Call center: dal Garante più tutele ai cittadini

19 Maggio 2022
Call center: dal Garante più tutele ai cittadini

No al telemarketing selvaggio e senza regole: il mancato rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali comporta sanzioni salate.

Quante volte ti è capitato di ricevere insistenti telefonate da parte di un call center che cerca di venderti qualcosa? Probabilmente innumerevoli. E probabilmente più volte ti è anche capitato che, nonostante la richiesta di non essere più contattato da quell’azienda, questa sia tornata a fare spam dopo poco. Ebbene, se il Garante della Privacy scoprisse questo abuso, per l’azienda sarebbero grossi problemi, o meglio: salate sanzioni.

Il Garante della Privacy ha disposto una multa di ben 20mila euro nei confronti di un’azienda commerciale ritenuta colpevole di non aver rispettato la normativa in materia di protezione dei dati personali. L’azienda avrebbe non solo utilizzato senza il consenso del cliente i suoi dati personali per finalità promozionali, ma addirittura avrebbe continuato a chiamarlo nonostante la sua chiara manifestazione di volontà di non essere più contattato.

Secondo quanto ha potuto ricostruire l’Autorità delegata alla tutela della privacy e dei dati personali, il cliente in seguito a una prima chiamata promozionale aveva espresso in modo chiaro all’operatore del call center di non voler più ricevere telefonate a fini di marketing. Una richiesta legittima ma ugualmente ignorata dall’azienda, che ha continuato a chiamare il potenziale cliente a fini promozionali.

Il Garante ha deciso, su richiesta dell’interessato, di procedere aprendo un’istruttoria e cercando invano di contattare l’azienda tramite la casella Pec ufficiale (e funzionante). L’azienda però non ha mai risposto, evitando di produrre i documenti dai quali sarebbe dovuta emergere le liceità delle azioni di marketing poste in essere nei confronti del cliente insoddisfatto.

Non ricevendo alcuna risposta e decorsi i termini previsti per legge, il Garante ha pertanto ritenuto illecito il comportamento dell’azienda disponendo nei suoi confronti il pagamento di una sanzione da 20.000 euro, restando comunque in attesa dei documenti richiesti.

Le regole del Garante per difendersi dai call center

In ogni caso, è bene ricordare che in base alla normativa vigente per evitare di ricevere chiamate indesiderate è possibile agire in due differenti modi:

  • nel caso la tua utenza sia pubblicata negli elenchi telefonici potrai chiedere al tuo gestore che venga rimossa dagli elenchi in modo da non renderla più visibile a chiunque;
  • se non vuoi cancellarti dagli elenchi telefonici puoi iscriverti al Registro pubblico delle opposizioni (Rpo) in modo che il tuo numero rimanga visibile ma non più utilizzabile ai fini promozionali. L’iscrizione è gratuita e dalla durata indeterminata, ma è possibile revocarla in qualsiasi momento. Inoltre, dal mese di luglio, sarà possibile iscrivere al Registro anche il numero del proprio cellulare.

Infine, ricordati sempre che le aziende che effettuano chiamate promozionali devono rispettare queste poche regole, introdotte dal Garante per la protezione dei dati personali proprio per tutelare il consumatore:

  • deve sempre essere visibile il numero di chi effettua le telefonate di promozione;
  • gli operatori dei call center devono sempre indicare con precisione che i dati personali degli interessati sono stati estratti dagli elenchi di abbonati, fornendo anche indicazioni utili all’eventuale iscrizione dell’abbonato nel registro delle opposizioni (di cui abbiamo parlato poco fa);
  • l’informativa può essere resa nota anche tramite modalità semplificate.

Se l’azienda non rispetta queste norme violando il diritto di opposizione dell’interessato potrà essere condannata dal Garante al pagamento di una sanzione che va dai 10mila ai 120mila euro [1].


note

[1] Articolo 162, comma 2-quater del Codice della Privacy


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