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Senza firma del funzionario o ufficiale giudiziario, accertamento e notifica inesistenti

5 Ottobre 2014 | Autore:
Senza firma del funzionario o ufficiale giudiziario, accertamento e notifica inesistenti

Non basta la dicitura stampata “per il direttore provinciale”; anche la notifica a mezzo posta è nulla se non reca la sottoscrizione dell’ufficiale sulla busta verde.

Ormai i giudici sono fermi e irremovibili: un atto del fisco senza la firma del dirigente o del funzionario delegato dal dirigente è nullo.

Ed allo stesso modo è inesistente la notifica dell’avviso di accertamento se l’ufficiale giudiziario non ha apposto la propria firma sulla busta di colore verde.

Questi principi di diritto sono stati di recente ribaditi, in modo chiaro e cristallino, da un sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Bologna [1].

Secondo i giudici di mezza Italia, la sottoscrizione dell’avviso si deve considerare un requisito essenziale dell’atto fiscale, richiesto espressamente dalla legge [2]. Diversamente esso si considera come mai esistito.

Controllate bene, dunque, che l’ultima pagina dell’avviso riporti fedelmente non solo il nome del dirigente riportato a macchina (o meglio, al computer), ma anche la firma o sottoscrizione autografa, scritta cioè a penna.

In caso di impossibilità del dirigente, detta firma deve essere apposta dal funzionario delegato purché munito di delega da parte del dirigente stesso. Anche, infatti, la mancanza di detta delega produce la nullità dell’atto.

Altrettanto dicasi nel caso in cui, una volta consegnato il plico all’ufficiale giudiziario per la notifica, quest’ultimo non sottoscriva la relazione di notifica. Diversamente la notifica si considera anch’essa inesistente.

Generalmente l’atto viene notificato a mezzo posta utilizzando gli appositi moduli di raccomandata verdi, per come previsto dalla legge [3].

L’ufficiale giudiziario, però, non può limitarsi a consegnare il plico al destinatario, ma deve anche presentare all’ufficio postale la copia dell’atto impositivo da notificare in busta chiusa al contribuente, apponendo su quest’ultima le indicazioni del nome, cognome, residenza o domicilio del contribuente, nonché il numero del registro cronologico, la propria sottoscrizione e il timbro dell’ufficio accertatore.

Se dall’esame della copia della busta utilizzata per la notificazione emerge che, sotto l’indicazione del numero del registro cronologico, è stato lasciato in bianco lo spazio riservato alla firma dell’ufficiale giudiziario, la notifica si considera inesistente. Questo, ovviamente, non preclude all’amministrazione di rinotificare l’atto; sempre però che, nel frattempo, non siano decorsi i termini di prescrizione.


note

[1] CTR Bologna, sent. n. 1425/14.

[2] Art. 42 del Dpr 600/73.

[3] Legge n. 890/82.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Segnalo un possibile errore.
    La CTR di Bologna n. 1425/14 non riguarda la firma da parte del dirigente illegittimo.
    Il caso verteva proprio sulla “mancanza totale” di sottoscrizione autografa, a prescindere dalla questione diregente legittimo o illegittimo.

    Tanto si doveva,
    FP

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