In arrivo la multa per chi rifiuta pagamenti con carta

24 Maggio 2022
In arrivo la multa per chi rifiuta pagamenti con carta

L’obbligo di introdurre dispositivi per il pagamento elettronico è stato introdotto nel 2014, ma solo dalla fine di giugno 2022 arriveranno le sanzioni.

Oltre un mese fa era stato annunciato come termine entro il quale adeguarsi per evitare le «sanzioni Pos», ora quel fatidico 30 giugno 2022 si fa sempre più vicino. Dalla fine del mese prossimo gli esercenti che rifiuteranno pagamenti con carte e Bancomat ne pagheranno – concretamente – le conseguenze.

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei ministri e rientra tra le misure previste dal decreto per l’attuazione del Pnrr. Lo scopo della disposizione, che impone a ciascun esercente di essere munito di dispositivi per il pagamento elettronico, è duplice: da un lato è uno strumento per combattere l’evasione fiscale, dall’altro serve a limitare l’uso del denaro contante, difficilmente tracciabile. Il che porta, comunque, al primo obiettivo.

La data di scadenza entro la quale adeguarsi inizialmente era stata fissata per il 1 gennaio 2023, poi anticipata di sei mesi, al 30 giugno 2022. Dalla fine del prossimo mese, dunque, commercianti e professionisti incorreranno in una doppia sanzione economica nel caso in cui continuino a non permettere ai clienti di pagare con dispositivi che accettino carta o Bancomat.

La mancanza di tali apparecchiature verrà punita con una sanzione composta da due voci:

  • 30 euro di multa come importo fisso stabilito per qualsiasi esercente che non si è omologato;
  • una percentuale pari al 4% del valore della somma della transazione per la quale è stato rifiutato l’uso di mezzi di pagamento tracciabili.

Per questa specifica sanzione non viene applicato il pagamento in misura ridotta regolato dalle disposizioni in materia di sanzioni amministrative, che solitamente consente di ridurre fino a un terzo l’importo della sanzione se questa viene pagata entro 60 giorni dalla contestazione.

Intendiamoci: quella sui pagamenti elettronici non è certo una stretta inaspettata per gli esercenti che, anzi, hanno avuto tutto il tempo di adeguarsi alle disposizioni normative in questi anni. Risale, come accennato, al 2014 l’obbligo introdotto dal Governo e rivolto a tutte le attività di vendita di prodotti e prestazioni professionali di accettare pagamenti tramite carte e bancomat.

Essendo però privo di sanzioni nel caso di mancata attuazione, in questi anni, l’obbligo è stato interpretato come fosse un consiglio o quantomeno un vincolo a cui «prima o poi» ci si sarebbe dovuti adeguare, motivo per cui è stato necessario un secondo intervento governativo per regolare nuovamente la materia in maniera più netta e stringente. Quel «prima o poi» sta per arrivare e questa volta non si scappa.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube