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Incidente stradale: bisogna aspettare l’ambulanza?

29 Maggio 2022
Incidente stradale: bisogna aspettare l’ambulanza?

Se ci sono feriti l’automobilista coinvolto nel sinistro, indipendentemente da eventuali colpe, non può andare via senza attendere i soccorsi. 

Chi viene coinvolto in un sinistro stradale ha dei precisi obblighi la cui violazione è sanzionata talvolta penalmente. Deve innanzitutto fermarsi e fornire i dati della propria patente e assicurazione. È poi tenuto ad attendere l’intervento dei soccorsi. 

Una recente sentenza della Cassazione [1] spiega se, in caso di incidente stradale, bisogna aspettare l’ambulanza e cosa rischia invece chi si allontana, magari confidando nello stato di salute dell’altro automobilista che lo abbia rassicurato. Ecco quali sono i comportamenti da tenere in questi casi.

Incidente senza feriti: che succede se si va via?

In caso di incidente, indipendentemente dalla verifica delle relative responsabilità, ogni automobilista deve fermarsi e fornire all’altro conducente le proprie generalità, i dati della patente e della polizza auto. 

Se dal sinistro non sono derivati feriti, chi scappa senza rilasciare i propri dati è punti con una sanzione amministrativa da 296 a 1.184 euro.

Tuttavia, se il danno all’altra auto è grave può scattare l’obbligo di sottoporre a revisione l’auto e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Incidente con feriti: che succede se si va via?

Se dall’incidente sono derivati feriti, a prescindere dalla gravità delle lesioni, ci sono obblighi più stringenti la cui violazione implica sanzioni di carattere penale.

In particolare, ogni conducente deve attendere l’arrivo della polizia per effettuare i rilievi, prendere i dati dei conducenti e stilare il verbale. La violazione di tale obbligo integra il reato di fuga, anche se ci si allontana per poco tempo. Si rischia la reclusione da 6 mesi a 3 anni, nonché la sospensione della patente di guida da 1 a 3 anni. L’illecito penale scatta anche nei confronti di chi, ritenendo che l’altro conducente non si sia fatto nulla, si allontana col consenso di quest’ultimo. 

Affinché l’obbligo di fermarsi sia rispettato, occorre che il conducente effettui una fermata che gli consenta di rendersi conto dell’accaduto ed eventualmente mettersi in condizione di prestare assistenza ai feriti, e, comunque, di essere identificato ai fini della compiuta ricostruzione dell’accaduto e di eventuali azioni risarcitorie.

Il reato di fuga scatta anche in caso di una breve sosta insufficiente all’identificazione del conducente e del suo veicolo. Si pensi a chi, dopo lo scontro, esce dalla macchina e, vedendo che l’altro automobilista è in buone condizioni, se ne va via. Il dovere del conducente di fermarsi sul luogo dell’incidente permane fino all’arrivo delle autorità di polizia.

Se poi dall’incidente sono derivati feriti gravi c’è anche l’obbligo di chiamare i soccorsi. La violazione di tale norma è punita penalmente con la reclusione da un anno a tre anni e con la sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e non superiore a cinque anni.

Incidente con feriti: che succede se non si aspetta l’ambulanza?  

Rischia dunque una condanna per omissione di soccorso chi non si ferma ad aspettare l’ambulanza dopo l’incidente stradale. E ciò anche se non è fisicamente coinvolto nel sinistro ma ha provocato lo scontro fra altre due macchine per una manovra azzardata, come una conversione a U. 

Tuttavia, la valutazione delle circostanze di fatto – quali l’estrema lievità del danno arrecato, la presenza di più persone pronte a soccorre il danneggiato e il fatto che il responsabile si sia prima fermato e poi allontanato – può consentire di ottenere l’assoluzione per particolare tenuità del fatto ai sensi dell’articolo 131-bis del codice penale (la fedina penale resta tuttavia sporca e il danno andrà comunque risarcito tramite l’assicurazione) [2].


note

[1] Cass. sent. n. 20039 del 23.05.2022.

[2] Cass. sent. n. 27241/2020.


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