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Fissare una donna è reato?

12 Maggio 2022
Fissare una donna è reato?

Guardare con insistenza una persona è reato? Cosa si rischia se si infastidisce una donna nel fissarla?

Chi non si è mai trovato a posare gli occhi su una persona, magari perché attratto dalla sua fisicità. E chi non è mai stato oggetto delle altrui attenzioni tanto da sentirsi in imbarazzo. Da un punto di vista legale, questi comportamenti possono avere, in casi estremi, delle ripercussioni di carattere penale. Sembra strano a dirsi ma il Codice penale prevede una contravvenzione nei confronti di chi molesta le persone in luogo pubblico, il che potrebbe ricomprendere anche la condotta di chi guarda insistentemente una ragazza sino a infastidirla o a incuterle timore. Di qui l’interrogativo: fissare una donna è reato? Quando si può essere querelati? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

Fare i complimenti a una ragazza è reato?

Si discute tanto, in questi ultimi periodi, di catcalling, il comportamento di chi rivolge commenti, fischi o apprezzamenti irrispettosi e volgari nei confronti di una donna, generalmente per strada e dinanzi ad altre persone. Si tratta di una sorta di violenza verbale. Vittime del catcalling sono in genere ragazze e donne. 

Il comportamento potrebbe integrare gli estremi del reato di molestie, sanzionato dall’articolo 660 del Codice penale, se compiuto in luogo pubblico, con petulanza, generando disturbo alla vittima. 

Fissare una donna o una ragazza è reato?

Lo stesso reato di molestie può configurarsi anche quando si guarda con insistenza una donna. Il reato scatta se c’è una effettiva e significativa intrusione nell’altrui sfera personale che si elevi al rango di molestia o disturbo, a prescindere dalle modalità con cui il comportamento viene posto in essere (potendo risolversi quindi non solo in un comportamento attivo, come ad esempio il catcalling, ma anche passivo, come il semplice fatto di fissare una persona provocandone turbamento). 

In sintesi, possiamo concludere dicendo che guardare insistentemente una persona è reato di molestie. Ma se il turbamento arrecato alla vittima è talmente grave da far temere a questa per la propria incolumità o da arrecarle uno stato di ansia o da farle cambiare abitudini di vita (ad esempio, modificando il tragitto per tornare a casa), allora si configura un reato ancora più grave: quello di stalking. 

Tanto ai fini del reato di molestie quanto di stalking, non si può punire il singolo episodio ma la ripetizione dello stesso, che può consumarsi anche in una sola circostanza. Così può essere punito sia chi, ogni giorno, guarda fisso una donna che esce dal lavoro come chi, nell’arco della stessa mattinata, la pedina, seguendola ovunque vada, senza toglierle gli occhi di dosso.

Si può essere denunciati se si guarda con insistenza una persona?

Il reato di molestie in luogo pubblico può essere oggetto di denuncia entro tre mesi dal fatto. 

Ciò che viene punito chiaramente non è il fatto di posare gli occhi sull’altrui corpo ma la petulanza del gesto che abbia generato molestia o disturbo alla vittima. Non si può però tenere conto della sensibilità di alcune persone che, magari, non gradiscono neanche il minimo sguardo: ciò che conta, ai fini della valutazione della gravità della condotta è la percezione di una persona normale, la psicologia media della gente, secondo cioè il modo di sentire e di vivere comune. 

Il pedinamento è reato?

Il fatto del pedinamento puro e semplice non basta a integrare gli estremi del reato di molestia anche se interferisce nella sfera dell’altrui libertà e pure non è gradito alla persona che lo subisce. Per rientrare nel reato, il pedinamento deve concretizzarsi in un’azione pressante, indispettita e impertinente, tanto da generare timore o molestia nella vittima. 

Chiedere appuntamenti galanti è reato?

Le continue proposte di appuntamenti galanti possono integrare il reato di molestie se fatte in luogo pubblico o per telefono. Diversamente, se si svolgono in luoghi privati, non integrano il reato di molestie.



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