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Se hai un conto corrente: 9 cose che devi sapere per tutelarti dalla banca

6 Ottobre 2014
Se hai un conto corrente: 9 cose che devi sapere per tutelarti dalla banca

Conto base, copia del contratto, clausole trasparenti e scritte, ISC, tempi di bonifico, portabilità, ecc.: tutte le principali regole a tutela dei correntisti.

Il conto corrente è il prodotto bancario più diffuso, che consente di accedere a numerosi servizi, prevalentemente di pagamento. Ecco alcune importanti regole da tenere in considerazione quando si firma un contratto di conto corrente con il proprio istituto di credito.

1 | Informazioni chiare e complete

Prima dell’apertura di un conto corrente, le disposizioni di trasparenza della Banca d’Italia tutelano l’aspettativa del potenziale cliente a ricevere un’informazione chiara e completa, che gli consenta di acquisire piena consapevolezza della natura e degli effetti del vincolo che contrae, dei servizi di cui potrà beneficiare e di tutti i costi che dovrà sopportare per la presentazione dei servizi medesimi.

 

2 | Chiedi il conto base

La banca o la posta sono tenute, nel momento in cui illustrano al cliente tutte le varietà contrattuali di cui dispongono, la possibilità di aprire il cosiddetto “conto base”, ossia un conto a bassi costi per chi ha limitate esigenze di operatività (è completamente gratuito per le fasce più deboli).

3 | Esigi una copia “completa” del contratto

Chi intende aprire un conto ha diritto a ottenere, prima della stipula, una copia completa del contratto.

4 | Le clausole del contratto devono essere conformi alla pubblicità

Le condizioni indicate in contratto devono essere coerenti con quelle pubblicizzate dalla banca attraverso i fogli informativi; inoltre, le condizioni effettivamente praticate devono risultare coerenti con quelle previste dal contratto.

In un noto caso, l’Arbitro bancario e finanziario ha ritenuto illegittima l’applicazione di “spese forfettarie” per la tenuta del conto in quanto esse erano indicate pari a zero nel contratto, nel documento di sintesi e nel foglio informatico.

5 | Tutto deve essere scritto

Interessi e altri oneri applicati al conto corrente devono essere fissati esplicitamente per iscritto, senza possibilità di rinvii a usi o convenzioni. In caso contrario l’ABF ha considerato il contratto automaticamente integrato secondo quanto stabilito dal testo unico bancario [1] il quale prevede che, in queste ipotesi, siano dovuti soltanto gli interessi fissati nella misura del tasso minimo dei BOT annuali emessi nei dodici mesi precedenti l’inizio del rapporto.

6 | Controlla sempre l’ISC

L’ISC (indicatore sintetico di costo) è un indice, che deve figurare in contratto, il quale indica il costo complessivo del conto, considerando le spese e le commissioni applicate al correntista nel corso dell’anno. La banca è tenuta a indicare tale valore almeno una volta all’anno, nell’estratto conto inviato al cliente.

7 | Se la banca modifica le condizioni

La banca può modificare le condizioni generali di contratto del tuo conto corrente, in modo unilaterale e senza prima chiederti il consenso, solo nel caso in cui vi sia un giustificato  motivo. Tuttavia è tenuta a comunicartelo per iscritto almeno 60 giorni prima che la modifica diventi operativa. La comunicazione deve essere così chiamata “Proposta di modifica unilaterale del contratto”.

Se durante tali 60 giorni (una sorta di preavviso) non ti opponi, la modifica avrà effetto automatico; diversamente puoi recedere dal contratto e, in tal caso, con la liquidazione del rapporto, ti dovranno essere applicate le condizioni originariamente pattuite.

8 | Se fai un bonifico

Per quanto riguarda i bonifici, sono stati fissati i tempi di esecuzione dell’operazione: la banca deve accreditare l’importo sul conto del prestatore di servizi di pagamento del beneficiario entro la fine della giornata operativa successiva; il prestatore di servizi di pagamento del beneficiario deve a sua volta mettere a disposizione di quest’ultimo l’importo del bonifico non appena riceve i fondi trasferiti. Se la banca di cui si avvale chi ha disposto un bonifico non rispetta il breve termine stabilito dalla normativa, può essere chiamata a risarcire il danno derivato al cliente dal proprio ritardo.

9 | Ti spetta la portabilità come col cellulare

Puoi sempre trasferire, senza costi e in tempi rapidissimi, il tuo conto (con il relativo saldo) in un’altra banca le cui condizioni di appaiono più convenienti. A tal fine devi chiedere la cosiddetta “portabilità”, proprio come fai con il numero di cellulare.

Con il trasferimento, la banca di destinazione subentra nei mandati di pagamento e riscossione conferiti alla banca d’origine, ma le condizioni contrattuali saranno, ovviamente, quelle stabilite dalla banca di destinazione.

Se il trasferimento non avviene entro 14 giorni lavorativi, la banca ti deve risarcire il danno in misura pari all’1% del saldo per ciascun mese di ritardo.


note

[1] Art. 117 TUB.

Autore immagine: 123rf com


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