Diritto e Fisco | Editoriale

Arbitrato agli avvocati: i problemi della riforma della giustizia

5 ottobre 2014


Arbitrato agli avvocati: i problemi della riforma della giustizia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 ottobre 2014



Nomina, requisiti, investiture “politiche” e rapporti con la mediazione: le criticità della riforma.

Come un anno fa la mediazione obbligatoria aveva diviso gli avvocati, altrettanto – e forse ancor di più – è destinata a fare la nuova possibilità, introdotta dalla riforma Renzi, di trasferire le cause pendenti a collegi di arbitri costituiti da avvocati, eletti dal Consiglio dell’ordine del circondario in cui ha sede il tribunale o la Corte di appello decidente.

Rinviando la procedura a un precedente articolo di approfondimento (leggi “Giustizia, trasferire la causa agli avvocati arbitri”), sottolineeremo, in questa sede, gli aspetti di maggiore criticità del nuovo istituto che, forse, avrebbe meritato maggiori riflessioni e approfondimenti, prima del lancio mediatico, per allinearlo con le legislazioni degli altri Stati europei.

Il primo problema è che nulla è stato precisato in ordine al meccanismo della traslazione del giudizio dal giudice alla giustizia privata, con ciò affidandosi alla pratica di ogni singolo tribunale, per niente in linea, quindi, con le esigenze di unitarietà del diritto.

La seconda criticità – che a nostro avviso è anche quella principale – è, in assenza di scelta delle parti, la riserva al Presidente del Consiglio dell’Ordine locale della nomina degli arbitri: Presidente che non sembra indicato per questo ruolo, avendo – per come è pratica purtroppo comune – maggiore predilezione per i membri del Consiglio stesso. Si apriranno le puntuali polemiche, a livello locale, sulle logiche di “assegnazione dei posti”, come da tipica prassi elettorale? Ed ancora, sulla base di quali requisiti – non fissati dalla legge – avverrà tale scelta, tenendo conto che l’obiettivo principale deve comunque essere quello di rendere un servizio a dei soggetti (le parti processuali) che già hanno pagato per ottenere giustizia (il contributo unificato)?

La nomina degli arbitri è il passaggio più importante in un arbitrato: questo aspetto non dovrebbe essere oggetto di concessioni per ragioni di interesse politico. E se la riforma vuole attrarre investimenti stranieri, ciò pare in contrasto con il fatto che la scelta degli arbitri sia rimessa a un organo privato dell’avvocatura a carattere locale e senza specializzazione in materia arbitrale.

L’unico requisito richiesto dalla norma di legge è l’obbligo, per gli arbitri, di essere iscritti all’albo del circondario da almeno tre anni: una limitazione inspiegabile, che non trova parallelismo in nessuna delle migliori prassi arbitrali straniere.

Ma forse l’aspetto da tenere in maggiore considerazione è il fondamento di tutto ciò: perché le parti che hanno già una causa pendente e che, come detto, hanno già pagato in anticipo per avere una sentenza, dovrebbero traslarla davanti a un collegio arbitrale? Suona un po’ come il committente che dà incarico a una ditta per dei lavori di ristrutturazione della propria casa e poi questa, dopo aver ottenuto il pagamento anticipato della fattura, affida l’incarico a un terzo, che non è neanche un subappaltatore. E allora si evidenzia proprio in questo che scopo della riforma non è garantire né un giusto processo, né una giustizia celere, né quindi un servizio alla collettività, ma solo togliere fascicoli dalla scrivania dei giudici.

L’ultimo aspetto critico sarà quello della sovrapposizione dei due istituti della mediazione obbligatoria con la negoziazione assistita. Quando si sovrappongono due musiche, si finisce per non valorizzare nessuna delle due. Così ha fatto il legislatore: invece di potenziare il ricorso alla mediazione, propone un’altra forma di Adr, con ciò rischiando di non vedere né la mediazione diffondersi, né la negoziazione assistita affermarsi (per approfondimenti su questa tematica leggi “Negoziazione assistita senza spese e conciliazione costosa: due vie prima di arrivare in tribunale”).

note

Autore immagine: 123rf com


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