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Bonus idrico 2022-2023: come ottenerlo

16 Maggio 2022
Bonus idrico 2022-2023: come ottenerlo

Cos’è l’agevolazione per i lavori di efficientamento per i bagni e il risparmio idrico in casa: quanto spetta, come ottenere il bonus idrico ed entro quando fare domanda. 

La legge di Bilancio 2021 ha istituito il cosiddetto bonus idrico. La normativa è stata prorogata, con la legge di Bilancio 2022, fino a tutto il 2023.

Il bonus idrico ha come finalità primaria quella di favorire il risparmio di risorse idriche, mediante l’erogazione di incentivo sui lavori di efficientamento dei sanitari. Vediamo cos’è il bonus idrico, come ottenerlo ed entro quando fare la domanda.

Cos’è il bonus idrico?

Il bonus idrico è un contributo statale di 1.000 euro destinato alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti oppure su parti di edifici esistenti oppure su singole unità immobiliari:

  • sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
  • rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 per acquistare rubinetti, doccia, e per installare ogni tipo di apparecchiatura che consenta di risparmiare acqua al fine di incoraggiare a rinnovare tutto il sistema idraulico, incentivando i sistemi in grado di favorire un risparmio di acqua.

Chi può avere il bonus idrico?

Possono beneficiare del bonus idrico le persone fisiche maggiorenni residenti in Italia:

  • titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale;
  • titolari di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza;
  • su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su singole unità immobiliari, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Il bonus può essere richiesto una sola volta, e per un solo immobile, da un solo cointestatario o titolare di diritto reale o personale di godimento. 

Su quali lavori spetta il bonus idrico

Il bonus idrico spetta per i lavori rivolti a sostituire, su edifici esistenti oppure su parti di edifici esistenti oppure su singole unità immobiliari:

  • sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
  • rubinetteria, soffioni e colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Vi rientrano le spese sostenute per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Bonus idrico: fino a quando?

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 per acquistare rubinetti, doccia, e per installare ogni tipo di apparecchiatura che consenta di risparmiare acqua al fine di incoraggiare a rinnovare tutto il sistema idraulico, incentivando i sistemi in grado di favorire un risparmio di acqua.

Come ottenere il bonus idrico?

Il bonus idrico spetta nella misura massima di € 1.000 per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2023 e verrà erogato e accreditato direttamente sull’Iban del beneficiario in un’unica soluzione.

I vari contributi vengono riconosciuti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

In particolare il rimborso, fino a € 1.000 per ciascun beneficiario, potrà essere richiesto collegandosi all’indirizzo https://www.bonusidricomite.it cui si accede tramite SPID o tramite Carta d’Identità Elettronica. I vari contributi vengono riconosciuti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, fino a esaurimento delle risorse (lo stanziamento previsto per il 2021 è pari a € 20 milioni).

Nella richiesta di registrazione il richiedente, registrandosi, deve fornire oltre ai dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale) le seguenti informazioni:

  • importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso;
  • quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
  • specifiche tecniche per ogni bene sostituito;
  • identificativo catastale dell’immobile (comune, sezione, sezione urbana, foglio, particella, subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;
  • dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni;
  • Iban del conto corrente bancario/postale del beneficiario su cui accreditare il rimborso;
  • indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario, ecc.);
  • attestazione del richiedente se non proprietario o comproprietario degli estremi del contratto da cui trae titolo;
  • attestazione di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario, identificato con nome, cognome e codice fiscale, della volontà di fruire del bonus.

Alla domanda per il bonus idrico bisogna allegare anche una copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del richiedente il credito. In caso di soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica vale anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale che attesti l’acquisto del bene, copia del versamento bancario o postale o mediante altri sistemi di pagamento (carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari o mediante altri sistemi di pagamento).

In caso di cointestatari o titolari di diritto reale o personale di godimento, è possibile richiedere il bonus solo previa dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario/comproprietario dell’immobile della volontà di fruirne, da allegare alla domanda da inserire sulla piattaforma. La domanda può essere presentata per un solo immobile, per una sola volta e da un solo cointestatario/titolare di diritto reale o personale di godimento.

La domanda va presentata entro il prossimo 30 giugno 2022. Dovranno essere inoltrate le domande di rimborso delle spese sostenute nel corso dell’anno 2021.



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3 Commenti

  1. E le spese sostenute a partire dallo 01/01/2022? nessuno lo dice, ma vanno portate in dichiarazione dei redditi 2023 e detratte fino al 2032, conservando quindi la relativa documentazione fino al 2037 o 38…

    1. grazie per la detrazione come bisogna pagare? bonifico sepa o parlante e se parlante sotto quale voce??

  2. scusate, temo si stia facendo confusione

    qualcuno è in grado di confermare con certezza che il bonus risparmio idrico sia stato effettivamente esteso con la Legge di Bilancio 2022?

    l’estensione al 2023 [Articolo 1 comma 713 della Legge 234/2021] riguarda il bonus “acqua potabile” [Articolo 1 comma da 1087 a 1089 della Legge 178/2020].

    il bonus “risparmio idrico” [Articolo 1 comma da 61 a 65 della Legge 178/2020] è tuttora limitato alle spese sostenute fino al 31 Dic 2021. Non vi è traccia di estensione nella citata Legge di Bilancio 2022.

    sbaglio.

    bonus “acqua potabile”: spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di: (i) filtraggio, (ii) mineralizzazione, (iii) raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti

    bonus “risparmio idrico”: bonus alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari: (i) sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, (ii) la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

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