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In quanto tempo si prescrive la tassa automobilistica?

21 Maggio 2022
In quanto tempo si prescrive la tassa automobilistica?

Mi hanno notificato il 22 febbraio 2022 una cartella per omesso pagamento bollo auto del 2017. Sono ancora in tempo per fare ricorso? Si è prescritta?

Il decreto legge n. 953 del 1982 stabilisce che il termine di prescrizione della tassa automobilistica (cosiddetto “bollo auto”) è fissato al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il pagamento deve essere effettuato.

Nel suo caso questo vuol dire che la tassa automobilistica relativa al 2017 (quella indicata nella cartella da lei allegata), che doveva essere pagata entro il 31 gennaio 2017 (termine di scadenza per il pagamento dell’annualità 2017), si prescriveva entro il 31 dicembre del 2020 (31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il pagamento andava effettuato).

Ebbene, dalla cartella che lei ha allegato si ricava che la Regione (che è l’ente creditore) le ha notificato nel gennaio 2021 un avviso di accertamento per il mancato pagamento della tassa automobilistica relativa all’anno 2017 per il veicolo di sua proprietà.

L’avviso di accertamento della Regione, a lei notificato nel gennaio 2021, è però comunque tempestivo perché le norme emanate durante l’emergenza pandemica (in particolare, l’articolo 68  del decreto legge n. 18 del 2020) hanno stabilito che la prescrizione, anche della tassa automobilistica, viene “allungata” di 541 giorni oltre il 31 dicembre 2020 ed è quindi fissata al 24 giugno 2022.

Risulta perciò regolare sia la notificazione dell’avviso di accertamento da parte della Regione (avvenuta nel gennaio 2021), sia la notificazione della cartella di pagamento (atto che lei ha allegato) da parte dell’agente della riscossione avvenuta il 22 febbraio del 2022.

Non vi sono pertanto fondati motivi per contestare la prescrizione della tassa automobilistica relativa al 2017 a lei richiesta in pagamento nella cartella allegata.

In aggiunta, occorre dire che il termine per proporre impugnazione davanti alla Commissione tributaria non è mai stato allungato o prorogato dalle norme emanate per fronteggiare l’emergenza dovuta alla pandemia.

In effetti, le norme di recente emanate (l’articolo 2 del decreto legge n. 146 del 2021 e l’articolo 1, comma 913, della legge di bilancio per il 2022) hanno allungato a 180 giorni solo il termine per il pagamento delle cartelle notificate tra il 1° settembre 2021 ed il 31 marzo 2022, ma non hanno mai prolungato il termine per impugnare gli atti tributari ivi comprese le cartelle di pagamento.

Pertanto, risulta comunque già decorso il termine per impugnare la cartella in discussione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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