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Affondata nuova nave russa, l’ira di Putin contro la Nato: nuova minaccia nucleare

13 Maggio 2022
Affondata nuova nave russa, l’ira di Putin contro la Nato: nuova minaccia nucleare

L’ingresso della Finlandia nella Nato e le minacce di ritorsioni immediate e militari da parte della Russia: sullo sfondo il timore di una guerra nucleare globale. 

L’Ucraina ha riferito di aver colpito una nave della Marina russa dedita alla logistica vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo ha reso noto Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa.

Secondo le prime informazioni è scoppiato un incendio a bordo, di cui non si conoscono le cause, e le forze russe sono riuscite a portarla nel porto di Sebastopoli, in Crimea. Se la notizia fosse confermata si tratterebbe della 14ma nave russa messa fuori combattimento delle forze ucraine.

“Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa”, ha affermato Bratchuk spiegando che la nave si sta dirigendo verso la Crimea.

«Putin si sta umiliando sulla scena mondiale. Dobbiamo assicurarci che affronti una sconfitta in Ucraina che gli neghi qualsiasi beneficio e che, in ultima analisi, limiti ulteriori aggressioni». Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ai colleghi del G7. «Per aiutare l’Ucraina – ha spiegato – dobbiamo fare di più. La migliore sicurezza a lungo termine per l’Ucraina deriverà dalla sua capacità di difendersi da sola: ciò significa fornirle un percorso chiaro per ottenere equipaggiamenti di standard Nato».

La “sconfitta strategica della Russia” in Ucraina è ormai “evidente agli occhi del mondo intero”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio. «La Russia semplicemente non ha il coraggio di ammetterlo», ha detto Zelensky definendo “codardi” i militari russi che stanno «cercando di nascondere la verità dietro gli attacchi di missili, aerei e artiglieria».

La Finlandia nella Nato: l’ira di Putin e la minaccia nucleare

Dopo 70 anni di «neutralità strategica», la Finlandia chiede di entrare nella Nato e la Nato la sta per accogliere. È una svolta importante nella crisi tra Russia e Paesi occidentali innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. 

La richiesta di adesione sarà presentata «con urgenza», quella dettata dall’aggressione iniziata il 24 febbraio. 

Nel 1948, la Finlandia firmò un Trattato di amicizia con l’Urss, impegnandosi a non consentire mai operazioni militari antisovietiche attraverso il suo territorio. 

La Finlandia è entrata nel 1995 nell’Unione europea, insieme alla Svezia, e fa parte della moneta unica. È anche uno dei 10 membri della Joint Expeditionary Force, un’alleanza a guida britannica che comprende 10 Paesi (i tre scandinavi, Danimarca, Islanda, Olanda e i tre baltici) ed è una sorta di sotto-alleanza della Nato. 

Quali vantaggi avrà l’ingresso della Finlandia nella Nato? I finlandesi hanno uno degli eserciti migliori d’Europa, con circa 280 mila soldati e 900 mila riservisti, su una popolazione di 5 milioni e mezzo di abitanti. E credenziali perfette per la Nato, con il parametro del 2% del Pil da destinare alle spese militari già raggiunto, quando molti membri (come l’Italia) ne restano lontani nonostante sia stato stabilito nel 2014. 

Al confine tra Nato e Russia si aggiungono 1.340 chilometri. Quanto alle conseguenze politiche sono già evidenti: il Cremlino ha minacciato ritorsioni. Ritorsioni di una guerra globale, nucleare. Gli osservatori preoccupati dalle mosse occidentali temono che si stia ripetendo l’errore dell’espansione della Nato a Est, che se non minaccia la Russia comunque la fa sentire minacciata. Ora ancora di più. 

Da giorni i russi dicono che la Finlandia nella Nato — insieme alla Svezia, che potrebbe annunciare la richiesta lunedì — è una svolta che avrà «gravi conseguenze militari e politiche». Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ieri ha confermato che queste conseguenze sono «certe» e che la loro gravità dipenderà da quanto le basi Nato in Finlandia saranno vicine alla frontiera russa. In queste settimane si è ipotizzato che i russi possano schierare testate nucleari nell’exclave di Kaliningrad (ne ha scritto Massimo Nava).

Ucraina: Michel, ‘minaccia nucleare russa riguarda il mondo intero’

«La Russia sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso delle armi nucleari. Questo non sta solo minacciando la sicurezza dell’Europa. Sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero». Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in visita a Hiroshima. «Sono ancora più determinato nel sostenere la libertà in Ucraina e la sicurezza in Europa e nel mondo», ha detto dopo aver visto «le devastanti conseguenze delle armi nucleari». Citando il Cremlino ha affermato che «vorrei che coloro che minacciano di nuovo oggi l’uso» di armi nucleari «possano ascoltare la testimonianza della sopravvissuta alla bomba atomica Keiko Ogura, come ho fatto io oggi».

«Abbiamo regole internazionali e istituzioni globali per il disarmo nucleare e il controllo degli armamenti. Dobbiamo proteggerli e rafforzarli per garantire pace e sicurezza», ha aggiunto Michel.

Ucraina: militare russo a processo per crimini di guerra, è prima volta

Si apre in Ucraina il primo processo nei confronti di un militare russo, il sergente Vadim Shyshimarin di 21 anni, accusato di aver commesso crimini di guerra. In particolare Shyshimarin è accusato di aver sparato alla testa di un civile disarmato di 62 anni dal finestrino della sua auto nel villaggio nord-orientale di Chupakhivka. Rischia l’ergastolo in base a quanto prevede il Codice penale ucraino.

Shyshimarin è stato catturato ed è il primo militare russo a finire sotto processo dall’invasione dell’Ucraina. Il principale procuratore di Kiev sta conducendo sempre più indagini sulle accuse secondo le quali le truppe russe hanno ucciso, torturato e maltrattato civili ucraini. L’ufficio del procuratore generale Iryna Venediktova ha detto che sta esaminando più di 10.700 potenziali crimini di guerra che riguardano più di 600 sospetti.



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