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Bonus 200 euro anti inflazione: cos’è e come funziona

16 Maggio 2022
Bonus 200 euro anti inflazione: cos’è e come funziona

Decreto aiuti: chi ha diritto al bonus, come si calcola il tetto del reddito, quando e come ottenere il bonus 200 euro una tantum previsto dal Governo. 

Lo Stato elargirà, a 32,5 milioni di italiani, 200 euro per contrastare l’aumento dei prezzi. Aumento che però, secondo alcuni dati, sarà quasi di 1.000 euro a famiglia. A prevederlo è il decreto legge “Aiuti”. Si tratta di una indennità una tantum che verrà riconosciuta automaticamente, senza necessità di fare richiesta, ai dipendenti, pensionati, disoccupati, collaboratori domestici (colf e badanti) e ai percettori del reddito di cittadinanza, con l’impegno per i datori di lavoro e l’Inps di versarlo entro luglio.

Tra i beneficiari ci saranno anche gli autonomi, ma per loro le regole sono diverse: innanzitutto, dovranno fare domanda e, in secondo luogo, l’importo è ancora da definire.

Il Decreto Aiuti prevede anche accise scontate sui carburanti fino all’8 luglio, aiuti per pagare le bollette elettriche e del gas fino a giugno.

Vediamo dunque cos’è e come funziona il bonus 200 euro anti inflazione, chi lo avrà e come.

Bonus 200 euro per lavoratori dipendenti e pensionati

L’indennità una tantum da 200 euro prevista dal Dl Aiuti sarà riconosciuta automaticamente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, con la busta paga o con la pensione di luglio.

Per il lavoratori dipendenti, la condizione di accesso è non avere trattamenti pensionistici in corso e rientrare nella platea di coloro che hanno beneficiato, nel primo quadrimestre 2022, almeno per un mese, dello sconto sui contributi stabilito dall’ultima legge di Bilancio: ne hanno diritto i lavoratori con una retribuzione imponibile mensile di 2.692 euro (34.996 euro all’anno, compresa la tredicesima). 

Per i pensionati, i titolari di assegno sociale o di trattamenti di accompagnamento alla pensione con decorrenza entro il 30 giugno, il criterio di accesso ai 200 euro è invece quello di un reddito personale complessivo, nel 2022, entro i 35mila euro lordi. Per il diritto all’indennità non rilevano il reddito della casa di abitazione, i trattamenti di fine rapporto e gli assegni familiari. Il bonus arriverà d’ufficio dall’Inps, sempre a luglio.

Come nel caso dei lavoratori, il bonus non rientra nel reddito imponibile fiscalmente.

Bonus 200 euro per disoccupati, percettori Naspi e Reddito di cittadinanza

L’aiuto da 200 euro dovrà essere riconosciuto automaticamente dall’Inps anche ai titolari nel mese di giugno 2022 di Naspi e Dis-Coll e, con la rata di luglio, ai percettori del reddito di cittadinanza.

Bonus 200 euro per co.co.co., lavoratori autonomi e domestici

Dovranno invece fare domanda, per avere i 200 euro, sia i collaboratori coordinati e continuativi con redditi entro 35mila euro nel 2021 e non titolari di pensione (che si rivolgeranno sempre all’Inps), sia i lavoratori domestici, con uno o più rapporti di lavoro in regola, che ne faranno richiesta tramite i patronati, per avere l’indennità a luglio.

Quanto ai lavoratori autonomi e ai professionisti, data la cifra stanziata (400 milioni), l’indennità spetterà probabilmente a una parte ristretta dei 5 milioni di indipendenti: i requisiti di accesso saranno stabiliti da un decreto del ministro del Lavoro.



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2 Commenti

  1. E per chi, come me, si è visto togliere il rdc, ma non ha alcun reddito e un ISEE di 4.000 euro?

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