

Ad esempio: il giorno ______, mentre ero nel cortile del condominio, il proprietario del primo piano, affacciandosi alla finestra, mi ha minacciato perché il mio cane avrebbe sporcato nel suo giardino>.

Tanto premesso, con la presente

sporgo

formale denuncia/querela contro <inserire le generalità complete dell’autore del crimine; inserire “ignoti” se non se ne è a conoscenza> per il reato di minaccia e per ogni altro che l’autorità voglia ravvisare nei fatti sopra esposti. Nel chiedere espressamente la punizione dei responsabili, mi riservo sin d’ora di costituirmi parte civile nel procedimento penale che vorrà essere intrapreso. Manifesto espressa opposizione all’eventuale richiesta di archiviazione della notizia di reato, chiedendo nel caso di esserne avvisato.

Si allegano:

<è possibile allegare qualsiasi documento che possa aiutare gli inquirenti, come fotografie, screenshot, pendrive contenenti files, perizie mediche, tabulati telefonici, ecc.>

Luogo, data

Firma

note

[1] Art. 612 cod. pen.

Autore immagine: depositphotos.com


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