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Cosa comporta l’assenza di un padre?

13 Maggio 2022
Cosa comporta l’assenza di un padre?

Padre assente si disinteressa del figlio: risarcimento del danno patrimoniale e morale nei confronti del figlio e rimborso spese alla madre. 

Non tutti i padri sanno fare i padri. Specie quando interviene la separazione con la madre, e questi viene allontanato dal quotidiano contatto con i figli, i suoi contatti con il minore si riducono al lumicino. Ebbene, cosa comporta l’assenza di un padre almeno sotto un punto di vista legale? Poiché, come dice la Costituzione, tutti abbiamo diritto ad avere due genitori ed a crescere con loro in modo sano, sereno e affettivamente partecipe (è il cosiddetto «diritto alla bigenitorialità»), ne discende che laddove un padre non faccia il padre e sia completamente assente, sarà soggetto a delle conseguenze piuttosto gravi. 

A evidenziare cosa comporta l’assenza di un padre è una recente sentenza della Cassazione [1]. 

La Corte si riferisce non solo al caso del genitore che omette di versare l’assegno di mantenimento – la cui violazione peraltro implica la possibilità di essere denunciato per il reato di «violazione degli obblighi familiari», oltre ovviamente a tutte le conseguenze sul piano civile derivanti dal pignoramento dei beni e anche dalla trattenuta sullo stipendio. Ci si riferisce anche al padre che si disinteressa del figlio sotto il piano affettivo, che non si presenta agli incontri settimanali, che non gli telefona, che non partecipa ai momenti più importanti della sua crescita. Insomma, è il caso del padre assente.

Obblighi dei genitori

Anche nell’ipotesi in cui al momento della nascita il figlio sia riconosciuto da uno solo dei genitori, tenuto perciò a provvedere per intero al suo mantenimento, per ciò stesso non viene meno l’obbligo dell’altro genitore per il periodo anteriore alla pronuncia della dichiarazione giudiziale di paternità o maternità naturale, proprio perché il diritto del figlio naturale ad essere mantenuto, istruito ed educato, nei confronti di entrambi i genitori, è sorto fin dalla sua nascita.

Diritti del figlio nei confronti del padre

Il figlio naturale ha diritto al risarcimento del danno che nella vita gli ha procurato l’assenza volontaria del proprio padre. E ne ha diritto dal giorno della nascita. Data dalla quale il giudice deve calcolare l’incidenza del danno subito fino al momento della domanda di risarcimento.

Risarcimento del danno nei confronti del padre assente

Il figlio che non ha ricevuto dal padre tanto il mantenimento quanto l’affetto a cui aveva diritto può chiedere nei suoi confronti:

  • il risarcimento del danno patrimoniale: derivante cioè dalla perdita di chance di crescita a cui avrebbe potuto ambire se solo avesse avuto le disponibilità economiche che invece gli sono state negate (istruzione, viaggi, incontri, scuole private, ecc.);
  • il risarcimento del danno non patrimoniale: derivante cioè dalla carenza affettiva.

La Corte di Cassazione ha precisato le conseguenze, in termini economici, cui si espone il padre che si disinteressi totalmente della vita del figlio e non sostenga alcuna spesa per il suo mantenimento. 

Sin dal giorno della nascita i figli vantano automaticamente dei diritti nei confronti di chi li ha generati. Quindi, non si tratta solo del sostentamento economico per i bisogni del minore, ma anche dell’apporto alla sua vita affettiva, all’armonica evoluzione della sua personalità e alla sua esigenza di vedere radicato un rapporto di stampo familiare con colui o colei che rappresentano le sue origini.

A quanto ammonta il risarcimento per un padre assente?

La Cassazione, conferma che ove non sussistano parametri preesistenti, che abbiano individuato l’entità del mantenimento dovuto, il giudice in base a puntuale motivazione può legittimamente procedere a una valutazione in via equitativa della somma da liquidarsi a favore del figlio danneggiato dal comportamento, indifferente sotto tutti i punti di vista, del padre.

La madre avrà poi diritto al rimborso delle spese sostenute per il mantenimento del figlio e da lei di fatto anticipate dal giorno della nascita.

Cosa comporta l’assenza del padre?

Ebbene, dice la Corte, il figlio ha diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali quando il padre se ne disinteressa. La misura del ristoro sale se l’abbandono avviene durante infanzia e adolescenza, momenti nei quali l’assenza della figura genitoriale si fa più sentire. E questo vale sia per il caso del padre unito alla madre da un matrimonio, sia per il padre naturale, quello cioè che ha avuto il figlio nel corso di una relazione di fatto o di una convivenza. Il legame tra i genitori – sia esso “formalizzato” o meno – non intacca il rapporto tra questi e i figli che resta sempre improntato ai doveri imposti dal nostro ordinamento. Con l’unica differenza che il padre non unito da matrimonio avrà l’ulteriore obbligo di riconoscere il figlio (nel caso delle coppie sposate il riconoscimento è automatico e presunto dalla legge).

Per la Cassazione, l’obbligo del genitore di concorrere al mantenimento del figlio nasce proprio al momento della sua nascita, anche se la procreazione sia stata successivamente accertata con sentenza.

L’obbligazione trova la sua ragione giustificatrice nello status di genitore, la cui efficacia retroattiva è datata appunto al momento della nascita del figlio, per cui l’obbligo dei genitori di mantenere i figli  sussiste per il solo fatto di averli generati e prescinde da qualsiasi domanda giudiziale.  


note

[1] Cass. ord. n. 15148/22 del 12.05.2022.

Autore immagine: depositphotos.com


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