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Assemblea di società: convocazione anche con PEC

15 ottobre 2015


Assemblea di società: convocazione anche con PEC

> Business Pubblicato il 15 ottobre 2015



La posta elettronica certificata può essere usata per convocare i soci della società in sostituzione della raccomandata a.r.

L’assemblea della società può essere convocata anche attraverso l’invio di un messaggio di posta certificata ai soci, salvo che lo statuto societario non prevedae diversamente. È quanto chiarito dal tribunale di Roma con una recente sentenza [1].

È necessario, ovviamente, fornire sempre la prova dell’invio del messaggio e, a tal fine, non basta solo la prima email inviata dal gestore del servizio di posta certificata (con la quale notifica la presa in consegna del messaggio), ma è necessaria soprattutto la seconda (in cui si attesta la spedizione andata a buon fine), a prescindere poi dall’effettiva apertura o meno del messaggio da parte del destinatario. La ricevuta di avvenuta consegna del messaggio di posta elettronica fornisce infatti al mittente la prova che tale messaggio di posta elettronica certificata è effettivamente pervenuto all’indirizzo elettronico dichiarato dal destinatario e certifica il momento della consegna tramite un testo, leggibile dal mittente, contenente i dati di certificazione. Se però il destinatario non apre la posta per ragioni personali (dimenticanza, non curanza, consegna delle credenziali al commercialista) o tecniche (mancato funzionamento della connessione a internet, o del computer ecc.) le conseguenze ricadranno solo su di lui.

Il codice civile [2] – ricorda il tribunale capitolino – prevede, per le società a responsabilità limitata, che “l’atto costitutivo determina i modi di convocazione dell’assemblea dei soci, tali comunque da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare”. In assenza, la convocazione è effettuata “mediante lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell’adunanza nel domicilio risultante dal registro delle imprese”.
Pertanto, se lo statuto della società nulla prevede in merito alle modalità di convocazione dell’assemblea e, poiché la legge equipara la raccomandata con ricevuta di ritorno al messaggio di posta elettronica certificata, deve necessariamente concludersi che l’invio di un messaggio di posta elettronica certificata soddisfa i requisiti di forma richiesti dal codice per la convocazione dell’assemblea di una società di capitali.

Dunque è del tutto legittima la convocazione dell’assemblea di Srl mediante un messaggio di posta elettronica certificata se lo statuto della società nulla dispone in tema di modalità di convocazione dell’assemblea.

La vicenda

In una Srl , lo statuto nulla prevedeva in ordine alle modalità di convocazione dell’assemblea. L’assemblea di quella società venne pertanto convocata non mediante lettera raccomandata “cartacea”, ma mediante posta elettronica certificata.
Il socio di minoranza impugnò di nullità le deliberazioni assunte da quell’assemblea, per ritenuto difetto di convocazione, sostenendo cioè che, in mancanza di una previsione statutaria in ordine alle modalità di convocazione dell’assemblea della Srl, la legge impone appunto che la convocazione sia effettuata mediante la tradizionale lettera raccomandata cartacea.
Non di questo parere è stato il Tribunale di Roma, secondo cui l’invio di un messaggio di posta elettronica certificata è equivalente, sotto il profilo giuridico, all’invio di una raccomandata ordinaria; del resto è a tutti noto che la posta elettronica certificata è un sistema che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato a una raccomandata con avviso di ricevimento [3].

note

[1] Trib. Roma, sent. n. 16929/15.

[2] Art. 2479 bis cod. civ.

[3] Dpr 11 febbraio 2005, n. 68

LA MASSIMA

Non si può dichiarare inefficace l’assemblea straordinaria dell’azienda se convocata attraverso l’invio di un messaggio di posta certificata ai soci, qualora lo Statuto societario nulla disponga in tema di modalità della convocazione. E’ prevista l’equiparazione tra missiva raccomandata con ricevuta di ritorno e messaggio di posta elettronica certificata e. pertanto, l’invio di un messaggio di posta elettronica certificata soddisfa i requisiti di forma richiesti dall’articolo 2479 bis c.c. per la convocazione dell’assemblea di una società di capitali.


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