Diritto e Fisco | Articoli

Si possono mettere in vendita foto per adulti?

15 Maggio 2022
Si possono mettere in vendita foto per adulti?

Foto di nudi o di piedi: i rischi penali, la ricerca di foto già pubblicate su Internet e il diritto d’autore.

Il mercato delle foto per adulti ha ricevuto una forte spinta da alcuni social e piattaforme come OnlyFans. C’è chi, fiutando l’affare, vorrebbe svolgere tale attività in forma continuativa, in modo da ricavarne un reddito. Così ci si chiede se, da un punto di vista legale, si possono mettere in vendita foto per adulti. Vediamo cosa dice la nostra legge a riguardo.

È legale vendere foto per adulti?

La pornografia in Italia è legale. Chiaramente, i soggetti coinvolti nelle azioni di sesso – siano esse foto o video – non devono essere minori; diversamente, si commetterebbe un reato molto grave, quello di pornografia minorile per il quale si può essere puniti con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da 24.000 a 240.000 euro. 

La vendita del materiale pornografico deve essere comunque destinata a maggiorenni. Chi vende foto per adulti a minorenni è responsabile. A riguardo, non conta il fatto che l’acquirente si sia spacciato per maggiorenne: il venditore deve sempre accertarsi dell’età di chi ha davanti se non vuol essere incriminato. Il venditore sarebbe esonerato da ogni responsabilità solo se l’acquirente ha falsificato il proprio documento d’identità. 

Si possono mettere in vendita foto per adulti?

Mettere in vendita foto per adulti ad adulti (ossia a maggiorenni) è lecito a patto di detenere i diritti sul materiale ceduto. Non si possono cioè reperire foto di altre persone, anche se da queste messe già in commercio o comunque distribuite gratuitamente. Il diritto d’autore copre anche il porno. Ragion per cui, a meno che non si ottenga l’autorizzazione del soggetto ritratto, la vendita di foto reperite dal web o da film è illegale. Il titolare dei diritti potrebbe chiedere un risarcimento del danno proporzionato ai ricavi ottenuti dal venditore e alle perdite arrecate a questi stesso.

Altro divieto è quello di vendere foto che siano state procurate senza il consenso di uno dei soggetti ritratti. In tal caso, scatterebbe il reato di revenge porn, che punisce non solo il primo distributore del materiale ma anche tutte le altre persone che lo hanno condiviso.

Si possono mettere in vendita foto di piedi altrui?

La foto di piedi, seppur richiama l’attenzione di una cospicua frangia di feticisti, non è considerata pornografia. Pertanto, può ben essere venduta senza alcun rischio, anche a minorenni. 

Naturalmente, anche in questo caso, il soggetto i cui piedi vengono ritratti deve essere d’accordo alla diffusione delle foto relative al proprio corpo, seppur difficilmente riconoscibile.

Cosa si rischia a stare in un gruppo Telegram con materiale pedopornografico

Un tempo, il Codice penale puniva la detenzione di materiale pedopornografico solo nel caso di chi salvasse le immagini o il video sul proprio dispositivo (hard disk, smartphone, ecc.). Oggi, invece, il reato scatta anche con la semplice consultazione. Quindi, chi entra consapevolmente in un sito ove vi è materiale pedoporno commette reato. Così come lo commette chi si iscrive in un gruppo o una chat ove tale materiale, frutto magari di revenge porn, viene condiviso dai partecipanti; in tal caso, l’incriminazione penale scatta per la semplice visione delle foto, indipendentemente dall’eventuale salvataggio del materiale. Di tanto abbiamo già parlato in Gruppo Telegram contenuti pedoporno: cosa si rischia? 



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