Diritto e Fisco | Articoli

Chi firma al posto di un’altra persona commette reato?

13 Maggio 2022
Chi firma al posto di un’altra persona commette reato?

Cosa rischia chi falsifica la firma di un’altra persona? Il reato di falso, di truffa, di sostituzione di persona, l’illecito amministrativo di falso in scrittura privata, il caso del testamento olografo. 

Non sempre chi firma al posto di un’altra persona commette reato. Tutto dipende dall’atto su cui la firma viene apposta e dall’intento perseguito. Inoltre, falsificare la firma altrui su autorizzazione del diretto interessato non costituisce neanche un illecito civile, né è possibile parlare di truffa.

L’argomento non è complicato ma necessita di una serie di chiarimenti di fondamentale importanza. Qui di seguito vedremo, dunque, cosa rischia chi firma al posto di un’altra persona, sia che abbia ottenuto l’espressa delega di quest’ultima, sia che lo abbia fatto segretamente.

Falsificare la firma è reato?

Se la firma falsificata viene apposta su un documento redatto dinanzi a un pubblico ufficiale (ad esempio, un notaio o un funzionario di un ente pubblico, un controllore dell’autobus, un capotreno, un insegnante o un postino) oppure su un atto comunque destinato alla Pubblica Amministrazione (ad esempio, su un’autocertificazione), scatta il reato di falso in atto pubblico. In tal caso, il responsabile viene punito con la reclusione fino a due anni. Se si tratta di false attestazioni in atti dello stato civile, la reclusione non può essere inferiore a tre mesi.

Tanto per fare un esempio, una persona che fa richiesta di rinnovo della patente o di cambio di residenza e si firma con il nome e cognome di un’altra persona, benché da quest’ultima autorizzato, commette reato. E lo stesso dicasi per chi firma per conto della moglie un atto di compravendita.

Invece, se la firma falsificata viene apposta su un qualsiasi altro documento, come un contratto, una ricevuta di pagamento, un ordine, una scrittura privata o una dichiarazione diretta a un altro soggetto privato, non scatta più il reato di falso. Il falso in atti privati è stato infatti depenalizzato. Questo non toglie che il comportamento non sia illecito: resta comunque un illecito di carattere amministrativo che, seppur non lascia tracce sulla fedina penale, può essere punito con una sanzione pecuniaria fino a 16mila euro. 

Questo non toglie però che mettere una firma falsa su un atto privato, senza l’autorizzazione del soggetto per il quale ci si sta spacciando, non possa costituire un diverso reato rispetto a quello di “falso”. Ad esempio, potrebbero ricorrere gli estremi del reato di truffa se si sta procurando un danno a un’altra persona, ad esempio inducendola a pagare per un contratto viziato. Si pensi a chi si finga proprietario di un oggetto e, sottoscrivendo l’atto di vendita con il nome e cognome dell’effettivo proprietario, si faccia consegnare dalla vittima il relativo prezzo. Tale reato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 euro a 1.032 euro.

Mettere una firma falsa, per far credere di essere un’altra persona, può anche integrare il reato di sostituzione di persona. Si pensi a chi accende un mutuo o che apra un account su una piattaforma per conto di un’altra persona la quale sia all’oscuro di ciò. Tale illecito penale è punito con la reclusione fino a 1 anno.

Falsificare la firma: si possono chiedere i danni?

Quando la falsificazione della firma avviene senza l’autorizzazione del diretto interessato, sia essa un reato (in atto pubblico) che non (in scrittura privata) il soggetto falsamente rappresentato può sempre chiedere il risarcimento dei danni subiti a seguito di tale comportamento. Li può chiedere con un’apposita causa in via civile rivolta a dimostrare il pregiudizio subito oppure, se viene instaurato un processo penale, tramite la costituzione di parte civile nel processo penale stesso.

Si può falsificare la firma se si è autorizzati?

Discorso diverso è per chi falsifica la firma di un’altra persona perché delegato da questa. 

Se la firma viene apposta su un atto pubblico o comunque dinanzi a un pubblico ufficiale o su un atto destinato alla Pubblica Amministrazione resta sempre integrato il reato di falso in atto pubblico. In realtà, l’ipotesi è piuttosto rara: il pubblico ufficiale, infatti, prima di chiedere la firma, chiede sempre l’esibizione di un documento d’identità per accertarsi di chi ha davanti e se questi è effettivamente il soggetto legittimato a firmare l’atto.

Discorso completamente diverso vale per chi firma un atto perché autorizzato dal legittimo titolare del nome e cognome. Ad esempio, il marito potrebbe autorizzare la moglie a firmare, per suo conto, l’attivazione di un’utenza telefonica o della luce, falsificando la propria firma. 

In questo caso, la legge stabilisce che solo l’autore della firma può contestarne la genuinità, non anche la controparte (che tutt’al più potrebbe esigere che l’interessato firmi in propria presenza). Ad esempio, se una persona si vede recapitare una bolletta per un contratto che non ha mai sottoscritto può opporsi e dedurre la falsità della propria firma. Ma potrebbe anche non farlo e decidere di pagare regolarmente quando, ad esempio, il contratto è stato firmato da un parente per conto suo e su sua espressa richiesta; in questo secondo caso, non sarà certo la controparte a eccepire la falsità della sottoscrizione, né potrebbe farlo non avendo alcun interesse.

Il metodo migliore per firmare per conto altrui è conferire a questi una procura speciale con cui lo si autorizza a sottoscrivere il contratto per conto altrui. Ma se anche ciò non avviene e si simula l’altrui firma su autorizzazione dell’interessato, il contratto resta valido sino a contestazione di quest’ultimo. 

Falsificare un testamento è reato?

Un particolare caso in cui falsificare una firma è reato è quando questa viene apposta su un testamento, anche se olografo. Benché non siamo dinanzi a un atto pubblico o comunque destinato alla Pubblica Amministrazione, la falsificazione di un testamento costituisce un illecito penale contro cui è possibile sporgere querela senza termini di scadenza. Il reato si prescrive in sei anni (se c’è un atto di interruzione come il rinvio a giudizio, la prescrizione passa a 7 anni e mezzo). Leggi sul punto Testamento falso, termini e conseguenze.  



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube