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Fermo amministrativo a mia insaputa

17 Maggio 2022
Fermo amministrativo a mia insaputa

Che succede se un automobilista, prima del fermo, non ha ricevuto alcuna comunicazione o notifica di cartella esattoriale o di preavviso. 

Un nostro lettore lamenta di aver scoperto, quasi per caso, che sulla propria auto pende un fermo amministrativo di cui però non è mai stato informato: sostiene di non aver ricevuto alcun avviso e che la misura cautelare sia illegittima. Parla pertanto di un “fermo amministrativo a mia insaputa” e ci chiede se possa essere contestato e se possa fare qualcosa per cancellarlo. 

Ecco alcuni suggerimenti pratici che potrebbero tornare utili per affrontare il problema.

Fermo amministrativo: quando?

Ricordiamo che il fermo amministrativo può essere iscritto sull’auto del contribuente che non ha pagato la cartella esattoriale entro i 30 giorni dalla notifica. Prima però dell’iscrizione del fermo, l’Agente per la Riscossione deve inviare un preavviso.

Il fermo, misura che impedisce di circolare con l’auto su cui viene iscritto (ma non con altre), nonché di radiarla dal Pra (con la rottamazione o l’esportazione) può essere verificato chiedendo una visura al Pra (anche online) o attraverso un’agenzia di pratiche auto.

Il fermo è quindi conseguenza di un debito di natura tributaria (sia per le imposte dovute allo Stato come Iva ed Irpef, sia per le imposte dovute agli enti locali come Imu e Tari) o di sanzioni amministrative (come ad esempio le multe stradali). Ma esso può scattare non prima che l’ente titolare del credito abbia affidato la pratica di riscossione all’Esattore e questi abbia notificato la cartella di pagamento.

Nessun altro soggetto, all’infuori degli agenti per la riscossione esattoriale, può iscrivere un fermo auto.

Non esiste un importo minimo al di sotto del quale non possa essere iscritto il fermo: sicché, esso è legittimo anche quando la somma non versata dal contribuente sia minima (si ricorda tuttavia il divieto di emettere cartelle per importi inferiori a 30 euro, comprensivi di interessi e sanzioni). 

Comunicazioni prima del fermo amministrativo

Prima di un fermo amministrativo, il contribuente deve ricevere:

  • la notifica della cartella di pagamento;
  • il preavviso di fermo.

La cartella deve dare al contribuente 60 giorni di tempo per pagare o per chiedere la rateazione. 

Il preavviso di fermo deve essere invece inviato almeno 30 giorni prima dell’iscrizione del fermo.

Al ricevimento del preavviso di fermo il contribuente che voglia evitare le “ganasce fiscali” può pagare il debito oppure chiedere la rateazione. Può anche evitare il fermo dimostrando che l’auto è strumentale all’esercizio della professione o dell’attività imprenditoriale in quanto iscritta nel libro dei beni ammortizzabili e funzionale all’esercizio del lavoro (non basta che funga da semplice mezzo di trasporto per il lavoratore).

Fermo amministrativo all’insaputa: è legittimo? 

Oltre alla notifica della cartella e del preavviso, la legge non impone all’esattore di comunicare al contribuente l’avvenuta iscrizione del fermo. Per completezza segnaliamo che esiste una isolata pronuncia della Cassazione secondo cui tale obbligo possa evincersi dai principi di buona fede e di trasparenza dell’attività amministrativa. 

Questo significa che chi non paga le somme ingiunte entro 30 giorni dal ricevimento del preavviso, potrebbe trovarsi il fermo senza neanche saperlo e subire le conseguenti sanzioni amministrative per essere trovato alla guida dell’autoveicolo in questione, senza che rilevi la sua eventuale “buona fede”. Tali sanzioni sono:

  • la multa da 1.984 a 7.937 euro;
  • la revoca della patente;
  • la confisca del veicolo.

Viceversa, se il contribuente riceve il fermo senza aver mai ricevuto il preavviso o la cartella può presentare al giudice un ricorso in modo da far cancellare il fermo medesimo. 

L’azione andrà proposta innanzi al giudice di Pace se il fermo si riferisce a multe stradali, al tribunale se il fermo si riferisce a contributi previdenziali o assistenziali, alla Commissione tributaria provinciale se il fermo si riferisce a tasse o imposte. 



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