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La nuova testimonianza scritta rilasciata all’avvocato

1 Ottobre 2014
La nuova testimonianza scritta rilasciata all’avvocato

Testimoni: come funziona e le differenze rispetto alle risposte scritte date dal testimone al giudice nel corso della fase istruttoria della causa.

Tra le novità dell’ultimissima riforma della giustizia vi è il tentativo di portare l’attività di raccolta delle testimonianze fuori dal tribunale, a carico cioè degli avvocati, senza intasare le udienze e allungare il numero di rinvii.

In prima battuta, la nuova norma sembra ricalcare la novella del 2009 [1] che aveva consentito al giudice di assumere le deposizioni “con lettera raccomandata”, ossia chiedendo al testimone di fornire per iscritto,e in un termine prefissato, le risposte ai quesiti su cui deve essere interrogato [2]. In verità, però, si tratta di due cose completamente distinte. Vediamole quindi singolarmente.

1 | L’ARTICOLO 257 BIS DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILE

 

La norma già presente nel codice di procedura civile [2] recita in questo modo:

Il giudice, su accordo delle parti, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, può disporre di assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nelle ipotesi di cui all’articolo 203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato.

Il giudice, con il provvedimento di cui al primo comma, dispone che la parte che ha richiesto l’assunzione predisponga il modello di testimonianza in conformità agli articoli ammessi e lo faccia notificare al testimone.

Il testimone rende la deposizione compilando il modello di testimonianza in ogni sua parte, con risposta separata a ciascuno dei quesiti, e precisa quali sono quelli cui non è in grado di rispondere, indicandone la ragione.

Il testimone sottoscrive la deposizione apponendo la propria firma autenticata su ciascuna delle facciate del foglio di testimonianza, che spedisce in busta chiusa con plico raccomandato o consegna alla cancelleria del giudice.

Quando il testimone si avvale della facoltà d’astensione di cui all’articolo 249, ha l’obbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le complete generalità e i motivi di astensione.

Quando il testimone non spedisce o non consegna le risposte scritte nel termine stabilito, il giudice può condannarlo alla pena pecuniaria di cui all’articolo 255, primo comma.

Quando la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa già depositati dalle parti, essa può essere resa mediante dichiarazione sottoscritta dal testimone e trasmessa al difensore della parte nel cui interesse la prova è stata ammessa, senza il ricorso al modello di cui al secondo comma.

Il giudice, esaminate le risposte o le dichiarazioni, può sempre disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato.

Dunque, la norma sottopone la possibilità della testimonianza scritta a una serie di condizioni:

1 – essa può essere autorizzata solo dal giudice e, dunque, solo a causa già avviata, in fase istruttoria ;

2 – ci deve essere comunque il consenso di entrambe le parti in giudizio;

3 – non è possibile in ogni tipo di causa, ma solo in quelle in cui il giudice lo ritenga necessario, tenendo conto della natura del giudizio e di ogni altra circostanza (per esempio, qualora i testimoni abitino in luoghi lontani dal foro decidente);

4 – entro e non oltre un termine fissato dal giudice con ordinanza;

5 – il mancato rispetto dell’obbligo da parte del testimone può comportare una pena pecuniaria.

2 | LA NUOVA TESTIMONIANZA SCRITTA

A partire dal 13 settembre 2014, la parte può produrre in giudizio le dichiarazioni che i terzi, capaci di testimoniare, hanno rilasciato al difensore sui fatti rilevanti ai fini del giudizio.

L’avvocato deve previamente identificare i testimoni. A tal fine deve richiedergli: il nome, il cognome, l’età e la professione, lo invita a dichiarare se ha rapporti di parentela, affinità, affiliazione o dipendenza con alcuna delle parti, oppure interesse nella causa.

A questo punto l’avvocato deve attestare l’autenticità delle dichiarazioni, verificando eventualmente la carta d’identità del dichiarante.

L’avvocato deve avvisare il terzo che la dichiarazione può essere utilizzata in giudizio e che il giudice può disporre anche d’ufficio che sia chiamato a deporre come testimone. Deve inoltre avvisarlo delle conseguenze in caso di false dichiarazioni [3].

Le differenze con la precedente figura della testimonianza scritta sono evidenti:

1. con la nuova norma, la prova nasce orale e, successivamente, viene verbalizzata dall’avvocato; al contrario, nella testimonianza scritta richiesta dal giudice, la prova è rappresentata direttamente dal documento inviato dal testimone con le proprie risposte;

2. con la nuova norma non c’è bisogno di previa autorizzazione del giudice;

3. la nuova testimonianza scritta può essere acquisita anche prima dell’inizio della causa (cosa che è consigliabile, per conoscere il proprio tappeto probatorio in anticipo);

4. la nuova testimonianza può essere utilizzata per qualsiasi tipo di causa e, quindi, non è sottoposta a un vaglio misurato sulla natura del giudizio e su “ogni altra circostanza”;

5. la mancata risposta del testimone all’invito dell’avvocato non comporta alcuna sanzione. Tuttavia, l’avvocato potrà decidere, in quel caso, di citare il testimone innanzi al giudice durante il giudizio.

La nuova norma non fa alcun riferimento all’obbligo dell’avvocato di leggere la formula di rito relativa al giuramento, ossia: “Consapevole della responsabilità che con il giuramento assumete (davanti a Dio, se credente, e agli uomini), giurate di dire la verità, null’altro che la verità”. Si richiama, invece, solo l’obbligo di ammonizione sulle conseguenze in caso di false dichiarazioni. Tuttavia, in via prudenziale, sarà comunque il caso di verbalizzare anche tale onere finché la giurisprudenza non si sarà espressa a riguardo.

note

[1] L. n. 69/2009.

[2] Art. 257 bis cod. proc. civ.

[3] Art. 15 DL 132/2014 che inserisce l’art. 257 ter cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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