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Lo sai che? Condominio: se l’amministratore cambia il conto corrente

Lo sai che? Pubblicato il 5 ottobre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 ottobre 2014

Un amministratore di condominio può cambiare il conto corrente condominiale senza una preventiva delibera assembleare?

L’amministratore può aprire un conto corrente e quindi anche cambiarlo senza la preventiva autorizzazione assembleare.

L’obbligo del conto corrente

Già prima della riforma del condominio, in ambito condominiale, la giurisprudenza della Corte di Cassazione era intervenuta affermando che l’amministratore ha il dovere di far affluire i versamenti delle quote condominiali in un apposito e separato conto corrente intestato al condominio [1]. La Suprema Corte continua sottolineando che l’apertura del suindicato conto non necessita di una specifica autorizzazione dell’assemblea condominiale.

La legge di riforma del condominio ha rafforzato questa tesi prevedendo al riguardo uno specifico articolo del Codice civile [2] che prevede l’obbligo di aprire ed utilizzare un apposito conto corrente condominiale separato, escludendo quindi di fatto una competenza assembleare al riguardo.

Altra questione è se sul conto corrente condominiale vi sono degli ammanchi o delle operazioni bancarie irregolari. In questo caso, oltre alla revoca, il condomino può chiedere all’autorità giudiziaria competente, nel caso di prove certe di sottrazione di denaro da parte dell’amministratore, il ristoro economico, oltre alla eventuale sua condanna in sede penale.

note

[1] Cass. sent. n.7162 del 10.05.2012.

[2] Art. 1129 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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3 Commenti

  1. Ma il comma 8 dell’art 1129 cc dice chiaramente che l’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio. Quindi obbligo di aprire un conto, se non esiste, ma non mi pare proprio che possa liberamente chiuderne uno esistente per aprirne un altro, ad esempio passare da conto postale a bancario. Sbaglio?

  2. L’articolo non risponde alla domanda. Se il conto corrente intestato al condominio esiste già, l’amministratore può decidere di cambiarlo, ad esempio aprirne uno in una nuova banca a lui più comoda, sanza chiedere l’autorizzazione all’assemblea?

  3. Concordo con Carlo Luongo. L’articolo non risponde alla domanda:
    Il conto già esiste. L’amministratore ha diritto di chiuderlo e aprirlo presso un’altra Banca senza l’autorizzazione dei condomini?

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