Bollette gas: prevista una nuova impennata

12 Maggio 2022 | Autore:
Bollette gas: prevista una nuova impennata

Il rallentamento del flusso deciso dalla Russia crea dei forti rincari in tutta l’Europa. La Germania accusa: «Mosca usa l’energia come arma».

Piove sul bagnato. Le bollette del gas aumentano di un ulteriore 9% a causa del rallentamento dei flussi dall’Ucraina. Il colosso dell’energia russa Gazprom ha annunciato che non utilizzerà più il gasdotto Yamal-Europa, che termina in Germania, dopo che la società che controlla l’impianto in Polonia è stata inserita nella lista nera di Mosca. Il che avrà conseguenze per le bollette di tutti. Il governo russo, infatti, aveva annunciato ieri sanzioni contro oltre 30 società energetiche in risposta alle misure adottate dall’Occidente per rispondere all’invasione dell’Ucraina. Nell’elenco figura Europol Gaz, una joint venture tra Gazprom e la polacca Pgnig, responsabile del gasdotto Yamal-Europa che attraversa la Polonia.

«Per la Gazprom – ha spiegato il portavoce della società, Sergei Kupriyanov – questo significa il divieto di utilizzare un gasdotto di proprietà di Europol Gaz per il trasporto di gas russo attraverso la Polonia». Oggi dalla stazione di Soudja dovrebbero transitare 50,6 milioni di metri cubi di gas, rispetto ai 72 milioni del giorno precedente, secondo Gazprom, citata dalle agenzie russe.

Da due giorni l’Ucraina afferma di non poter far passare il gas attraverso la stazione nei pressi di Sokhranivka, nella regione di Lugansk, a causa della presenza delle forze armate russe, provocando un calo delle forniture mentre Mosca afferma di non poter aumentare i volumi su un altro gasdotto.

Il ministro tedesco dell’Energia, Robert Habeck, ha accusato la Russia di usare l’energia «come arma. La situazione sta peggiorando perché l’energia ora è utilizzata come arma in diversi modi», ha affermato.

In termini pratici, vola il prezzo del gas naturale in Europa, con l’indice di riferimento, i future ad Amsterdam (+17,5%) a 111 euro al MWh, dopo avere toccato i 115 euro intorno alle 13.30, mentre la Germania ha reso noto che la Russia ha diminuito le erogazioni.

L’Unione europea intanto ha deciso che verrà introdotto un tetto al prezzo solo in caso di emergenza, ovvero di interruzione improvvisa dell’erogazione di metano russo.



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