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Multe nulle coi Tutor dati da Autostrade per l’Italia a Autostrade Tech Spa

6 Ottobre 2014
Multe nulle coi Tutor dati da Autostrade per l’Italia a Autostrade Tech Spa

Sistema di controllo Vergilius: le contravvenzioni per violazione del codice della strada sono nulle perché l’omologa e, quindi, l’autorizzazione all’uso dei dispositivi elettronici non è mai stata né richiesta né concessa alla società che, invece, li sta utilizzando.

Nel contestare le multe rilevate dagli apparecchi di controllo elettronico a distanza (tutor, autovelox, ecc.), ci si sofferma spesso a investigare sulla regolarità tecnica del dispositivo e sulla sua conformità alla legge. Ma in pochi hanno mai posto l’attenzione, piuttosto, sul soggetto che ha in uso l’apparecchio di controllo elettronico della velocità e alla presenza, in capo a questi, delle relative autorizzazioni. Ad accorgersi, però, che gran parte delle multe rilevate dal tutor sono nulle è stata un’acuta e attenta riflessione del giudice di Pace di Pozzuoli [1], lo stesso che, non molto tempo fa, aveva rivelato la nullità delle sanzioni per la mancata raccolta differenziata (leggi l’articolo: “Raccolta differenziata rifiuti: la multa non deve presumere”).

Il magistrato onorario campano si è accorto che l’omologazione di numerosi tutor di tipo Vergilius (l’ultimo e più evoluto sistema) è stata chiesta e rilasciata dal ministero dei Trasporti alla società Autostrade per l’Italia S.p.a. Senonché quest’ultima ha poi ceduto la licenza a una nuova società, la Autostrade Tech S.p.a.. E qui sta l’inghippo. Perché – giustamente sostiene la sentenza in commento – l’omologazione e il conseguente utilizzo di segnali, dispositivi, apparecchiature, mezzi tecnici per l’accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione è valido solo se a nome dell’originario richiedente (colui, cioè, che ha ottenuto l’autorizzazione dal ministero), ma non è mai trasmissibile a soggetti diversi.

In pratica, al posto della precedente società che gestiva Vergilius, ne è subentrata un’altra, che è succeduta in tutti i rapporti attivi e passivi della precedente, compresi anche quelli relativi alle gestione dei Sicve (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità). Ma non poteva farlo. E quindi, di conseguenza, le multe sono tutte nulle.

Il giudice di Pace ripercorre tutta la storia delle autorizzazioni e omologhe che ha ricevuto il tutor “Vergilius” [2] e tra i soggetti coinvolti non trova neanche una volta il nome della società Autostrade Tech S.p.a.

Detto in parole molto povere, la Autostrade Tech Spa sta utilizzando degli apparecchi la cui omologa/approvazione non ha mai richiesto personalmente al Ministero delle Infrastrutture, ma valendosi solo dell’autorizzazione rilasciata in passato a un altro soggetto completamente differente. Il che non è conforme alla legge e travolge, di conseguenza, la validità di gran parte delle multe recapitate in tutto questo tempo agli italiani.


note

[1] G.d.P. Pozzuoli, sent. del 14.01.2013, giudice dott. avv. Italo Bruno.

[2] Si legge testualmente in sentenza: “Invero, dalla documentazione deposita dalla P.A. si evince che l’apparecchiatura SICve (Sistema Informativo Controllo velocità)-VERGILIUS sarebbe stata omologata e approvata con Decreto Dirigenziale n.3999 del 24/12/04 dal Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti, sulla base della relativa richiesta fatta da Autostrade per l’Italia Spa.

Detto provvedimento di omologa, però, si riferisce al sistema SICve-TUTOR con cui la Autostrade per l’Italia Spa ha operato ed opera sulle strade di sua pertinenza. In seguito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con Decreti Dirigenziali n. 1007 del 09-11-2006; n. 56082 dell’8-07-2008; n. 28251 del 29-03-2010; n. 97818 del 09-12-2010, su richiesta di Autostrade per l’Italia Spa, ha esteso l’approvazione del sistema SICve a versioni con variazioni di software e di processori.

Successivamente, con Decreto Dirigenziale n.97818 del 9/12/10, dette omologazioni/approvazioni concesse alla Autostrade per l’Italia Spa, sono state trasferite a nome della Autostrade Tech Spa, subentrata dall’1/1/10 ad Autostrade per l’Italia Spa nelle attività ed in tutti i rapporti attivi e passivi relativi alla gestione di zone a traffico limitato ed ai sistemi di controllo della velocita (SICve).

In seguito, con Decreti Dirigenziali n. 1406 del 15-03-2011; n. 4411 del 05-09-2011; 4413 del 05-09-2011; n. 5183 del 21-10-2011; n. 1254 del 06-03-2012; n. 1255 del 06-03-2012, è stata estesa l’approvazione/omologazione del sistema SICve a versioni con variazioni di software e di processori richieste da Autostrade Tech Spa.

In tutte le omologazioni/approvazioni non risulta, però, l’omologa del sistema SICve-Vergilius.

Il trasferimento di dette omologazioni/approvazioni concesse alla Autostrade per l’Italia Spa a nome della Autostrade Tech Spa, avvenuto con Decreto Dirigenziale n. 97818 del 09-12-2010, si deve ritenere nullo a norma del comma 5 dell’art. 192 del  D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (omologazione ed approvazione) del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada che, recita testualmente: “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”.

Difatti, le omologazioni rilasciate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono esclusive del richiedente Autostrade per l’Italia Spa e non possono essere trasmesse a soggetti diversi da essa quale la Autostrade Tech Spa, essendo la citata disposizione inderogabile.

Quest’ultima società, infatti, pur facendo parte del gruppo Autostrade per l’Italia Spa, è una società di servizi distinta dalla prima, con organi societari diversi.

La Autostrade per l’Italia Spa è stata costituita con atto del 29/4/03 ed iscritta alla CCIAA di Roma con atto del 12/5/03 – N.REA 1037417 – c.f. 07516911000 – Amministratore Unico CERCHIAI Fabio.

La Autostrade Tech Spa è stata costituita con atto del 6/12/07 ed iscitta alla CCIAA di Roma il 14/12/07 – N.REA 1186349 – c.f. 09743081003 – Legale rapp.te pro-tempore LANGER Giuseppe.

La Autostrade Tech Spa non ha mai richiesto, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alcuna omologazione/approvazione a proprio nome. Pertanto, tutte le omologhe concesse per trasferimento devono ritenersi nulle”.


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18 Commenti

  1. io ne ho pagate due sull’autostrada bologna padova pochi mesi fa posso fare riscorso?

  2. oltre al pagamento della multa nel verbale viene richiesta la patente del conducente per l’applicazione della sanzione di 3 punti sulla patente, almeno a questo si puo’ ricorrere?

  3. Jack tu se sicuramente uno di quelli che sta a 90 sulla 3° corsia di sorpasso e nn se toglie! !!!!

  4. Complimenti al Giudice !
    Almeno così non incassano i soldi di chi ha già difficoltà ad arrivare a fine mese e assorto nei pensieri ha lanciato la sua auto alla ” folle velocità”di 100 all’ora !

  5. Chi ha sbagliato paghi. Questo giudice e tutti quelli come lui sono la rovina dell’Italia, nazione bloccata da migliaia di leggi e codicilli è da burocrati che passano la loro vita a cercare di giustificare la loro gretta esistenza.

  6. io ho una miriade d cartelle esattoriali non pagate di tutor come devo fare ?! Rispondetemi in privato

  7. Il prefetto di Roma ha respinto il mio ricorso per mancanza di elementi probatori atti a rendere verificabili le ragioni addotte. Adesso posso ancora fare ricorso al GDP?

  8. e’ ancora valida la sentenza dell ill.mo garante del diritto dei deboli? dicembre 2016

  9. Alla prima udienza alla quale mi presentavo in qualità di ricorrente avverso una multa presa in autostrada Napoli Roma con il sistema tutor ad una velocità rilevata di 216 km orari con conseguente sospensione dell patente e circa 828 euro multa (naturalmente nel ricorso affermavo che ignoravo il nome del guidatore essendo l’auto intestata ad una società )il giudice di pace di ….(non dirò la località) mi disse ” non si preoccupi perchè se non si costituiscono io le do ragione ” io vengo tutte le mattine da ……. a qua con la mia BMW e non ce la faccio più a viaggiare come le lumache ”
    Il ministero dell’Interno non si costituì ed io fui salvo. Adoro quel giudice di pace

  10. Chi dice che questo giudice è la rovina dell’Italia, e che chi va troppo veloce deve pagare, pensi prima a come sono messe le nostre strade… L’autostrada fra Firenze e Bologna, come molte altre, ha limiti che cambiano continuamente e i cartelli sono carenti, sicchè a un certo punto il conducente non sa nemmeno più quale sia il limite… Gli autovelox sono segnalati male e in ritardo, oltre ad essere tarati ”come viene”… Per non parlare delle strade provinciali o cittadine dove lo stato delle strade è pietoso, gli incroci sembrano stati progettati dalle scimmie, gli autovelox sono messi a caso in punti non pericolosi, i limiti a volte sono di 90 in una stradina di campagna e 50 in una strada a 6 corsie… Io viaggio spesso e rischio di più cercando con lo sguardo gli autovelox a lato strada nascosti a posta per purgare i viaggiatori… E fino a prova contraria per non fare incidenti GLI OCCHI LI DEVO TENERE SULLA STRADA, non a lato per cercare gli autovelox… La legge va bene ma che sia fatta con criterio. Per cui se c’è una scappatoia alla multa non è solo un diritto ma è anche un DOVERE non pagarla. Chè per ogni multa non pagata ce ne sono altre 3 pagate ingiustamente.

  11. Quindi,se lo stato si accorge di avermi dato dei soldi non dovuti li rivuole con gli interessi,se è lui a ridarmeli no?

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