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Rinuncia eredità: come rottamare auto defunto?

21 Maggio 2022
Rinuncia eredità: come rottamare auto defunto?
Avendo rinunciato all’eredità di mio padre, non riesco a disporre della sua vecchia automobile. Come posso fare per rottamarla senza rischiare che la condotta possa essere considerata accettazione tacita?

Come da Lei correttamente dedotto, la decisione di rottamare, o comunque distruggere l’autovettura di proprietà del Suo defunto padre comporterebbe l’inevitabile accettazione tacita dell’eredità, come anche sostenuto dalla giurisprudenza di legittimità (Cassazione civile, sez. VI 23/07/2020 n. 15663).

Difatti, la necessità di dover intervenire sul bene mobile, anche per ragioni di pubblico interesse, non necessariamente implica la soluzione della rottamazione, la cui decisione comporta l’esecuzione di un atto dispositivo della proprietà di un bene ereditario.

La soluzione risiede nell’articolo 460 del Codice civile, secondo il quale il chiamato può compiere atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione temporanea, e può farsi autorizzare dall’autorità giudiziaria a vendere i beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio.

Pertanto, la norma si riferisce non solo all’amministrazione ordinaria, ma anche a quella straordinaria, tant’è che menziona la vendita delle cose che non si possono conservare e quella delle cose la cui conservazione importi grave dispendio, sempre previa autorizzazione del giudice.

È ovvio che, quando si parla di vendita, si deve includere anche la rottamazione, che deve essere considerato sempre atto dispositivo.

Per tali ragioni, il mio consiglio è quello di procedere, tramite legale, al ricorso ex art.460 Cod.civ. e 747 Cod.proc.civ., rappresentando la presenza presso il Suo garage dell’autovettura del padre defunto e la necessità di rottamare il mezzo, in quanto non è più possibile per Lei mantenere l’affitto del garage solo per la presenza dell’autovettura di cui non intende accettare l’eredità.

Una volta ottenuta l’autorizzazione del giudice alla rottamazione, Lei potrà eseguire il provvedimento con le modalità disposte dal tribunale, senza il pericolo che ciò possa essere considerato come accettazione tacita dell’eredità.

Altra soluzione potrebbe essere quella di far nominare un curatore dell’eredità giacente che, così, potrà gestire i beni mobili caduti in successione, e non accettati dagli eredi.

Difatti, l’articolo 528 del Codice civile stabilisce che, quando il chiamato non ha accettato l’eredità e non è nel possesso di beni ereditari, il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, su istanza delle persone interessate o anche d’ufficio, nomina un curatore dell’eredità.

In questo caso, Lei dovrebbe, prima del ricorso, spostare l’autovettura fuori dal garage da Lei gestito, in quanto – diversamente – la norma non sarebbe applicabile nella parte in cui prevede il non possesso dei beni ereditari.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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